<?xml version="1.0" encoding="utf-8" ?>
<rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:syn="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/" xmlns="http://purl.org/rss/1.0/">




    



<channel rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/notizie-dallinaf/RSS">
  <title>Notizie dall'INAF</title>
  <link>http://www.inaf.it</link>

  <description>
    
      
    
  </description>

  

  
            <syn:updatePeriod>daily</syn:updatePeriod>
            <syn:updateFrequency>1</syn:updateFrequency>
            <syn:updateBase>2011-12-06T08:01:57Z</syn:updateBase>
        

  <image rdf:resource="http://www.inaf.it/logo.png"/>

  <items>
    <rdf:Seq>
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-generale-collaborazione-inaf-unam"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/astronomia-multimessaggera-nave-vespucci-tenerife"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-quadro-inaf-universita-santa-croce"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/sara-lucatello-confermata-presidente-eas"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avvio-studio-fattibilita-nuova-generazione-ricevitori-alma-europei"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/magnetite-su-cerere-nuovi-indizi-sui-processi-legati-all-acqua"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/inaf-space-meetings-veneto-2026"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/meeting-strumentazione-italiana-elt"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/visita-delegazione-coper-presidente-della-repubblica"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/agile-nuova-finestra-sul-futuro-lsst"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/discorso-meta-mandato-presidente"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/lxvii-congresso-annuale-sait"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/rinnovo-vertici-anvur"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avviata-la-selezione-dei-direttori-delloa-cagliari-e-di-ira-bologna"/>
      
      
        <rdf:li rdf:resource="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/commenti-circostanziati-progetto-costellazione-satellitare-cloud-ia"/>
      
