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  <title>Notizie dall'INAF</title>
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  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/visita-delegazione-coper-presidente-della-repubblica">
    <title>Visita della delegazione CoPER al Presidente della Repubblica</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/visita-delegazione-coper-presidente-della-repubblica</link>
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	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/visita-delegazione-coper-presidente-della-repubblica"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/visita-delegazione-coper-presidente-della-repubblica/@@images/e346fd1c-76fa-4a6c-9b20-76b69e72eb77.jpeg" alt="Visita della delegazione CoPER al Presidente della Repubblica" title="Visita della delegazione CoPER al Presidente della Repubblica" height="62" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Nella sezione "<a class="external-link" href="https://presidenza.inaf.it">Presidenza INAF</a>" è stata pubblicata una dichiarazione del Presidente Roberto Ragazzoni in merito alla visita di una delegazione della Consulta dei Presidenti degli Enti di Ricerca (CoPER), guidata dal Ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-22T15:33:55Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/agile-nuova-finestra-sul-futuro-lsst">
    <title>AGILE: una finestra sul futuro del cielo con Rubin‑LSST</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/agile-nuova-finestra-sul-futuro-lsst</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/agile-nuova-finestra-sul-futuro-lsst"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/agile-nuova-finestra-sul-futuro-lsst/@@images/0565b93e-17a6-4848-825c-8a37a60b6cca.jpeg" alt="AGILE: una finestra sul futuro del cielo con Rubin‑LSST" title="AGILE: una finestra sul futuro del cielo con Rubin‑LSST" height="64" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Una nuova pietra miliare nella preparazione alla rivoluzione osservativa del Vera C. Rubin Observatory è stata raggiunta con la presentazione di AGILE (AGNs In the LSST Era), un software di simulazione “end‑to‑end” che riproduce in modo realistico il cielo che verrà osservato dalla survey LSST
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b> </b></p>
<p dir="ltr"> </p>
<p><b> </b></p>
<p dir="ltr">Una nuova pietra miliare nella preparazione alla rivoluzione osservativa del Vera C. Rubin Observatory è stata raggiunta con la presentazione di AGILE (AGNs In the LSST Era), un software di simulazione “end‑to‑end” che riproduce in modo realistico il cielo che verrà osservato dalla survey LSST.</p>
<p dir="ltr">Il lavoro è frutto di una collaborazione internazionale guidata dall’INAF Osservatorio Astronomico di Roma, in collaborazione con l’INAF - Osservatorio Astronomico di Padova,  il Dipartimento di Fisica “Ettore Pancini” dell’Università di Napoli Federico II, l’Universita’ di Southampton e di Belgrado, ed è ora online con il primo rilascio di dati simulati.</p>
<p dir="ltr">AGILE non è una semplice collezione di cataloghi teorici, ma una pipeline che ricostruisce l’intero processo osservativo previsto per LSST, generando cataloghi fisici di galassie, stelle e nuclei galattici attivi (AGN) con proprietà realistiche, producendo immagini simulate e processandole con le stesse pipeline che verranno applicate ai dati reali. In questo senso, AGILE offre un “prodotto finale” che anticipa esattamente ciò che la comunità scientifica avrà a disposizione grazie ai futuri dati LSST.</p>
<p dir="ltr">Il primo rilascio di dati, AGILE DR1, copre un’area di 24 gradi quadrati di cielo e comprende oltre 8 milioni di oggetti simulati, tra cui più di 300.000 AGN, con immagini simulate relative ai primi tre anni di survey in una porzione ridotta.</p>
<p dir="ltr">Questi dati rappresentano un banco di prova fondamentale per testare e ottimizzare metodi di identificazione e classificazione degli oggetti nei dataset LSST di domani. "Con AGILE", spiega Akke Vitanen, exPostDoc in INAF, "possiamo simulare non solo gli oggetti astrofisici, ma anche come questi verranno osservati concretamente da LSST, dalle proprietà fisiche alle immagini realistiche, fino alle catalogazioni finali. Questo ci permette di valutare in anticipo l’efficacia delle tecniche di selezione degli AGN e di capire quali effetti di selezione influenzeranno i campioni osservati".</p>
<p dir="ltr">L’importanza di simulazioni di questo tipo diventa evidente quando si considera la portata delle survey che stanno entrando in funzione. Nei prossimi anni LSST - insieme a Euclid ed eROSITA - mapperà il cielo con una profondità e una copertura senza precedenti, in grado di rilevare decine di milioni di AGN, ma di identificarli tra miliardi di galassie e stelle e di quantificarne l’efficienza di selezione. Senza simulazioni realistiche come quelle fornite da AGILE, sarebbe difficile sviluppare e validare in anticipo gli strumenti analitici necessari per affrontare questi dataset.</p>
<p dir="ltr">"La vera sfida per l’astronomia moderna", osserva Angela Bongiorno, ricercatrice INAF e PI del progetto, "non è più la scarsità di dati, ma la capacità di sviluppare metodi che ci permettano di interpretarli correttamente, tenendo conto dei bias osservativi e delle limitazioni di ciascun strumento. AGILE ci dà proprio questo, un banco di test completo per affinare le tecniche prima che arrivino i dati reali".</p>
<p dir="ltr">AGILE è stato sviluppato nell’ambito del contributo in‑kind di INAF alla collaborazione LSST, e rappresenta un tassello significativo per garantire i diritti di accesso ai dati della survey per la comunità italiana. Il ruolo di INAF nello sviluppo del software, nella modellizzazione della popolazione di AGN e nella realizzazione delle simulazioni sottolinea l’impegno dell’INAF nella preparazione scientifica alle grandi survey del prossimo decennio.</p>
<p dir="ltr">Con AGILE, l’astronomia italiana guarda già alla prossima frontiera dell’osservazione del cielo, dove sarà fondamentale disporre di strumenti in grado di interpretare i dati con precisione e profondità.</p>
<p> </p>
<p>Crediti per l'immagine:  Image of the Vera Rubin Observatory (<a class="external-link" href="https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Vera_C_Rubin_Observatory_%28rubin_DSC1516-CC%29.jpg">link all'immagine</a>)<br />credit: National Optical-Infrared Astronomy Research Laboratory (NOIRLab)<br />license: <a class="external-link" href="https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/deed.en">Creative Commons Attribution 4.0 International License</a> <b>(The used image has been slightly modified) <br /></b></p>
<p> </p>
<p><b>Per saperne di più:</b></p>
