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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Lavora con noi

Assegno di ricerca per comunicazione multimediale progetto SKA

Pubblica selezione, per titoli ed eventuale colloquio, per il conferimento di un assegno di collaborazione ad attività di ricerca, dal titolo “Ricerca su nuovi metodi e linguaggi della comunicazione scientifica INAF per la diffusione dei risultati e delle notizie inerenti il Progetto S.K.A., Square Kilometre Array, con particolare riferimento allo sviluppo della relativa comunicazione multimediale da svilupparsi principalmente sul web avvalendosi anche delle diverse forme di social-network”. Selezione n. 07/2014/IRA/AR

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Meteoriti: dal retro di un asteroide fino al suolo

11/08/2022

Un'analisi di oltre seicento meteoriti provenienti dalla frammentazione dell'asteroide 2008 Tc3, schiantatosi 14 anni fa sopra il deserto del Sudan, ha svelato come queste piccole rocce riescano a sopravvivere alla violenta fase di meteora attraverso l'atmosfera. Lo studio indica che che le porzioni localizzate sul lato posteriore di un asteroide in caduta verso il nostro pianeta hanno una maggiore possibilità di preservarsi e raggiungere il suolo

Collisione galattica immortalata dal Gemini North

11/08/2022

Una nuova immagine catturata dal telescopio Gemini North alle Hawaii rivela una coppia di galassie a spirale interagenti – Ngc 4568 e Ngc 4567 – mentre iniziano a scontrarsi e fondersi. Queste galassie sono intrappolate dal loro reciproco campo gravitazionale e alla fine si uniranno per formare un'unica galassia ellittica, tra circa 500 milioni di anni

Istantanea di moti a spirale

11/08/2022

Osservate, per la prima volta in maniera diretta, le linee di flusso di un “disk wind” magnetoidrodinamico, il vento che, secondo le previsioni teoriche, si origina dai dischi di accrescimento intorno a oggetti cosmici come stelle in formazione e buchi neri. A firmare la scoperta, pubblicata oggi su Nature Astronomy, un team internazionale guidato da Luca Moscadelli dell’Inaf, mediante le osservazioni radio di un’emissione “maser” dell’acqua nei pressi di una stella nascente realizzate con il Vlbi array, una rete globale di 26 radiotelescopi distribuiti tra l’Europa, l’Asia e gli Stati Uniti