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Scoperta italiana: nell’atmosfera di Venere c’è una molecola associata all’ozono

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COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO INAF - ASI

15 maggio 2008

 

La sonda  Venus Express, in orbita attorno a Venere dall’ 11 aprile 2006,  ci regala una nuova interessante scoperta, per di più tutta italiana : nell’atmosfera venusiana c’è una  certa quantità di ossidrile,  molecola la cui presenza è associata a quella dell’ozono. Finora l’ossidrile non era mai stato osservato in atmosfere di pianeti  diversi dalla nostra Terra. La scoperta, che permetterà di comprendere in maggior dettaglio la composizione chimica e le caratteristiche dell’atmosfera venusiana, è stata  realizzata dallo spettrometro italiano VIRTIS, in gran parte ideato e realizzato da ricercatori dell’INAF e dalla Società Galileo Avionica per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana.

 

 

Una nuova importante scoperta è stata messa a segno dalla sonda Venus Express, dell’Agenzia Spaziale Europea ESA. E’ stata infatti trovata nell’atmosfera del pianeta Venere la presenza di ossidrile, una molecola prodotta dalla reazione chimica tra l’idrogeno e l’ozono. Mai prima d’ora era stato trovato questo composto in ambienti planetari al di fuori di quello terrestre. La scoperta, realizzata grazie alle misure dello spettrometro italiano VIRTIS a bordo di Venus Express, rappresenta la prova più concreta della presenza di ossidrile e di ozono nell’atmosfera di Venere mai ottenuta. Ciò permetterà agli scienziati di comprendere in maggior dettaglio la composizione chimica e il comportamento dell’atmosfera di Venere, che alla luce di questa scoperta mostra nuove similitudini con quella del nostro pianeta.

 

“Le teorie e le simulazioni sulla composizione chimica dell’atmosfera di Venere oggi utilizzate si basano su assunzioni che non sono state ancora tutte confermate da osservazioni dirette” commenta Giuseppe Piccioni dell’INAF-Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Roma, Principal Investigator di VIRTIS e primo autore dell’articolo che descrive la scoperta, pubblicato nel numero odierno della rivista Astronomy & Astrophysics. “La conferma osservativa della presenza dell’ossidrile e la mappatura della sua distribuzione e concentrazione permetterà di fare un grosso passo in avanti per migliorare la comprensione dell’atmosfera venusiana e dei suoi comportamenti dinamici così estremi”.

 

L’ossidrile, composto da un atomo di idrogeno e uno di ossigeno, è stato individuato negli strati più alti dell’atmosfera di Venere, a circa 100 chilometri sopra la superficie del pianeta, in un guscio spesso circa 10 chilometri. La molecola è stata scoperta nell’emisfero non illuminato del pianeta grazie all’osservazione della debole radiazione infrarossa prodotta dalla reazione chimica tra atomi di idrogeno e ozono da cui ha origine. E l’”occhio” che ha carpito questo debolissimo segnale è quello di VIRTIS, lo spettrometro ad immagini nell’infrarosso in gran parte ideato, progettato e realizzato in Italia da ricercatori dell’INAF e dalla Società Galileo Avionica del Gruppo Finmeccanica per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana. VIRTIS ha già fornito tante preziose informazioni ai ricercatori coinvolti nella missione Venus Express permettendo, tra l’altro, di studiare in grande dettaglio la struttura e i movimenti dell’atmosfera di Venere in prossimità del polo sud e osservare fenomeni di luminescenza e fluorescenza nell’alta atmosfera del pianeta. 

 

“L'ossidrile gioca un ruolo importante nei processi chimici dell'atmosfera e riteniamo che la  sua presenza su Venere - così come sulla Terra - sia  legata a quella dell'ozono, molecola in grado di assorbire in modo   assai efficiente i raggi ultravioletti provenienti dal Sole" continua Piccioni. "Lo studio di queste due specie chimiche diviene un elemento chiave nella comprensione dei processi chimici e di riscaldamento dell'atmosfera di Venere, il gemello bollente della Terra”.

 

Per interviste: Giuseppe Piccioni, INAF-IASF Roma, PI dello strumento VIRTIS, giuseppe.piccioni@iasf-roma.inaf.it,   tel:  06 49 93 44 45, mobile : 335 72 70 347

 

Il Sito Web della missione Venus Express dell'Agenzia Spaziale Europea

Il Sito Web dello spettrometro VIRTIS

 

Il comunicato stampa dell'Agenzia Spaziale Europea

Il comunicato stampa e l'articolo sulla scoperta dell'ossidrile pubblicati sul Sito Web della rivista Astronomy & Astrophysics

 

QUI SOTTO SONO DISPONIBILI IMMAGINI E UN'INTERVISTA AUDIO 

 

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Emissione infrarossa dell'ossidrile (OH) e dell'ossigeno (O2)  nell'atmosfera di Venere. L'immagine in falsi colori a destra mostra il lato non illuminato di Venere: in giallo sono evidenziate le nubi a circa 45km sopra la  superficie, in blu le emissioni infrarosse prodotte circa 50km più in alto. Il grafico sulla sinistra, ottenuto dalle osservazioni dello spettrometro VIRTIS, mostra le "impronte digitali" dell'ossidrile (OH), per la prima volta osservate su un altro pianeta al di fuori  della Terra.
(Cortesia ESA/VIRTIS/INAF-IASF/Obs. de Paris-LESIA)

 

Immagine artistica di Venus Express in orbita attorno a Venere.
(Cortesia ESA)

 

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 Giuseppe Piccioni

 

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