<p>Leggi l’articolo “<a href="https://arxiv.org/abs/2603.15729">AGILE: an end-to-end Rubin-LSST simulation of AGNs, galaxies, and stars I. Software description and first data release</a>” di A. Viitanen, A. Bongiorno, I. Saccheo, A. Grazian, M. Paolillo, V. Petrecca, D. De Cicco, D. Roberts, F. Shankar, V. Allevato, E. Merlin, D. Ilić, A. B. Kovačević G. De Somma, M. Di Criscienzo, L. Girardi, M. Marconi, A. Mazzi, G. Pastorelli, M. Trabucchi, T. Ananna, R. J. Assef, W. N. Brandt, M. Brescia, A. W. Graham, G. Li, D. Marsango, A. Peca, M. Polioudakis, C. M. Raiteri, B. Rani, C. Ricci, G. Richards, M. Salvato, S. Satheesh-Sheeba, R. Shirley, S. Tang, M. J. Temple, F. Tombesi, I. Yoon, F. Zou.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-04-10T15:08:27Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/discorso-meta-mandato-presidente">
    <title>Discorso di metà mandato del Presidente </title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/discorso-meta-mandato-presidente</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/discorso-meta-mandato-presidente"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/discorso-meta-mandato-presidente/@@images/86ebf03d-8414-44aa-80e5-29811abfd6e3.jpeg" alt="Discorso di metà mandato del Presidente " title="Discorso di metà mandato del Presidente " height="50" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>A due anni dalla sua nomina, il Presidente Roberto Ragazzoni <a class="external-link" href="https://youtu.be/sLlnZICiaFA">fa il punto sulla prima metà del suo mandato alla presidenza dell'Istituto Nazionale di Astrofisica</a>.</p>
<p> </p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/lxvii-congresso-annuale-sait">
    <title>LXVII Congresso Annuale SAIt</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/lxvii-congresso-annuale-sait</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/lxvii-congresso-annuale-sait"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/lxvii-congresso-annuale-sait/@@images/ddbf13ca-8dda-4707-8a25-842ffdbc5d48.png" alt="LXVII Congresso Annuale SAIt" title="LXVII Congresso Annuale SAIt" height="27" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Dal 4 all’8 maggio si terrà a L’Aquila il LXVII Congresso Annuale della Società Astronomica Italiana (SAIt): "I dieci anni delle onde gravitazionali e le sfide astrofisiche del prossimo decennio"
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal 4 all’8 maggio si terrà a L’Aquila nella Sala Ipogea del Palazzo dell’Emiciclo, sede del Consiglio Regionale dell’Abruzzo, il LXVII Congresso Annuale della Società Astronomica Italiana (SAIt): <i>I dieci anni delle onde gravitazionali e le sfide astrofisiche del prossimo decennio.</i> L’evento è organizzato dalla <a href="https://www.sait.it/">Società Astronomica Italiana</a>, in collaborazione con l’<a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/">Istituto Nazionale di Astrofisica</a>, con il patrocinio della <a href="https://www.regione.abruzzo.it/">Regione Abruzzo</a> e il supporto di istituzioni scientifiche locali.</p>
<p>Soci SAIt e non solo, studenti, insegnanti, astronomi professionisti, cultori e appassionati si incontreranno per approfondire i progressi scientifici che hanno caratterizzato l’ultimo decennio, come l’entrata in fase operativa del <a href="https://science.nasa.gov/mission/webb/">JWST</a> (James Webb Space Telescope) e della <a href="https://www.asi.it/esplorazione/cosmologia/euclid/">missione Euclid</a> dell’ESA, la prima luce del telescopio <a href="https://www.lsst.org/">Rubin-LSST</a> (Rubin Legacy Survey of Space and Time), le varie release della <a href="https://www.asi.it/esplorazione/cosmologia/gaia/">missione Gaia</a>, e scoperte rivoluzionarie, prima fra tutte la rivelazione delle onde gravitazionali, che ha aperto un nuovo modo di osservare l’universo e di comprenderne la storia.</p>
<p>Partendo da queste conquiste e con la prossima entrata in funzione di nuove grandi facilities (Square Kilometre Array Observatory-<a href="https://www.skao.int/it">SKAO</a>, Cherenkov Telescope Array Observatory-<a href="https://www.ctao.org/it/">CTAO</a>, Extremely-Large Telescope-<a href="https://elt.eso.org/">ELT</a>, Einstein Telecope-<a href="https://www.einstein-telescope.it/">ET</a>, e molti altri), nonché di tecniche di osservazione e analisi la cui potenza cresce a velocità vertiginosa, il nuovo decennio appare altrettanto florido, se non ancor più ricco di conquiste scientifiche e di grandi, nuove sfide. L’intero panorama dell’astrofisica è destinato ad esserne coinvolto.</p>
<p>Nella cornice della città dell’Aquila, <a href="https://laquila2026.it/">Capitale Italiana della Cultura 2026</a>, il LXVII Congresso Annuale della Società Astronomica Italiana vuole essere l’occasione per avviare una discussione sulle prospettive della ricerca astrofisica,  di quella italiana in particolare, da qui alla metà degli anni trenta.</p>
<p>Durante il congresso con dibattiti, presentazioni orali e poster verranno affrontate le seguenti tematiche astrofisiche:</p>
<ul>
<li>Onde Gravitazionali e astronomia multimessaggera</li>
<li>La Galassia e il Gruppo Locale</li>
<li>Cosmologia</li>
<li>Evoluzione delle galassie</li>
<li>Oggetti variabili e transienti in astrofisica</li>
<li>Sistema Solare e astrobiologia</li>
<li>Eliofisica e Space Weather</li>
<li>Pianeti extrasolari e astrobiologia</li>
<li>Oggetti compatti</li>
<li>Grandi facilities osservative da terra e dallo spazio</li>
<li>Valorizzazione della conoscenza</li>
<li>Calcolo, Archivi e Intelligenza Artificiale</li>
</ul>
<p>Nella sessione dedicata alla Valorizzazione della conoscenza, sarà dato spazio alle attività didattiche e all’insegnamento nella scuola secondaria dell’astronomia, materia che si caratterizza per il suo elevato contenuto interdisciplinare e la sua forte valenza culturale e formativa, e al patrimonio storico-bibliografico.<br />Gli interventi dei relatori nelle varie sessioni del congresso verranno raccolti in un volume delle <a href="https://www.memsait.it/MemSAITvideomemorie.html">Video Memorie della SAIt</a>.<br />Durante il Congresso si terrà anche l’Assemblea annuale dei Soci, fondamentale occasione di scambio di idee e di confronto tra le diverse realtà che contraddistinguono l’Associazione, e avrà luogo l’assegnazione dei <a href="https://www.sait.it/node/599">Premi SAIt</a>.</p>
<p>Sono previsti due eventi pubblici, i cui dettagli, con le relative modalità di partecipazione, verranno pubblicati a breve:</p>
<ul>
<li><b>5 maggio (sera) – Concerto del Coro del Club Alpino Italiano CAI-L’Aquila</b></li>
<li><b>7 maggio (sera) – Conferenza pubblica della Professoressa Patrizia Caraveo, Presidente della Società Astronomica Italiana</b></li>
</ul>
<p><a href="http://www.oa-abruzzo.inaf.it/wp-content/uploads/2026/03/Locandina-Sait-2026-LAquila_page-0001-1.jpg"></a></p>
<p>Il programma completo dell’evento, le modalità di iscrizione e di sottomissione degli abstract e le informazioni logistiche sono disponibili al seguente link:</p>
<p><a href="https://indico.ict.inaf.it/event/3497/overview">https://indico.ict.inaf.it/event/3497/overview</a></p>
<p>Le iscrizioni saranno aperte fino al 27 aprile. La scadenza per la sottomissione degli abstract e per usufruire della quota di partecipazione ridotta è il 13 aprile.</p>