    </rdf:Seq>
  </items>

</channel>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-generale-collaborazione-inaf-unam">
    <title>Accordo generale di collaborazione INAF-UNAM</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-generale-collaborazione-inaf-unam</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-generale-collaborazione-inaf-unam"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-generale-collaborazione-inaf-unam/@@images/86f38393-f146-4254-af76-8a7d9354f7a8.jpeg" alt="Accordo generale di collaborazione INAF-UNAM" title="Accordo generale di collaborazione INAF-UNAM" height="72" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Firmato presso la sede centrale dell'Istituto Nazionale di Astrofisica l'Accordo Generele di Collaborazione tra INAF e Universidad Nacional Autónoma de México, con lo scopo di rafforzare e approfondire i legami scientifici e accademici tra Italia e Messico
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p dir="ltr">È stato firmato oggi, a Monte Mario (Roma), l’Accordo Generale di Collaborazione tra l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e l’Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM), con lo scopo di rafforzare e approfondire i legami scientifici e accademici tra Italia e Messico. L’Accordo si inserisce in un quadro di collaborazione più ampio di Cooperazione Scientifica e Tecnologica tra la Repubblica Italiana e gli Stati Uniti Messicani, attivo dal 1997.</p>
<p dir="ltr">Hanno siglato ufficialmente l’Accordo Roberto Ragazzoni (Presidente INAF) e Leonardo Lomelí Vanegas (Rettore UNAM).</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-05-28T16:14:59Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-generale-collaborazione-inaf-unam/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Accordo generale di collaborazione INAF-UNAM</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-generale-collaborazione-inaf-unam/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/astronomia-multimessaggera-nave-vespucci-tenerife">
    <title>A bordo del Vespucci l’astronomia multimessaggera guarda al futuro con Einstein Telescope</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/astronomia-multimessaggera-nave-vespucci-tenerife</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/astronomia-multimessaggera-nave-vespucci-tenerife"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/astronomia-multimessaggera-nave-vespucci-tenerife/@@images/7b509f64-5131-4bd7-a62b-5310d98d459b.jpeg" alt="A bordo del Vespucci l’astronomia multimessaggera guarda al futuro con Einstein Telescope" title="A bordo del Vespucci l’astronomia multimessaggera guarda al futuro con Einstein Telescope" height="63" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un incontro per raccontare l’impegno italiano nel campo dell’astronomia multimessaggera, dai telescopici ottici e radio fino agli osservatori gravitazionali presenti a futuri: venerdì 22 maggio, nave Vespucci, simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, che ha fatto tappa a Santa Cruz de Tenerife per il “Tour Mondiale Amerigo Vespucci – Campagna in Nord America 2026”, ha ospitato “Islas entre ondas”, una tavola rotonda organizzata dal Vice Consolato d’Italia Arona, con la consulenza dell’ufficio scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Madrid. L’incontro ha riunito ricercatori, ricercatrici e rappresentanti del mondo scientifico e tecnologico delle Canarie, oltre a numerosi appassionati di fisica e astronomia.</p>
<p>Al centro dell’evento il tema delle “isole fra le onde”: le Canarie e la Sardegna, che presentano caratteristiche ambientali e scientifiche ideali per ospitare alcune delle più avanzate infrastrutture per l’astrofisica d’Europa. Le Canarie ospitano, infatti, infrastrutture gestite dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), tra cui il Telescopio Nazionale Galileo (TNG), punto di riferimento per l’astronomia ottica, e l’ASTRI mini-array, una rete di telescopi dedicati allo studio dei raggi gamma. La Sardegna, invece, è sede del Sardinia Radio Telescope (SRT) ed è candidata dall’Italia, con il sostegno della Spagna, a ospitare Einstein Telescope, il futuro rivelatore per onde gravitazionali in Europa.</p>
<p>Proprio Einstein Telescope, la cui candidatura a ospitarlo in Italia è coordinata dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), è stato uno dei temi centrali dell’incontro. Il progetto rappresenta una delle più ambiziose infrastrutture scientifiche in Europa dei prossimi decenni e punta a rivoluzionare lo studio dell’universo attraverso l’osservazione delle onde gravitazionali con una sensibilità senza precedenti, permettendo così di esplorare fenomeni cosmici finora elusivi. Nel corso del dibattito è stato inoltre approfondito il ruolo dell’astronomia multimessaggera per l’esplorazione dei grandi misteri del cosmo: solo osservando il cielo con più occhi e più messaggeri, dalle onde radio alle onde gravitazionali, potremo rispondere alle grandi domande della scienza moderna.</p>
<p>A confrontarsi su questi temi, nel corso della tavola rotonda moderata da Sergio Scopetta, addetto scientifico dell’Ambasciata d’Italia a Madrid, sono stati Silvia Casu, ricercatrice INAF che lavora a SRT, Eugenio Coccia, direttore dell’Institut de Física d'Altes Energies (IFAE) a Barcellona ed esperto della ricerca nel campo delle onde gravitazionali, Adriano Ghedina, direttore del TNG, e Alberto Masoni, ricercatore INFN e coordinatore in Sardegna del progetto Einstein Telescope Infrastructure Consortium.</p>
<p> </p>
<p style="text-align: center; "><a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/NaveVespucciConferenzaastrofisica.jpeg" class="internal-link"><img class="image-inline" src="../../resolveuid/64cfc774-4123-4718-96a3-16f069039987/@@images/image/preview" /></a></p>
<p style="text-align: center; "><i>Un momento della tavola rotonda. Crediti: Marina Militare Italiana</i></p>
<p style="text-align: center; "> </p>
<p>L’evento, aperto dai saluti istituzionali del Vice Console Gianluca Cappelli Bigazzi e del comandante della nave, il capitano di vascello Nicasio Falica, ha rappresentato un’importante occasione di promozione internazionale per il progetto Einstein Telescope e per la candidatura italiana a ospitarlo in Sardegna. L’iniziativa ha inoltre contribuito a rafforzare l’interesse della comunità scientifica spagnola verso il progetto, in continuità con l’accordo firmato nel 2024 tra Italia e Spagna a sostegno della candidatura italiana.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-05-25T17:59:39Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/astronomia-multimessaggera-nave-vespucci-tenerife/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">A bordo del Vespucci l’astronomia multimessaggera guarda al futuro con Einstein Telescope</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/astronomia-multimessaggera-nave-vespucci-tenerife/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-quadro-inaf-universita-santa-croce">