<p><a href="http://www.oa-abruzzo.inaf.it/wp-content/uploads/2026/03/Locandina-Sait-2026-LAquila-1.pdf">Scarica la locandina in pdf</a></p>
<p> </p>
<p>Fonte: <a class="external-link" href="https://www.oa-abruzzo.inaf.it/laquila-4-8-maggio-lxvii-congresso-annuale-della-sait-dieci-anni-delle-onde-gravitazionali-le-sfide-astrofisiche-del-prossimo-decennio/">Sito web INAF-Osservatorio Astronomico d'Abruzzo</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-03-30T15:19:21Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/rinnovo-vertici-anvur">
    <title>Università e ricerca: aperte le procedure per il rinnovo dei vertici ANVUR</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/rinnovo-vertici-anvur</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/rinnovo-vertici-anvur"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/rinnovo-vertici-anvur/@@images/9ab4ec0d-c92a-45b8-89e4-ce3fe7c11cf3.jpeg" alt="Università e ricerca: aperte le procedure per il rinnovo dei vertici ANVUR" title="Università e ricerca: aperte le procedure per il rinnovo dei vertici ANVUR" height="96" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Le domande possono essere presentate entro il 7 aprile
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La notizia relativa agli avvisi per la selezione del Presidente e del Direttivo ANVUR è consultabile sul sito web del MUR al seguente link: <a class="external-link" href="https://www.mur.gov.it/it/news/mercoledi-18032026/universita-e-ricerca-al-le-procedure-il-rinnovo-dei-vertici-anvur">https://www.mur.gov.it/it/news/mercoledi-18032026/universita-e-ricerca-al-le-procedure-il-rinnovo-dei-vertici-anvur</a>.</p>
<p>Le domande possono essere presentate entro il 7 aprile.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
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	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Università e ricerca: aperte le procedure per il rinnovo dei vertici ANVUR</media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avviata-la-selezione-dei-direttori-delloa-cagliari-e-di-ira-bologna">
    <title>Avviata la selezione dei Direttori dell'OA Cagliari e di IRA Bologna</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avviata-la-selezione-dei-direttori-delloa-cagliari-e-di-ira-bologna</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avviata-la-selezione-dei-direttori-delloa-cagliari-e-di-ira-bologna"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/avviata-la-selezione-dei-direttori-delloa-cagliari-e-di-ira-bologna/@@images/aab1df64-1b9f-4772-a0eb-2648f2939a85.png" alt="Avviata la selezione dei Direttori dell'OA Cagliari e di IRA Bologna" title="Avviata la selezione dei Direttori dell'OA Cagliari e di IRA Bologna" height="63" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Selezione Direttori strutture INAF
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>E' stato pubblicato in data odierna il Decreto del Presidente INAF n.<a href="http://www.inaf.it/it/sedi/sede-centrale-nuova/presidenza/decreti/archivio_dec/2026/decreto-n.14-2026" class="internal-link">14-2026</a> per l'avvio della selezione di candidature alla direzione di due strutture INAF - OA Cagliari e IRA Bologna. Il termine fissato per la presentazione delle candidature é il <b>29 maggio 2026. </b>Nell<a href="http://www.inaf.it/it/sedi/sede-centrale-nuova/presidenza/decreti/archivio_dec/2026/allegato-al-decreto-14-2026" class="internal-link">'allegato</a> sono contenute tutte le informazioni sulle modalità di candidatura.</p>
<p> </p>
<p><b><br /></b></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Giuliana Giobbi</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-03-26T17:06:11Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Avviata la selezione dei Direttori dell'OA Cagliari e di IRA Bologna</media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/commenti-circostanziati-progetto-costellazione-satellitare-cloud-ia">
    <title>Richiesta dall'INAF una valutazione dell'impatto relativo a un nuovo data center orbitale di Intelligenza Artificiale</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/commenti-circostanziati-progetto-costellazione-satellitare-cloud-ia</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/commenti-circostanziati-progetto-costellazione-satellitare-cloud-ia"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/commenti-circostanziati-progetto-costellazione-satellitare-cloud-ia/@@images/cd8d00fa-4d2f-4211-a00a-7c6378d06eed.jpeg" alt="Richiesta dall'INAF una valutazione dell'impatto relativo a un nuovo data center orbitale di Intelligenza Artificiale" title="Richiesta dall'INAF una valutazione dell'impatto relativo a un nuovo data center orbitale di Intelligenza Artificiale" height="85" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Il Presidente dell'INAF, Roberto Ragazzoni, ha trasmesso alla Federal Communication Commission (FCC) statunitense commenti circostanziati riguardo l'impatto del progetto di un milione di satelliti in orbite eliosincrone per il trasferimento di un cloud di Intelligenza Artificiale nello spazio da parte di SpaceX
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il Presidente dell'INAF Roberto Ragazzoni ha trasmesso alla Federal Communication Commission (FCC) statunitense - attraverso il meccanismo della consultazione pubblica utilizzando il portale IFCS - <a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/ConcernOneMIllionAISatsINAF.pdf" class="internal-link">commenti circostanziati</a> riguardo l'impatto del progetto di un milione di satelliti in orbite eliosincrone per il trasferimento di un cloud di Intelligenza Artificiale nello spazio da parte di SpaceX.</p>
<p>Oltre a evidenziare che la scelta dell'orbita non esime la costellazione da essere visibile anche in regioni zenitali da Osservatori astronomici ottici sia a bassa che ad alta latitudine, viene evidenziato il potenziale effetto nelle onde radio, specialmente alle basse frequenze, chiedendo che una analisi accurata degli effetti sia prodotta prima dell'autorizzazione, mettendo eventualmente a disposizione le competenze specifiche dell'INAF.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-03-03T17:37:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Richiesta dall'INAF una valutazione dell'impatto relativo a un nuovo data center orbitale di Intelligenza Artificiale</media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/il-direttore-generale-dell2019inaf-eletto-nuovo-segretario-generale-del-codiger">
    <title>Il Direttore Generale dell’INAF eletto nuovo Segretario Generale del CODIGER</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/il-direttore-generale-dell2019inaf-eletto-nuovo-segretario-generale-del-codiger</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/il-direttore-generale-dell2019inaf-eletto-nuovo-segretario-generale-del-codiger"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/il-direttore-generale-dell2019inaf-eletto-nuovo-segretario-generale-del-codiger/@@images/7ed1141c-128b-4da5-a807-056befecaf5c.jpeg" alt="Il Direttore Generale dell’INAF eletto nuovo Segretario Generale del CODIGER" title="Il Direttore Generale dell’INAF eletto nuovo Segretario Generale del CODIGER" height="63" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   L’Assemblea Generale della Conferenza permanente dei Direttori Generali degli Enti Pubblici di Ricerca Italiani ha nominato il Dott. Gaetano Telesio, Direttore Generale dell’INAF, nuovo Segretario Generale
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’Assemblea Generale della Conferenza permanente dei Direttori Generali degli Enti Pubblici di Ricerca Italiani (CODIGER), che rappresenta sia i dodici Enti Pubblici di Ricerca vigilati dal Ministero della Università e della Ricerca che i nove Enti vigilati da altri Dicasteri, ha nominato il Dott. <strong>Gaetano Telesio</strong>, Direttore Generale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), nuovo Segretario Generale.</p>
<p>Il Dott. Gaetano Telesio è nato a Salerno il 23 gennaio 1960. Ha iniziato la sua carriera professionale nelle istituzioni universitarie, ricoprendo tutte le qualifiche funzionali della carriera direttiva, fino al 2006, anno nel quale è stato assunto in servizio di ruolo, presso la Università degli Studi del Sannio, che ha Sede a Benevento, con la qualifica di Dirigente Amministrativo. Nello stesso Ateneo, ha ricoperto dal 2009 al 2016 sia l’incarico di Direttore Amministrativo che l’incarico di Direttore Generale.</p>
<p>Nell’anno 2014 il Dott. Telesio è stato insignito della onorificenza di Cavaliere della Repubblica per particolari meriti acquisiti nel campo lavorativo e della formazione. Dal 2016 ricopre l’incarico di Direttore Generale dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, Ente Pubblico di Ricerca vigilato dal Ministero dell’Università e della Ricerca.</p>
<p>Il Dott. Telesio da circa quindici anni ricopre, all’interno del Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Formazione, anche il ruolo di Coordinatore Scientifico della Comunità Professionale “UNIAMM”, che insegna, sia sotto il profilo teorico che sotto il profilo pratico, il Diritto Amministrativo ai dipendenti sia delle Università Italiane che degli Enti di Ricerca.</p>
<p>Telesio assume l’incarico alla guida del CODIGER in una fase particolarmente significativa per il sistema della ricerca pubblica, raccogliendo il testimone di un percorso orientato al rafforzamento del coordinamento istituzionale, allo sviluppo organizzativo e alla promozione della collaborazione tra tutti gli Enti pubblici di ricerca.</p>
<p>In qualità di Segretario Generale, Gaetano Telesio sarà chiamato a promuovere le attività della Conferenza, favorendo il confronto sulle tematiche strategiche e operative comuni, nonché il dialogo con le istituzioni e le amministrazioni competenti.</p>
<p> </p>
<p><strong>Per ulteriori informazioni:</strong></p>
<p>CODIGER è un’associazione autonoma e senza fini di lucro fondata il 21 settembre 1994 con l’obiettivo di coordinare l’azione degli Enti Pubblici di Ricerca Italiana. L’Associazione si fonda sui valori di uguaglianza, condivisione, innovazione, integrità, trasparenza e sinergia, con l'obiettivo di guidare le scelte specifiche attraverso la collaborazione tra individui e organizzazioni. Promuove studi e ricerche sulla gestione degli Enti Pubblici di Ricerca, affrontando temi come l'interpretazione delle norme legislative e regolamentari, lo sviluppo dell'autonomia, l'organizzazione e la programmazione delle attività, nonché il governo delle risorse economiche e dei flussi finanziari.</p>
<p><a class="external-link" href="https://www.codiger.it/">Sito Web CODIGER</a></p>
<p><a class="external-link" href="https://www.codiger.it/il-direttore-generale-dellinaf-eletto-nuovo-segretario-generale-del-codiger/">La notizia pubblicata sul sito web CODIGER</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-19T10:05:00Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/studiare-le-onde-gravitazionali-dalla-luna">
    <title>Studiare le onde gravitazionali dalla Luna</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/studiare-le-onde-gravitazionali-dalla-luna</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/studiare-le-onde-gravitazionali-dalla-luna"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/studiare-le-onde-gravitazionali-dalla-luna/@@images/142cef06-c11d-4b17-9715-dde71e006224.jpeg" alt="Studiare le onde gravitazionali dalla Luna" title="Studiare le onde gravitazionali dalla Luna" height="54" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   GSSI, INAF, INFN, INGV e l’Università di Camerino siglano un accordo di collaborazione per lo sviluppo di un rivelatore sulla superficie lunare. Il programma sarà finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana

	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un consorzio nazionale, guidato dal Gran Sasso Science Institute (GSSI), che include l’Università di Camerino, l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), condurrà gli studi preparatori per la Lunar Gravitational-Wave Antenna (LGWA). L’accordo di collaborazione scientifica, siglato dalle istituzioni lo scorso 21 gennaio, segna un passo avanti fondamentale per questo ambizioso progetto volto alla ricerca di onde gravitazionali dalla Luna. LGWA era stato selezionato nel 2023 dalla European Space Agency (ESA) nel <i>Reserve Pool of Science Activities for the Moon</i>, ricevendo la valutazione più alta tra tutti i progetti proposti. A seguito di questo successo, l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) ha scelto di finanziare gli studi preparatori per i progetti selezionati dall’ESA con leadership italiana.<span style="text-decoration: underline;"></span><span style="text-decoration: underline;"></span></p>
<p>Le attività finanziate si concentrano attualmente sullo sviluppo tecnologico del payload lunare (GSSI, Università di Camerino, INFN e INAF), e poi su specifici pacchetti di attività legati agli studi di caratterizzazione del suolo lunare con la produzione di un modello sintetico di propagazione delle onde sismiche (INGV) e la scienza con le onde gravitazionali (INAF). Il finanziamento attuale sosterrà i primi due anni di studi preparatori, con la possibilità di estendere le attività oltre il 2027.<span style="text-decoration: underline;"></span><span style="text-decoration: underline;"></span></p>
<p>L’idea di rendere la Luna stessa parte di un rivelatore gravitazionale sfruttando la sua intrinseca risposta alle onde gravitazionali fu alla base del lavoro del fisico americano Joseph Weber negli anni Settanta del secolo scorso. Lo scienziato statunitense contribuì alla realizzazione del Lunar Surface Gravimeter, un gravimetro installato sulla superficie lunare nel 1972 durante la missione Apollo 17. L’obiettivo era osservare le vibrazioni lunari causate dalle onde gravitazionali, ma un errore di progettazione del misuratore ha reso impossibile proseguire l’esperimento.<span style="text-decoration: underline;"></span><span style="text-decoration: underline;"></span></p>