    <title>Accordo quadro di collaborazione INAF-Università della SantaCroce</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-quadro-inaf-universita-santa-croce</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-quadro-inaf-universita-santa-croce"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-quadro-inaf-universita-santa-croce/@@images/9a429965-7af9-479f-9af6-0e4cef22b64f.jpeg" alt="Accordo quadro di collaborazione INAF-Università della SantaCroce" title="Accordo quadro di collaborazione INAF-Università della SantaCroce" height="62" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Istituto Nazionale di Astrofisica e la Pontificia Università della Santa Croce hanno firmato il 20 maggio a Roma un <span>accordo</span> quadro di collaborazione didattica, scientifica e culturale. A siglare  l'intesa Roberto Ragazzoni, Presidente INAF, e il rev. prof. Fernando  Puig, Rettore della Pontificia Università della Santa Croce.</p>
<p> </p>
<p>Per saperne di più:</p>
<ul>
<li><a class="external-link" href="https://www.pusc.it/article/accordo-tra-inaf-e-santa-croce">La notizia pubblicata sul sito web della Pontificia Università della Santa Croce</a></li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-05-21T15:04:32Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-quadro-inaf-universita-santa-croce/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Accordo quadro di collaborazione INAF-Università della SantaCroce</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/accordo-quadro-inaf-universita-santa-croce/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/sara-lucatello-confermata-presidente-eas">
    <title>Sara Lucatello riconfermata Presidente EAS</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/sara-lucatello-confermata-presidente-eas</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/sara-lucatello-confermata-presidente-eas"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/sara-lucatello-confermata-presidente-eas/@@images/9c937017-1c66-4cd2-becd-aa4dbe82cdf1.jpeg" alt="Sara Lucatello riconfermata Presidente EAS" title="Sara Lucatello riconfermata Presidente EAS" height="86" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In seguito della recente conclusione delle elezioni della <a class="external-link" href="https://eas.unige.ch">European Astronomical Society</a>, Sara Lucatello è stata riconfermata nel ruolo di Presidente, e continuerà a guidare la società, che conta quasi 6.000 membri, fino al 2030.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-05-15T09:10:57Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/sara-lucatello-confermata-presidente-eas/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Sara Lucatello riconfermata Presidente EAS</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/sara-lucatello-confermata-presidente-eas/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avvio-studio-fattibilita-nuova-generazione-ricevitori-alma-europei">
    <title>Avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avvio-studio-fattibilita-nuova-generazione-ricevitori-alma-europei</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avvio-studio-fattibilita-nuova-generazione-ricevitori-alma-europei"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avvio-studio-fattibilita-nuova-generazione-ricevitori-alma-europei/@@images/7899987e-9cf9-4a22-bc9c-94c8ff6ffa65.jpeg" alt="Avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei" title="Avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei" height="72" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, "Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, in Italia. La riunione ha segnato l'inizio ufficiale di uno studio biennale volto a valutare la fattibilità tecnica e scientifica di un sistema combinato di ricevitori ALMA per le bande 4+5, che copra la gamma di frequenze compresa tra 125 e 211 GHz. Questo studio di sviluppo ALMA è rilevante per le fasi successive del programma Wideband Sensitivity Upgrade (WSU).</p>
<p>Lo studio di sviluppo ALMA è condotto da un consorzio guidato dall’INAF-OAS di Bologna, in collaborazione con l’Università di Bologna (DIFA) e l’Università di Milano. All'evento di avvio hanno partecipato rappresentanti dell'ESO, dell'INAF-OAS, dell'INAF-OAA, dell'Università di Bologna e dell'Università di Milano. I partecipanti hanno esaminato i sei obiettivi principali dello studio: definizione dei casi d'uso scientifici, requisiti tecnici dettati dalla scienza, progettazione e simulazione del sistema ottico, caratterizzazione dei materiali dielettrici, sviluppo di componenti ottici critici a banda larga e coordinamento della comunità.</p>
<p>I principali obiettivi scientifici individuati per il sistema combinato delle bande 4+5 — evoluzione delle galassie, formazione planetaria e astrochimica — sono pienamente in linea con gli obiettivi della Roadmap di sviluppo di ALMA. Una motivazione fondamentale è la capacità di fornire una copertura di frequenza continua da 125 a 211 GHz, eliminando la necessità di ripetute risintonizzazioni del ricevitore e consentendo rilevamenti delle linee spettrali più efficienti, una migliore identificazione del redshift e il rilevamento simultaneo di più transizioni molecolari. Gli studi sperimentali si concentreranno sulla fattibilità progettuale dell'ottica anteriore e dei componenti passivi critici (Feedhorn e Ortho Mode Transformer), nonché sulla loro potenziale disposizione in un Cold Cartridge Assembly. Lo studio includerà l'identificazione e la caratterizzazione dei materiali dielettrici che potrebbero essere potenzialmente utilizzati per un sistema ottico basato su lenti, nonché per filtri IR criostatici e finestre sottovuoto.</p>
<p>"Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna. "Gli ambiziosi scopi scientifici che verranno studiati e che si tradurranno in requisiti strumentali, avranno molto probabilmente necessità non solo di tecnologie ancora da sviluppare, ma anche di idee fuori dagli schemi attuali. Questo studio rappresenta il primo passo concreto in questa direzione".</p>
<p>Una caratteristica distintiva di questo studio è la forte integrazione tra i suoi filoni di lavoro scientifico e tecnico. Anziché procedere in modo sequenziale, i due filoni sono concepiti per evolversi in parallelo e alimentarsi a vicenda in modo continuo: le esigenze scientifiche determineranno le scelte tecnologiche, mentre i risultati e i vincoli tecnici, a loro volta, definiranno e perfezioneranno i requisiti scientifici. Questo approccio iterativo è reso possibile dalla natura coesa e ben integrata della collaborazione, che riunisce astronomi e fisici con competenze complementari, una cultura scientifica condivisa e un approccio comune alla conduzione della ricerca. È previsto un workshop dedicato alle bande 4+5 per coinvolgere la più ampia comunità internazionale di scienziati e ingegneri.</p>
<p><i> </i></p>
<p>Fonte: <a class="external-link" href="https://www.eso.org/sci/facilities/alma/news/announcements/alma-ann260427a.html">announcement ESO</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-05-12T07:11:23Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avvio-studio-fattibilita-nuova-generazione-ricevitori-alma-europei/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avvio-studio-fattibilita-nuova-generazione-ricevitori-alma-europei/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/magnetite-su-cerere-nuovi-indizi-sui-processi-legati-all-acqua">
    <title>Magnetite su Cerere: nuovi indizi sui processi legati all’acqua</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/magnetite-su-cerere-nuovi-indizi-sui-processi-legati-all-acqua</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/magnetite-su-cerere-nuovi-indizi-sui-processi-legati-all-acqua"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/magnetite-su-cerere-nuovi-indizi-sui-processi-legati-all-acqua/@@images/17699bc4-b1ec-457f-915d-23dc4118097c.jpeg" alt="Magnetite su Cerere: nuovi indizi sui processi legati all’acqua" title="Magnetite su Cerere: nuovi indizi sui processi legati all’acqua" height="52" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   La superficie dell'asteroide Cerere continua a raccontare una storia complessa, segnata dalla presenza e dall’evoluzione dell’acqua. Un nuovo studio a guida INAF fa luce su una banda di assorbimento a circa 1.2 micrometri, osservata da tempo ma finora rimasta senza una spiegazione convincente
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La superficie di Cerere, il più grande corpo della fascia principale degli asteroidi, continua a raccontare una storia complessa, segnata dalla presenza e dall’evoluzione dell’acqua. Un nuovo studio italiano, basato sui dati dello spettrometro VIR a bordo della missione NASA Dawn e guidato da F. Giacomo Carrozzo (INAF-IAPS), fa luce su una banda di assorbimento a circa 1.2 micrometri, osservata da tempo ma finora rimasta senza una spiegazione convincente.</p>
<p>Per affrontare questo problema, il team ha combinato dati nel visibile e nell’infrarosso, ottenendo per la prima volta una mappatura globale della banda. Il risultato è un quadro dettagliato della sua distribuzione sulla superficie di Cerere, con una risoluzione di circa 1.9 chilometri per pixel all’equatore, che rivela variazioni significative da regione a regione. Queste variazioni non sembrano riflettere cambiamenti nella natura del materiale, ma piuttosto nella sua abbondanza relativa.</p>
<p style="text-align: center; "><img class="image-inline" src="../../resolveuid/45bd2328-570c-4d8d-93b7-6f01991a6565/@@images/image/preview" /></p>
<p><i>Mappa della profondità di banda a 1.2  μm (F.G. Carrozzo et al. (2026). Unveiling Ceres' surface composition: Insights from the 1.2 micron band, Icarus, Icarus 453 (2026) 117024).</i></p>
<p> </p>
<p>L’analisi indica nella magnetite il candidato più plausibile responsabile del segnale. Si tratta di un minerale che si forma in presenza di acqua, e proprio per questo la sua distribuzione, diffusa ma non uniforme, suggerisce che i processi di alterazione acquosa sul pianeta nano siano stati estesi ma eterogenei, probabilmente legati ad attività idrotermale interna e alla circolazione di fluidi nel sottosuolo.</p>
<p>Un elemento particolarmente interessante è che la distribuzione della banda non segue quella delle principali unità geologiche né quella dei crateri, indicando un’origine almeno in parte interna. Inoltre, la banda a 1.2 μm risulta anticorrelata con le firme spettrali dei fillosilicati, minerali idrati già noti su Cerere: un indizio che questi materiali, pur entrambi legati all’acqua, si siano formati in condizioni chimico-fisiche diverse e forse in momenti differenti della storia del pianeta nano.</p>
<p style="text-align: center; "><img class="image-inline" src="../../resolveuid/65d355f8-a5e6-42ac-b450-d946c93cc286/@@images/image/preview" /></p>
<p><i>A) Esempi di spettri di riflettanza acquisiti in diverse regioni della superficie di Cerere che mostrano la variazione della profondità della banda a circa 1.2 μm. B) Gli stessi spettri, dopo la rimozione del contributo del continuo nel range spettrale tra 0,7 e 2,5  μm, mettono in evidenza in modo più chiaro la variazione nella profondità della banda (F.G. Carrozzo et al. (2026). Unveiling Ceres' surface composition: Insights from the 1.2 micron band, Icarus, Icarus 453 (2026) 117024).</i></p>
<p> </p>
<p>Nel complesso, emerge l’immagine di un corpo tutt’altro che monotono: la superficie di Cerere riflette un’evoluzione interna articolata, dove l’acqua ha giocato un ruolo centrale nel modellare la composizione del pianeta nano. Questi risultati offrono nuovi elementi per comprendere i processi di alterazione acquosa nei corpi primitivi e, più in generale, la distribuzione e il ruolo dell’acqua nel Sistema solare.</p>
<p> </p>
<p> </p>
<p>Per maggiori informazioni:</p>
<ul>
<li>l'articolo <strong><a class="external-link" href="https://www.sciencedirect.com/science/article/abs/pii/S0019103526000904">Unveiling Ceres' surface composition: Insights from the 1.2 micron band and aqueous alteration processes</a></strong> di Filippo Giacomo Carrozzo,  Maria Cristina De Sanctis,  Andrea Raponi,  Marco Ferrari,  Mauro Ciarniello, Eleonora Ammannito pubblicato sulla rivista Icarus</li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-05-08T15:12:24Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/magnetite-su-cerere-nuovi-indizi-sui-processi-legati-all-acqua/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Magnetite su Cerere: nuovi indizi sui processi legati all’acqua</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/magnetite-su-cerere-nuovi-indizi-sui-processi-legati-all-acqua/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/inaf-space-meetings-veneto-2026">
    <title>INAF a Space Meetings Veneto 2026</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/inaf-space-meetings-veneto-2026</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/inaf-space-meetings-veneto-2026"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/inaf-space-meetings-veneto-2026/@@images/61a284a1-0701-4011-9fa1-44735df64a56.png" alt="INAF a Space Meetings Veneto 2026" title="INAF a Space Meetings Veneto 2026" height="54" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Anche quest’anno l’INAF rinnova la sua partecipazione a Space Meetings Veneto, l’appuntamento di riferimento che riunisce l'eccellenza dell'ecosistema spaziale e satellitare nazionale e internazionale, in programma a Venezia dall'11 al 13 maggio
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Anche quest’anno l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) rinnova la sua partecipazione a <a class="external-link" href="https://spacemeetingsveneto.com/">Space Meetings Veneto</a>, l’appuntamento di riferimento che riunisce l'eccellenza dell'ecosistema spaziale e satellitare nazionale e internazionale.</p>
<p>Giunta alla sua quarta edizione, la manifestazione si svolgerà a Venezia dall’11 al 13 maggio 2026.</p>
<p>L’evento offrirà un’importante piattaforma di confronto sui più recenti sviluppi dell’innovazione tecnologica, con un focus particolare sulle sfide del <i>New Space</i>. Oltre al ricco programma di conferenze, sono previste sessioni di incontri conoscitivi B2B (<i>Business-to-Business</i>) con istituzioni e aziende (dai grandi player alle PMI innovative).</p>
<p>L’INAF sarà presente con uno spazio espositivo dedicato e una delegazione di ricercatori e tecnologi coordinati dalla Direzione Scientifica, che illustreranno i progetti di frontiera e le capacità tecnologiche dell'Ente.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-05-07T13:47:27Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/inaf-space-meetings-veneto-2026/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">INAF a Space Meetings Veneto 2026</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/inaf-space-meetings-veneto-2026/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/meeting-strumentazione-italiana-elt">