<p>Oltre cinquant’anni dopo, LGWA con la realizzazione di un’antenna lunare per le onde gravitazionali potrebbe segnare un punto di svolta e aprire nuovi scenari per l’astrofisica e non solo. Lo strumento sarebbe capace di rivelare segnali da sistemi binari compatti costituiti da nane bianche galattiche sino a enormi buchi neri a distanze cosmiche, o ancora raccogliere dati sulla struttura interna del nostro satellite naturale e fare luce sui meccanismi dei suoi terremoti.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-19T09:53:58Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Studiare le onde gravitazionali dalla Luna</media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/einstein-telescope-bando-costruzione-et-sunlab">
    <title>EINSTEIN TELESCOPE, PUBBLICATO IL BANDO DI GARA EUROPEO PER LA COSTRUZIONE DEL CENTRO RICERCHE ET-SUNLAB NELL’AREA MINERARIA DI SOS ENATTOS</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/einstein-telescope-bando-costruzione-et-sunlab</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/einstein-telescope-bando-costruzione-et-sunlab"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/einstein-telescope-bando-costruzione-et-sunlab/@@images/68e98969-9383-4ab6-96d0-65c1b5cebbec.jpeg" alt="EINSTEIN TELESCOPE, PUBBLICATO IL BANDO DI GARA EUROPEO PER LA COSTRUZIONE DEL CENTRO RICERCHE ET-SUNLAB NELL’AREA MINERARIA DI SOS ENATTOS" title="EINSTEIN TELESCOPE, PUBBLICATO IL BANDO DI GARA EUROPEO PER LA COSTRUZIONE DEL CENTRO RICERCHE ET-SUNLAB NELL’AREA MINERARIA DI SOS ENATTOS" height="54" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Europea il bando di gara rivolto alle imprese per la realizzazione del centro di ricerca “ET-SUnLab” , che sarà costruito nell’area della miniera di Sos Enattos, candidata a ospitare l’osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Europea il <a href="https://ted.europa.eu/it/notice/-/detail/52976-2026">bando di gara</a> rivolto alle imprese per la realizzazione del centro di ricerca “ET-SUnLab” (Einstein Telescope Sardinia Underground Laboratory), che sarà costruito nell’area della miniera di Sos Enattos (a Lula, nel Nuorese), candidata a ospitare l’osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope (ET). Il progetto è finanziato con circa 10 milioni di euro dalla Regione Sardegna e altrettanti divisi tra Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). Lo scorso 15 dicembre era stata firmata a Cagliari la concessione in uso gratuito a INFN, INAF e INGV dell’area di 13000 metri quadrati destinata alla costruzione di SUnLab, di proprietà di IGEA s.p.a.</p>
<p>“Passiamo dalle parole ai fatti”, commenta la presidente della Regione, <b>Alessandra Todde</b>. “La realizzazione del centro ricerche ET-SUnLab, come il recente annuncio dell’apertura di una sede dell’Ingv a Nuoro, è la dimostrazione di come anche il solo fatto di essere candidati ad ospitare l’Einstein Telescope, produca effetti diretti sulle nostre comunità. Il centro, che nascerà e opererà a prescindere dall’esito dell’assegnazione, porterà decine di studiosi a stabilirsi sul territorio con ricadute su economia e sviluppo locale”.</p>
<p>“Il progetto SUnLab rappresenta il primo passo concreto verso il futuro osservatorio di onde gravitazionali Einstein Telescope, che porterà nel sito candidato di Sos Enattos, in Sardegna, un centro multidisciplinare aperto a enti di ricerca e università”, sottolinea il presidente dell’INFN, <b>Antonio Zoccoli</b>. “Sarà un luogo dalle caratteristiche uniche, in cui sviluppare e testare le tecnologie di frontiera necessarie a ET e capace di attrarre giovani ricercatori e ricercatrici, creando una nuova comunità scientifica di alto livello. SUnLab sarà anche uno spazio di partecipazione e confronto tra la comunità scientifica, il mondo delle imprese e la società civile, con l'obiettivo di favorire il dialogo con il territorio, essenziale nel percorso verso Einstein Telescope”.</p>
<p>“Anche l'INAF partecipa alla costruzione del laboratorio per lo sviluppo delle tecnologie finalizzate alla costruzione e allo sfruttamento dell'Einstein Telescope”, dichiara il presidente dell'INAF <b>Roberto Ragazzoni</b>. “Alla radicata presenza sul territorio con una nostra sezione importante che gestisce il Sardinia Radio Telescope - il radiotelescopio da 64 metri (San Basilio, Cagliari) - portiamo al SUnLab due tra le migliori tecnologie sviluppate dall'INAF e riconosciute in tutto il mondo: il controllo di specchi "intelligenti" e lo sviluppo di un prototipo del telescopio MezzoCielo a grandissimo campo. Con il primo, dopo avere cancellato la turbolenza dell'atmosfera nei telescopi tradizionali, miglioreremo la sensibilità degli interferometri usati nell'Einstein Telescope; con il secondo intendiamo costruire una generazione di strumenti capaci di osservare in tempo reale le controparti ottiche delle onde gravitazionali, un nuovo capitolo nell'era della astronomia multimessaggera”.</p>
<p>“ET-SUnLab sarà un punto di riferimento per le Scienze della Terra e il monitoraggio geofisico”, dichiara il presidente dell’INGV, <b>Fabio Florindo</b>. “L'infrastruttura permetterà di approfondire la conoscenza della struttura profonda del pianeta, dei processi geodinamici e del rumore sismico locale, sfruttando un sito dalle caratteristiche geofisiche uniche. Per l’INGV, SUnLab rappresenta un’opportunità per integrare osservazioni e tecnologie avanzate, contribuendo alla ricerca scientifica nazionale ed europea e supportando la candidatura italiana dell’Einstein Telescope”.</p>
<p>Il progetto prevede la realizzazione di un centro di accoglienza e nuovi laboratori di ricerca nell’area occupata dall’edificio ex-RI.MI.SA., sede attuale del laboratorio SAR-GRAV, e la costruzione di un laboratorio sotterraneo multidisciplinare. SUnLab, alle cui attività collaboreranno anche le Università di Cagliari e Sassari, ospiterà attività di ricerca e sviluppo per ET ed esperimenti di fisica a basso rumore, oltre a un osservatorio geofisico per lo studio delle strutture interne della Terra e un telescopio terrestre di grande apertura chiamato “MezzoCielo”. La struttura diventerà anche un centro di riferimento per progetti di divulgazione rivolti alle scuole e di formazione professionale. Il disegno architettonico e paesaggistico è stato elaborato da un gruppo di lavoro dell’AT Lab del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura (DICAAR) dell’Università di Cagliari, coordinato dal docente Massimo Faiferri.</p>
<p>Il bando di gara scade il 16 aprile 2026. L’inizio dei lavori di realizzazione è fissato all’inizio dell’estate 2026, mentre la conclusione è prevista entro la fine del 2027.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-09T15:39:41Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/einstein-telescope-bando-costruzione-et-sunlab/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">EINSTEIN TELESCOPE, PUBBLICATO IL BANDO DI GARA EUROPEO PER LA COSTRUZIONE DEL CENTRO RICERCHE ET-SUNLAB NELL’AREA MINERARIA DI SOS ENATTOS</media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/finanziamento-premiale-mur-inaf">