    <title>Dal 12 al 15 Maggio, a Napoli, il meeting sulla strumentazione a guida italiana per l’ Extremely Large Telescope</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/meeting-strumentazione-italiana-elt</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/meeting-strumentazione-italiana-elt"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/meeting-strumentazione-italiana-elt/@@images/bbdcfb3a-544a-4bcc-9a90-9028aa27ac1b.png" alt="Dal 12 al 15 Maggio, a Napoli, il meeting sulla strumentazione a guida italiana per l’ Extremely Large Telescope" title="Dal 12 al 15 Maggio, a Napoli, il meeting sulla strumentazione a guida italiana per l’ Extremely Large Telescope" height="51" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Dal 12 al 15 maggio 2026 a Napoli presso l'Auditorium Nazionale Ernesto Capocci si svolgeranno i lavori del "Meeting sulla Strumentazione ELT a guida italiana: Morfeo e Andes" organizzato dalla Direzione Scientifica dell'INAF
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nei giorni dal 12 al 15 maggio 2026 a Napoli presso l'Auditorium Nazionale Ernesto Capocci si svolgeranno i lavori del "Meeting sulla Strumentazione ELT a guida italiana: Morfeo e Andes" organizzato dalla Direzione Scientifica dell'INAF.</p>
<p>Il meeting si propone di fornire un quadro aggiornato dello status delle prospettive e delle potenzialità scientifiche e tecnologiche dei progetti di strumentazione a guida italiana per il telescopio più grande del mondo, l’Extremely Large Telescope, in particolar modo MORFEO (PI: Paolo Ciliegi dell’INAF-OAS) e ANDES (PI: Alessandro Marconi dell'Università di Firenze).</p>
<p>Oltre ad una prima parte dedicata alla presentazione degli strumenti e degli obiettivi scientifici, ci sarà uno spazio dedicato alle proposte e alla discussione delle sinergie con altra strumentazione (ELT e non solo) e delle idee per lo sviluppo scientifico e tecnologico  del futuro. Il meeting sarà anche l’occasione per favorire nuove collaborazioni e per ampliare il coinvolgimento sia scientifico che tecnologico, con uno sguardo particolare ai giovani, che avranno l’opportunità di interfacciarsi con i responsabili degli strumenti e dei casi scientifici, oltre che con i colleghi dell’ESO direttamente coinvolti nel management del telescopio.</p>
<p>La risposta della comunità all'iniziativa è stata molto positiva con circa 150 iscritti.</p>
<p> </p>
<p>Per maggiori informazioni:</p>
<ul>
<li><a class="external-link" href="https://indico.ict.inaf.it/event/3450">pagine web del meeting sulla piattaforma indico</a></li>
</ul>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-05-07T13:32:09Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/meeting-strumentazione-italiana-elt/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Dal 12 al 15 Maggio, a Napoli, il meeting sulla strumentazione a guida italiana per l’ Extremely Large Telescope</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/meeting-strumentazione-italiana-elt/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/visita-delegazione-coper-presidente-della-repubblica">
    <title>Visita della delegazione CoPER al Presidente della Repubblica</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/visita-delegazione-coper-presidente-della-repubblica</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/visita-delegazione-coper-presidente-della-repubblica"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/visita-delegazione-coper-presidente-della-repubblica/@@images/e346fd1c-76fa-4a6c-9b20-76b69e72eb77.jpeg" alt="Visita della delegazione CoPER al Presidente della Repubblica" title="Visita della delegazione CoPER al Presidente della Repubblica" height="62" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella sezione "<a class="external-link" href="https://presidenza.inaf.it">Presidenza INAF</a>" è stata pubblicata una dichiarazione del Presidente Roberto Ragazzoni in merito alla visita di una delegazione della Consulta dei Presidenti degli Enti di Ricerca (CoPER), guidata dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-22T15:33:55Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/visita-delegazione-coper-presidente-della-repubblica/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Visita della delegazione CoPER al Presidente della Repubblica</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/visita-delegazione-coper-presidente-della-repubblica/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/agile-nuova-finestra-sul-futuro-lsst">
    <title>AGILE: una finestra sul futuro del cielo con Rubin‑LSST</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/agile-nuova-finestra-sul-futuro-lsst</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/agile-nuova-finestra-sul-futuro-lsst"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/agile-nuova-finestra-sul-futuro-lsst/@@images/0565b93e-17a6-4848-825c-8a37a60b6cca.jpeg" alt="AGILE: una finestra sul futuro del cielo con Rubin‑LSST" title="AGILE: una finestra sul futuro del cielo con Rubin‑LSST" height="64" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Una nuova pietra miliare nella preparazione alla rivoluzione osservativa del Vera C. Rubin Observatory è stata raggiunta con la presentazione di AGILE (AGNs In the LSST Era), un software di simulazione “end‑to‑end” che riproduce in modo realistico il cielo che verrà osservato dalla survey LSST
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b> </b></p>
<p dir="ltr"> </p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Una nuova pietra miliare nella preparazione alla rivoluzione osservativa del Vera C. Rubin Observatory è stata raggiunta con la presentazione di AGILE (AGNs In the LSST Era), un software di simulazione “end‑to‑end” che riproduce in modo realistico il cielo che verrà osservato dalla survey LSST.</p>
<p dir="ltr">Il lavoro è frutto di una collaborazione internazionale guidata dall’INAF Osservatorio Astronomico di Roma, in collaborazione con l’INAF - Osservatorio Astronomico di Padova,  il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell’Università di Napoli Federico II, l’Universita’ di Southampton e di Belgrado, ed è ora online con il primo rilascio di dati simulati.</p>
<p dir="ltr">AGILE non è una semplice collezione di cataloghi teorici, ma una pipeline che ricostruisce l’intero processo osservativo previsto per LSST, generando cataloghi fisici di galassie, stelle e nuclei galattici attivi (AGN) con proprietà realistiche, producendo immagini simulate e processandole con le stesse pipeline che verranno applicate ai dati reali. In questo senso, AGILE offre un “prodotto finale” che anticipa esattamente ciò che la comunità scientifica avrà a disposizione grazie ai futuri dati LSST.</p>
<p dir="ltr">Il primo rilascio di dati, AGILE DR1, copre un’area di 24 gradi quadrati di cielo e comprende oltre 8 milioni di oggetti simulati, tra cui più di 300.000 AGN, con immagini simulate relative ai primi tre anni di survey in una porzione ridotta.</p>
<p dir="ltr">Questi dati rappresentano un banco di prova fondamentale per testare e ottimizzare metodi di identificazione e classificazione degli oggetti nei dataset LSST di domani. "Con AGILE", spiega Akke Vitanen, exPostDoc in INAF, "possiamo simulare non solo gli oggetti astrofisici, ma anche come questi verranno osservati concretamente da LSST, dalle proprietà fisiche alle immagini realistiche, fino alle catalogazioni finali. Questo ci permette di valutare in anticipo l’efficacia delle tecniche di selezione degli AGN e di capire quali effetti di selezione influenzeranno i campioni osservati".</p>