    <title>L’INAF riceve dal MUR un finanziamento premiale di 4,8 milioni di euro</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/finanziamento-premiale-mur-inaf</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/finanziamento-premiale-mur-inaf"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/finanziamento-premiale-mur-inaf/@@images/280328ec-fbc6-43d8-bb76-d24f2367b334.jpeg" alt="L’INAF riceve dal MUR un finanziamento premiale di 4,8 milioni di euro" title="L’INAF riceve dal MUR un finanziamento premiale di 4,8 milioni di euro" height="96" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   L'assegnazione è stata ottenuta nell’ambito di un decreto firmato dal Ministro Anna Maria Bernini che prevede un finanziamento premiale complessivo di 40 milioni di euro per gli Enti pubblici di ricerca
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p dir="ltr">Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha assegnato all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) un finanziamento di 4,8 milioni di euro, nell’ambito di un decreto firmato dal Ministro Anna Maria Bernini che prevede un finanziamento premiale complessivo di 40 milioni di euro per gli Enti pubblici di ricerca. Il decreto si inserisce nel quadro delle priorità del Ministero per il rafforzamento della ricerca scientifica e tecnologica, richiamate anche in occasione della Settimana STEM, dedicata alla promozione delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.</p>
<p dir="ltr">"Il meccanismo premiale introdotto dal Ministero dell’Università e della Ricerca rafforza una visione della ricerca come leva strategica per lo sviluppo del Paese" commenta il Presidente dell'INAF <strong>Roberto Ragazzoni</strong>, che prosegue: "È una scelta che va nella direzione di sostenere gli Enti che trasformano le risorse pubbliche in conoscenza, innovazione e valore per il sistema nazionale. L'INAF ha ancora una volta confermato la qualità della sua ricerca e l’ampia partecipazione alle grandi infrastrutture di ricerca, anche utilizzando le risorse del PNRR, e realizzando nel campo dell'astrofisica quel disegno strategico che lo rende un polo attrattivo per investimenti economici e culturali".</p>
<p dir="ltr">Il meccanismo premiale è stato istituito nel 2025 ed è destinato a proseguire anche nel 2026 e nel 2027, con uno stanziamento pari a 60 milioni di euro per ciascun anno.</p>
<p dir="ltr">Le risorse sono attribuite in base a criteri specifici. Il primo, relativo alla qualità della ricerca, assorbe il 50% delle risorse complessive, pari a 20 milioni di euro. Il secondo criterio, pari al 25% delle risorse (10 milioni di euro), riguarda la partecipazione degli Enti alle infrastrutture di ricerca ricomprese nel Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR). Il terzo criterio, anch’esso pari al 25% (10 milioni di euro), valuta la capacità di spesa delle risorse assegnate nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-04T17:43:15Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">L’INAF riceve dal MUR un finanziamento premiale di 4,8 milioni di euro</media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/pubblicazione-bando-piccola-missione-scientifica-italiana">
    <title>Pubblicazione bando "Piccola Missione scientifica italiana"</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/pubblicazione-bando-piccola-missione-scientifica-italiana</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/pubblicazione-bando-piccola-missione-scientifica-italiana"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/pubblicazione-bando-piccola-missione-scientifica-italiana/@@images/f0818cde-702b-46f7-a57f-f740bb520ce9.png" alt="Pubblicazione bando &amp;quot;Piccola Missione scientifica italiana&amp;quot;" title="Pubblicazione bando &amp;quot;Piccola Missione scientifica italiana&amp;quot;" height="50" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   La scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione è fissata al 15 aprile 2026
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il bando "Piccola Missione scientifica italiana", frutto di una stretta collaborazione tra Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF),  è stato pubblicato su questo sito web alla pagina:</p>
<p><a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/sedi/sede-centrale-nuova/direzione-scientifica/bando-201cpiccola-missione-scientifica-italiana201d" class="external-link">http://www.inaf.it/it/sedi/sede-centrale-nuova/direzione-scientifica/bando-201cpiccola-missione-scientifica-italiana201d</a></p>
<p> </p>
<p>In connessione con il suddetto bando, ASI ha organizzato un Workshop dedicato alla presentazione delle carrozze industriali che si terrà il <b>13 febbraio 2026</b> presso la sede centrale dell’Agenzia Spaziale Italiana, a Roma, via del Politecnico snc.</p>
<p>Le istruzioni per la registrazione e la partecipazione all'evento sono disponibili alla pagina:</p>
<p><a class="external-link" href="https://www.asi.it/event/presentazione-delle-carrozze-industriali-per-la-partecipazione-al-bando-inaf-per-la-piccola-missione-scientifica-nazionale/">https://www.asi.it/event/presentazione-delle-carrozze-industriali-per-la-partecipazione-al-bando-inaf-per-la-piccola-missione-scientifica-nazionale/</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2026-02-03T16:34:35Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Pubblicazione bando "Piccola Missione scientifica italiana"</media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/comunicato-mur-bando-fis3">
    <title>Ricerca: dal MUR oltre 27.5 milioni di euro ai Centri di Ricerca per 20 progetti</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/comunicato-mur-bando-fis3</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/comunicato-mur-bando-fis3"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/comunicato-mur-bando-fis3/@@images/ca5da1f4-881c-4b00-bf0f-875945f50a0c.png" alt="Ricerca: dal MUR oltre 27.5 milioni di euro ai Centri di Ricerca per 20 progetti" title="Ricerca: dal MUR oltre 27.5 milioni di euro ai Centri di Ricerca per 20 progetti" height="96" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Risorse da Fondo Italiano per la Scienza