<p dir="ltr">L’importanza di simulazioni di questo tipo diventa evidente quando si considera la portata delle survey che stanno entrando in funzione. Nei prossimi anni LSST - insieme a Euclid ed eROSITA - mapperà il cielo con una profondità e una copertura senza precedenti, in grado di rilevare decine di milioni di AGN, ma di identificarli tra miliardi di galassie e stelle e di quantificarne l’efficienza di selezione. Senza simulazioni realistiche come quelle fornite da AGILE, sarebbe difficile sviluppare e validare in anticipo gli strumenti analitici necessari per affrontare questi dataset.</p>
<p dir="ltr">"La vera sfida per l’astronomia moderna", osserva Angela Bongiorno, ricercatrice INAF e PI del progetto, "non è più la scarsità di dati, ma la capacità di sviluppare metodi che ci permettano di interpretarli correttamente, tenendo conto dei bias osservativi e delle limitazioni di ciascun strumento. AGILE ci dà proprio questo, un banco di test completo per affinare le tecniche prima che arrivino i dati reali".</p>
<p dir="ltr">AGILE è stato sviluppato nell’ambito del contributo in‑kind di INAF alla collaborazione LSST, e rappresenta un tassello significativo per garantire i diritti di accesso ai dati della survey per la comunità italiana. Il ruolo di INAF nello sviluppo del software, nella modellizzazione della popolazione di AGN e nella realizzazione delle simulazioni sottolinea l’impegno dell’INAF nella preparazione scientifica alle grandi survey del prossimo decennio.</p>
<p dir="ltr">Con AGILE, l’astronomia italiana guarda già alla prossima frontiera dell’osservazione del cielo, dove sarà fondamentale disporre di strumenti in grado di interpretare i dati con precisione e profondità.</p>
<p> </p>
<p>Crediti per l'immagine:  Image of the Vera Rubin Observatory (<a class="external-link" href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vera_C_Rubin_Observatory_%28rubin_DSC1516-CC%29.jpg">link all'immagine</a>)<br />credit: National Optical-Infrared Astronomy Research Laboratory (NOIRLab)<br />license: <a class="external-link" href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.en">Creative Commons Attribution 4.0 International License</a> <b>(The used image has been slightly modified) <br /></b></p>
<p> </p>
<p><b>Per saperne di più:</b></p>
<p>Leggi l’articolo “<a href="https://arxiv.org/abs/2603.15729">AGILE: an end-to-end Rubin-LSST simulation of AGNs, galaxies, and stars I. Software description and first data release</a>” di A. Viitanen, A. Bongiorno, I. Saccheo, A. Grazian, M. Paolillo, V. Petrecca, D. De Cicco, D. Roberts, F. Shankar, V. Allevato, E. Merlin, D. Ilić, A. B. Kovačević G. De Somma, M. Di Criscienzo, L. Girardi, M. Marconi, A. Mazzi, G. Pastorelli, M. Trabucchi, T. Ananna, R. J. Assef, W. N. Brandt, M. Brescia, A. W. Graham, G. Li, D. Marsango, A. Peca, M. Polioudakis, C. M. Raiteri, B. Rani, C. Ricci, G. Richards, M. Salvato, S. Satheesh-Sheeba, R. Shirley, S. Tang, M. J. Temple, F. Tombesi, I. Yoon, F. Zou.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-10T15:08:27Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/agile-nuova-finestra-sul-futuro-lsst/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">AGILE: una finestra sul futuro del cielo con Rubin‑LSST</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/agile-nuova-finestra-sul-futuro-lsst/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/discorso-meta-mandato-presidente">
    <title>Discorso di metà mandato del Presidente </title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/discorso-meta-mandato-presidente</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/discorso-meta-mandato-presidente"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/discorso-meta-mandato-presidente/@@images/86ebf03d-8414-44aa-80e5-29811abfd6e3.jpeg" alt="Discorso di metà mandato del Presidente " title="Discorso di metà mandato del Presidente " height="50" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A due anni dalla sua nomina, il Presidente Roberto Ragazzoni <a class="external-link" href="https://youtu.be/sLlnZICiaFA">fa il punto sulla prima metà del suo mandato alla presidenza dell'Istituto Nazionale di Astrofisica</a>.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-04T09:09:47Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/discorso-meta-mandato-presidente/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Discorso di metà mandato del Presidente </media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/discorso-meta-mandato-presidente/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/lxvii-congresso-annuale-sait">
    <title>LXVII Congresso Annuale SAIt</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/lxvii-congresso-annuale-sait</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/lxvii-congresso-annuale-sait"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/lxvii-congresso-annuale-sait/@@images/ddbf13ca-8dda-4707-8a25-842ffdbc5d48.png" alt="LXVII Congresso Annuale SAIt" title="LXVII Congresso Annuale SAIt" height="27" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Dal 4 all’8 maggio si terrà a L’Aquila il LXVII Congresso Annuale della Società Astronomica Italiana (SAIt): "I dieci anni delle onde gravitazionali e le sfide astrofisiche del prossimo decennio"
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 4 all’8 maggio si terrà a L’Aquila nella Sala Ipogea del Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, il LXVII Congresso Annuale della Società Astronomica Italiana (SAIt): <i>I dieci anni delle onde gravitazionali e le sfide astrofisiche del prossimo decennio.</i> L’evento è organizzato dalla <a href="https://www.sait.it/">Società Astronomica Italiana</a>, in collaborazione con l’<a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/">Istituto Nazionale di Astrofisica</a>, con il patrocinio della <a href="https://www.regione.abruzzo.it/">Regione Abruzzo</a> e il supporto di istituzioni scientifiche locali.</p>
<p>Soci SAIt e non solo, studenti, insegnanti, astronomi professionisti, cultori e appassionati si incontreranno per approfondire i progressi scientifici che hanno caratterizzato l’ultimo decennio, come l’entrata in fase operativa del <a href="https://science.nasa.gov/mission/webb/">JWST</a> (James Webb Space Telescope) e della <a href="https://www.asi.it/esplorazione/cosmologia/euclid/">missione Euclid</a> dell’ESA, la prima luce del telescopio <a href="https://www.lsst.org/">Rubin-LSST</a> (Rubin Legacy Survey of Space and Time), le varie release della <a href="https://www.asi.it/esplorazione/cosmologia/gaia/">missione Gaia</a>, e scoperte rivoluzionarie, prima fra tutte la rivelazione delle onde gravitazionali, che ha aperto un nuovo modo di osservare l’universo e di comprenderne la storia.</p>
<p>Partendo da queste conquiste e con la prossima entrata in funzione di nuove grandi facilities (Square Kilometre Array Observatory-<a href="https://www.skao.int/it">SKAO</a>, Cherenkov Telescope Array Observatory-<a href="https://www.ctao.org/it/">CTAO</a>, Extremely-Large Telescope-<a href="https://elt.eso.org/">ELT</a>, Einstein Telecope-<a href="https://www.einstein-telescope.it/">ET</a>, e molti altri), nonché di tecniche di osservazione e analisi la cui potenza cresce a velocità vertiginosa, il nuovo decennio appare altrettanto florido, se non ancor più ricco di conquiste scientifiche e di grandi, nuove sfide. L’intero panorama dell’astrofisica è destinato ad esserne coinvolto.</p>