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Roma, 16 dicembre 2025 - Via libera ai finanziamenti del terzo bando del Fondo Italiano per la Scienza (FIS 3), il programma nazionale che sostiene la ricerca di base più innovativa.<br /><br />Il Ministero dell’Università e della Ricerca ha pubblicato le graduatorie: tra le oltre 5.000 candidature valutate, sono stati 326 i progetti di eccellenza finanziati, per un investimento complessivo superiore a 432 milioni di euro.<br /><br />Lo stanziamento complessivo destinato a 20 progetti risultati vincitori rispettivamente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (15), dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (2), dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (2) e della Stazione Zoologica ‘Anton Dohrn’ (1) ammonta a 27.592.839,43 euro, è distribuito nei macrosettori Life science, Physical sciences and engineering e Social science and humanities.<br /><br />Nello specifico, al CNR, lo stanziamento totale di 20.763.681,27 euro è destinato per il settore Life science con un finanziamento di 7.113.667,20 euro, per il macrosettore Physical sciences and engineering 10.290.218,47 euro e 3.359.795,60 euro per il settore Social science and humanities.<br /><br />Per quanto riguarda lo stadio di carriera dei vincitori del Consiglio Nazionale delle Ricerche, 7.843.536,27 euro finanziano sette progetti presentati da ricercatori emergenti nella categoria Starting grant; 7.500.339 euro sostengono cinque progetti di studiosi in carriera inclusi nella categoria Consolidator grant; infine 5.419.806 euro sono stati assegnati a tre progetti proposti da ricercatori affermati, i cosiddetti Advanced grant.<br /><br />Per l’Istituto Nazionale di Astrofisica lo stanziamento di 2.633.860,40 euro è destinato al settore Physical Sciences and Engineering. <br /><br />Relativamente allo stadio di carriera dei vincitori, 1.160.354 euro finanziano un progetto presentato da ricercatori emergenti nella categoria Starting grant; 1.473.506,40 euro sostiene un progetto di studiosi in carriera inclusi nella categoria Consolidator grant.<br /><br />All’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale andranno 2.404.303,76 euro destinati al macrosettore Physical Sciences and Engineering e finanzieranno due progetti presentati da ricercatori emergenti nella categoria Starting grant. <br /><br />La Stazione Zoologica ‘Anton Dohrn’ riceverà di 1.790.994 euro per il settore Life Science finanziando così un progetto proposto da ricercatori affermati, i cosiddetti Advanced grant. <br /><br />“I ricercatori sono il cuore pulsante di questo sistema. Il loro lavoro è fondamentale, genera conoscenza, apre nuove frontiere, crea opportunità per le generazioni future. La ricerca italiana è competitiva e capace di confrontarsi con i migliori standard mondiali, dentro una visione che guarda all'Europa e alla cooperazione internazionale”. Così il Ministro dell’Università e della Ricerca,<b> Anna Maria Bernini</b>. “Il FIS 3, che quest'anno ha garantito un finanziamento eccezionale, si accompagna a una strategia più complessiva. Con la legge di Bilancio garantiamo continuità e stabilità alle risorse – continua il Ministro - Il nuovo Fondo unico per la ricerca offre certezze: criteri trasparenti, bandi pubblicati entro il 30 aprile e risorse definite. Nel 2025 parliamo di 460 milioni di euro, a cui si aggiungono 150 milioni destinati ai PRIN, ora bandi annuali con dotazione minima garantita. Il bando FIS 3 si inserisce in questa strategia complessiva di rafforzamento del sistema della ricerca. Congratulazioni ai ricercatori che hanno ottenuto il finanziamento nell’ambito del Fondo Italiano della Scienza. Questo è un passo decisivo per dare alla ricerca italiana il tempo, gli strumenti e la stabilità necessari per generare innovazione e futuro." <br /><br /> “I risultati ottenuti dal CNR nel bando FIS3 confermano il valore e la solidità della nostra comunità scientifica già dimostrato con i bandi ERC. I progetti finanziati coprono tutti i settori strategici e testimoniano la capacità dei nostri ricercatori e delle nostre ricercatrici di proporre idee innovative e competitive”, ha dichiarato il Presidente del CNR, <b>Andrea Lenzi</b>. “Questi risultati premiano la qualità della ricerca dei nostri istituti e rafforzano il ruolo del CNR come attore e garante della ricerca pubblica, al servizio dello sviluppo scientifico e tecnologico del Paese”.<br /><br />“Il Fondo Italiano per la Scienza si conferma uno strumento essenziale per rafforzare la competitività della ricerca italiana” – dichiara <b>Nicola Casagli</b>, Presidente dell’OGS. – “Per il nostro Istituto, l’assegnazione di due Starting Grant è un risultato significativo: valorizza l’eccellenza delle nostre linee scientifiche e investe sul talento di giovani ricercatrici e ricercatori all’inizio della loro carriera. Le ricerche che verranno sviluppate – dedicate allo studio dei processi oceanici profondi e all’analisi dei rischi naturali in territori fragili – affrontano temi centrali per comprendere e gestire le dinamiche che caratterizzeranno il futuro del nostro pianeta. Questo traguardo conferma la capacità dell’OGS di attrarre risorse competitive e di contribuire con solide competenze alla crescita della comunità scientifica nazionale e internazionale”. <br /><br />"La Stazione Zoologica Anton Dohrn è orgogliosa per aver ricevuto per la prima volta questo importante finanziamento per una sua ricercatrice. La risorsa economica messa a disposizione consentirà di perseguire una ricerca su come la larva del riccio di mare si sviluppi nell’animale adulto: uno dei processi fondamentali della biologia " dichiara <b>Roberto Bassi</b>, Presidente dell'Ente di Ricerca. "Questo riconoscimento è frutto di ricerche che la dott.ssa Arnone ha svolto per anni nel Dipartimento di Biologia ed Evoluzione degli Organismi Marini di cui è appena diventata la direttrice. Una conferma che il nuovo corso avviato nell’Istituto è affidato a ricercatori brillanti ed esperti. La ricerca scientifica ha come fine ultimo il miglioramento delle conoscenze e allo sviluppo di applicazioni pratiche e servizi; un processo che funziona solo se basato su una eccellente ricerca di base, una storica missione dell’istituto fin dai tempi della sua fondazione nel 1872. Il successo di oggi ci conferma che siamo sulla buona strada".<br /><br />"Il Fondo Italiano per la Scienza finanzia nel nostro Istituto ricerche che coinvolgono la formazione e lo sviluppo di sistemi di galassie molto più grandi della nostra Via Lattea" dice <b>Roberto Ragazzoni</b>, Presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica. "Sono problemi formidabili che richiedono infrastrutture osservative e di calcolo che sfidano le nostre conoscenze e che contribuiscono a spingere lo sviluppo e l’innovazione".<br /><br />Il Ministero ha già previsto per il prossimo biennio la quarta edizione del bando FIS con una dotazione finanziaria che rafforzerà ulteriormente l’impegno a sostegno della ricerca di base.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-12-16T15:42:46Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/firma-concessione-et-sunlab">
    <title>ET-SUNLAB: firmata la concessione dell’area di Sos Enattos a INFN, INAF E INGV</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/firma-concessione-et-sunlab</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/firma-concessione-et-sunlab"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/firma-concessione-et-sunlab/@@images/2a315fff-ec24-46fd-ad70-2b1f80cb28f5.jpeg" alt="ET-SUNLAB: firmata la concessione dell’area di Sos Enattos a INFN, INAF E INGV" title="ET-SUNLAB: firmata la concessione dell’area di Sos Enattos a INFN, INAF E INGV" height="93" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Firmata la concessione in uso gratuito all’INFN, all’INAF e all’INGV di un’area nel sito minerario di Sos Enattos a Lula (NU), un passaggio fondamentale in vista dell’avvio della costruzione del centro di ricerca ET-SUnLab
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p><b>Lunedì 15 dicembre a Cagliari</b>, nello studio del notaio <b>Lamberto Corda</b>, è stata firmata la concessione in uso gratuito all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) di un’area corrispondente a circa 13000 metri quadrati, di proprietà di IGEA s.p.a., nel sito minerario di <b>Sos Enattos</b> a Lula (NU). Si tratta di un passaggio fondamentale in vista dell’avvio della costruzione del centro di ricerca <b>ET-SUnLab</b> (Einstein Telescope Sardinia Underground Laboratory), che sorgerà nell’area di Sos Enattos, candidata a ospitare il futuro osservatorio di <b>onde gravitazionali Einstein Telescope</b> (ET).</p>
<p>La concessione è stata siglata da <b>Salvatore Mattana</b>, amministratore unico di IGEA, e <b>Alessandro Cardini</b>, direttore della sezione di Cagliari dell’INFN, che ha firmato nella veste di procuratore speciale di INFN, INAF e INGV.</p>
<p>Grazie a questo accordo, IGEA (la società in-house della Regione Sardegna che gestisce le aree minerarie dismesse nell’isola e si occupa della loro messa in sicurezza e bonifica) concede ai tre enti di ricerca la parte del compendio minerario di Sos Enattos denominata <b>“ex Rimisa”</b>, costituita dal capannone Rimisa – oggi sede del laboratorio SAR-GRAV – e dalle aree connesse: tra queste, l’intero piazzale antistante e la porzione di terreno sul colle sovrastante, necessaria per la realizzazione di un piccolo osservatorio astronomico. La concessione è motivata dalla costruzione, gestione e manutenzione di ET-SUnLab, un’<b>infrastruttura multidisciplinare</b> per attività di ricerca, comunicazione, formazione e relazione con il territorio.</p>
<p>Nello specifico, il progetto ET-SUnLab – il cui disegno architettonico e paesaggistico è stato elaborato da un gruppo di lavoro dell’AT Lab del Dipartimento di ingegneria civile, ambientale e architettura dell’Università di Cagliari – prevede la realizzazione di un centro di accoglienza e nuovi laboratori di ricerca nell’area occupata dall’edificio ex Rimisa, insieme alla costruzione di un laboratorio sotterraneo multidisciplinare. SUnLab ospiterà attività di ricerca e sviluppo per Einstein Telescope ed esperimenti di <b>fisica a basso rumore</b>, oltre a un <b>osservatorio geofisico</b> e un telescopio terreste di grande apertura chiamato <b>“MezzoCielo”</b>. La struttura sarà anche un centro di riferimento per progetti di divulgazione rivolti alle scuole e di formazione professionale. Il progetto, alle cui attività collaboreranno anche le Università di Cagliari e Sassari, è finanziato con circa dieci milioni di euro dalla Regione Sardegna e altrettanti da INFN, INAF e INGV. I lavori di costruzione inizieranno nel 2026, per concludersi entro la fine del 2027.</p>
<p> </p>
<p>Fonte: <a class="external-link" href="https://www.einstein-telescope.it/2025/12/16/et-sunlab-firmata-la-concessione-dellarea-di-sos-enattos-a-infn-inaf-e-ingv/">Einstein Telescope Italy</a></p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
    <dc:rights></dc:rights>
    
      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-12-16T15:28:48Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
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	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">ET-SUNLAB: firmata la concessione dell’area di Sos Enattos a INFN, INAF E INGV</media:title>
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  </item>


  <item rdf:about="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/giornata-spazio-2025-kuala-lumpur-singapore">
    <title>Giornata Nazionale dello Spazio 2025: due eventi con partecipazione INAF a Kuala Lumpur e Singapore</title>
    <link>http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/giornata-spazio-2025-kuala-lumpur-singapore</link>
    <description>
	   	   &lt;a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/giornata-spazio-2025-kuala-lumpur-singapore"&gt;&lt;img src="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/giornata-spazio-2025-kuala-lumpur-singapore/@@images/358b8668-159c-4263-b841-92d0966c87f4.jpeg" alt="Giornata Nazionale dello Spazio 2025: due eventi con partecipazione INAF a Kuala Lumpur e Singapore" title="Giornata Nazionale dello Spazio 2025: due eventi con partecipazione INAF a Kuala Lumpur e Singapore" height="48" width="96" /&gt;&lt;/a&gt;
	   	   Il primo organizzato dalla Ambasciata d'Italia a Kuala Lumpur (10 dicembre) e il secondo dall'Ambasciata d'Italia a Singapore (11 dicembre)
	   </description>
    <content:encoded xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In occasione delle celebrazioni per la <a class="external-link" href="https://www.giornatanazionalespazio.it/">Giornata Nazionale dello Spazio</a> organizzate dall'Addetto Scientifico Nicola Bianchi, la direttrice scientifica di INAF Isabella Pagano insieme al Direttore dell'Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali Marco Feroci e Andrea Bianco responsabile dell'Unità Tematica Gestionale della Direzione Scientifica <i>Tecnologie innovative abilitanti </i>saranno i protagonisti di due eventi, il primo <a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/seminarioKualaLumpur.png" class="internal-link">organizzato dalla Ambasciata d'Italia a Kuala Lumpur</a> e ospitato presso la Università di Putra Malaysia, Dipartimento di Ingegneria Aerospaziale (10 dicembre) e il secondo dall'<a href="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/LocandinaSingapore.jpg" class="internal-link">Ambasciata d'Italia a Singapore</a> (11 dicembre).</p>
<p>Si parlerà di esopianeti e di missioni spaziali e di come, grazie alle nuove scoperte, è cambiato lo studio dell'universo oltre il Sistema solare. I due eventi saranno occasione di confronto e scambio con le comunità scientifiche locali, al fine di esplorare e promuovere potenziali nuove collaborazioni.</p>]]></content:encoded>
    <dc:publisher>No publisher</dc:publisher>
    <dc:creator>Marco Galliani</dc:creator>
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      <dc:subject>notiziesedecentrale</dc:subject>
    
    
      <dc:subject>InEvidenza</dc:subject>
    
    <dc:date>2025-12-09T16:16:26Z</dc:date>
    <dc:type>Notizia</dc:type>
    
	   <media:content xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" type="image/jpeg" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/giornata-spazio-2025-kuala-lumpur-singapore/image"/>
	    <media:title xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/">Giornata Nazionale dello Spazio 2025: due eventi con partecipazione INAF a Kuala Lumpur e Singapore</media:title>
	    <media:thumbnail xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" url="http://www.inaf.it/it/notizie-inaf/giornata-spazio-2025-kuala-lumpur-singapore/image_thumb"/>
	
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