<p>Nella cornice della città dell’Aquila, <a href="https://laquila2026.it/">Capitale Italiana della Cultura 2026</a>, il LXVII Congresso Annuale della Società Astronomica Italiana vuole essere l’occasione per avviare una discussione sulle prospettive della ricerca astrofisica,  di quella italiana in particolare, da qui alla metà degli anni trenta.</p>
<p>Durante il congresso con dibattiti, presentazioni orali e poster verranno affrontate le seguenti tematiche astrofisiche:</p>
<ul>
<li>Onde Gravitazionali e astronomia multimessaggera</li>
<li>La Galassia e il Gruppo Locale</li>
<li>Cosmologia</li>
<li>Evoluzione delle galassie</li>
<li>Oggetti variabili e transienti in astrofisica</li>
<li>Sistema Solare e astrobiologia</li>
<li>Eliofisica e Space Weather</li>
<li>Pianeti extrasolari e astrobiologia</li>
<li>Oggetti compatti</li>
<li>Grandi facilities osservative da terra e dallo spazio</li>
<li>Valorizzazione della conoscenza</li>
<li>Calcolo, Archivi e Intelligenza Artificiale</li>
</ul>
<p>Nella sessione dedicata alla Valorizzazione della conoscenza, sarà dato spazio alle attività didattiche e all’insegnamento nella scuola secondaria dell’astronomia, materia che si caratterizza per il suo elevato contenuto interdisciplinare e la sua forte valenza culturale e formativa, e al patrimonio storico-bibliografico.<br />Gli interventi dei relatori nelle varie sessioni del congresso verranno raccolti in un volume delle <a href="https://www.memsait.it/MemSAITvideomemorie.html">Video Memorie della SAIt</a>.<br />Durante il Congresso si terrà anche l’Assemblea annuale dei Soci, fondamentale occasione di scambio di idee e di confronto tra le diverse realtà che contraddistinguono l’Associazione, e avrà luogo l’assegnazione dei <a href="https://www.sait.it/node/599">Premi SAIt</a>.</p>
<p>Sono previsti due eventi pubblici, i cui dettagli, con le relative modalità di partecipazione, verranno pubblicati a breve:</p>
<ul>
<li><b>5 maggio (sera) – Concerto del Coro del Club Alpino Italiano CAI-L’Aquila</b></li>
<li><b>7 maggio (sera) – Conferenza pubblica della Professoressa Patrizia Caraveo, Presidente della Società Astronomica Italiana</b></li>
</ul>
<p><a href="http://www.oa-abruzzo.inaf.it/wp-content/uploads/2026/03/Locandina-Sait-2026-LAquila_page-0001-1.jpg"></a></p>
<p>Il programma completo dell’evento, le modalità di iscrizione e di sottomissione degli abstract e le informazioni logistiche sono disponibili al seguente link:</p>
<p><a href="https://indico.ict.inaf.it/event/3497/overview">https://indico.ict.inaf.it/event/3497/overview</a></p>
<p>Le iscrizioni saranno aperte fino al 27 aprile. La scadenza per la sottomissione degli abstract e per usufruire della quota di partecipazione ridotta è il 13 aprile.</p>
<p><a href="http://www.oa-abruzzo.inaf.it/wp-content/uploads/2026/03/Locandina-Sait-2026-LAquila-1.pdf">Scarica la locandina in pdf</a></p>
<p> </p>
<p>Fonte: <a class="external-link" href="https://www.oa-abruzzo.inaf.it/laquila-4-8-maggio-lxvii-congresso-annuale-della-sait-dieci-anni-delle-onde-gravitazionali-le-sfide-astrofisiche-del-prossimo-decennio/">Sito web INAF-Osservatorio Astronomico d'Abruzzo</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-03-30T15:19:21Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/lxvii-congresso-annuale-sait/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">LXVII Congresso Annuale SAIt</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/lxvii-congresso-annuale-sait/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/rinnovo-vertici-anvur">
    <title>Università e ricerca: aperte le procedure per il rinnovo dei vertici ANVUR</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/rinnovo-vertici-anvur</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/rinnovo-vertici-anvur"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/rinnovo-vertici-anvur/@@images/9ab4ec0d-c92a-45b8-89e4-ce3fe7c11cf3.jpeg" alt="Università e ricerca: aperte le procedure per il rinnovo dei vertici ANVUR" title="Università e ricerca: aperte le procedure per il rinnovo dei vertici ANVUR" height="96" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Le domande possono essere presentate entro il 7 aprile
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La notizia relativa agli avvisi per la selezione del Presidente e del Direttivo ANVUR è consultabile sul sito web del MUR al seguente link: <a class="external-link" href="https://www.mur.gov.it/it/news/mercoledi-18032026/universita-e-ricerca-al-le-procedure-il-rinnovo-dei-vertici-anvur">https://www.mur.gov.it/it/news/mercoledi-18032026/universita-e-ricerca-al-le-procedure-il-rinnovo-dei-vertici-anvur</a>.</p>
<p>Le domande possono essere presentate entro il 7 aprile.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-03-30T15:00:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/rinnovo-vertici-anvur/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Università e ricerca: aperte le procedure per il rinnovo dei vertici ANVUR</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/rinnovo-vertici-anvur/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avviata-la-selezione-dei-direttori-delloa-cagliari-e-di-ira-bologna">
    <title>Avviata la selezione dei Direttori dell'OA Cagliari e di IRA Bologna</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avviata-la-selezione-dei-direttori-delloa-cagliari-e-di-ira-bologna</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avviata-la-selezione-dei-direttori-delloa-cagliari-e-di-ira-bologna"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avviata-la-selezione-dei-direttori-delloa-cagliari-e-di-ira-bologna/@@images/aab1df64-1b9f-4772-a0eb-2648f2939a85.png" alt="Avviata la selezione dei Direttori dell'OA Cagliari e di IRA Bologna" title="Avviata la selezione dei Direttori dell'OA Cagliari e di IRA Bologna" height="63" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Selezione Direttori strutture INAF
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E' stato pubblicato in data odierna il Decreto del Presidente INAF n.<a href="http://www.inaf.it/it/sedi/sede-centrale-nuova/presidenza/decreti/archivio_dec/2026/decreto-n.14-2026" class="internal-link">14-2026</a> per l'avvio della selezione di candidature alla direzione di due strutture INAF - OA Cagliari e IRA Bologna. Il termine fissato per la presentazione delle candidature é il <b>29 maggio 2026. </b>Nell<a href="http://www.inaf.it/it/sedi/sede-centrale-nuova/presidenza/decreti/archivio_dec/2026/allegato-al-decreto-14-2026" class="internal-link">'allegato</a> sono contenute tutte le informazioni sulle modalità di candidatura.</p>
<p> </p>
<p><b><br /></b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giuliana Giobbi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-03-26T17:06:11Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avviata-la-selezione-dei-direttori-delloa-cagliari-e-di-ira-bologna/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Avviata la selezione dei Direttori dell'OA Cagliari e di IRA Bologna</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avviata-la-selezione-dei-direttori-delloa-cagliari-e-di-ira-bologna/image_thumb"/>
	
  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/commenti-circostanziati-progetto-costellazione-satellitare-cloud-ia">
    <title>Richiesta dall'INAF una valutazione dell'impatto relativo a un nuovo data center orbitale di Intelligenza Artificiale</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/commenti-circostanziati-progetto-costellazione-satellitare-cloud-ia</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/commenti-circostanziati-progetto-costellazione-satellitare-cloud-ia"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/commenti-circostanziati-progetto-costellazione-satellitare-cloud-ia/@@images/cd8d00fa-4d2f-4211-a00a-7c6378d06eed.jpeg" alt="Richiesta dall'INAF una valutazione dell'impatto relativo a un nuovo data center orbitale di Intelligenza Artificiale" title="Richiesta dall'INAF una valutazione dell'impatto relativo a un nuovo data center orbitale di Intelligenza Artificiale" height="85" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Il Presidente dell'INAF, Roberto Ragazzoni, ha trasmesso alla Federal Communication Commission (FCC) statunitense commenti circostanziati riguardo l'impatto del progetto di un milione di satelliti in orbite eliosincrone per il trasferimento di un cloud di Intelligenza Artificiale nello spazio da parte di SpaceX
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Presidente dell'INAF Roberto Ragazzoni ha trasmesso alla Federal Communication Commission (FCC) statunitense - attraverso il meccanismo della consultazione pubblica utilizzando il portale IFCS - <a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/ConcernOneMIllionAISatsINAF.pdf" class="internal-link">commenti circostanziati</a> riguardo l'impatto del progetto di un milione di satelliti in orbite eliosincrone per il trasferimento di un cloud di Intelligenza Artificiale nello spazio da parte di SpaceX.</p>
<p>Oltre a evidenziare che la scelta dell'orbita non esime la costellazione da essere visibile anche in regioni zenitali da Osservatori astronomici ottici sia a bassa che ad alta latitudine, viene evidenziato il potenziale effetto nelle onde radio, specialmente alle basse frequenze, chiedendo che una analisi accurata degli effetti sia prodotta prima dell'autorizzazione, mettendo eventualmente a disposizione le competenze specifiche dell'INAF.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-03-03T17:37:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/commenti-circostanziati-progetto-costellazione-satellitare-cloud-ia/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Richiesta dall'INAF una valutazione dell'impatto relativo a un nuovo data center orbitale di Intelligenza Artificiale</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/commenti-circostanziati-progetto-costellazione-satellitare-cloud-ia/image_thumb"/>
	
  </item>





</rdf:RDF>
