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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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F.A.Q.

Domande poste di frequente

 

Posso dedicare una stella a qualcuno?

No, le stelle non possono essere in nessun modo acquistate o intitolate a qualcuno. Chi ve lo offre vi truffa. Si possono solo dedicare asteroidi, ma è un comitato scientifico internazionale che lo decide.

 

Ma è vero che il mondo finirà nel 2012? E cosa ne è di Nemesis piuttosto che dell'asteroide Apophis? Quanto c'è di vero in queste ipotesi catastrofiche?

Niente. Leggete Media.Inaf e avrete la verita!

 

Posso venire a Monte Mario per osservare il cielo?

L'Osservatorio di Monte Mario non è più attivo e ora ospita gli uffici centrali dell'INAF. Per quanto riguarda Roma potete rivolgervi all'Osservatorio Astronomico di Monte Porzio Catone e in generale sul territorio nazionale ai 12 Osservatori dell'Istituto.

 

E se volessi provare a osservare il cielo da solo? Come posso trovare stelle e pianeti in modo semplice?

Ci sono numerosi programmi per PC che simulano il cielo in ogni momento dell'anno e permettono di individuare facilmente gli oggetti celesti. Uno di questi, gratuito, è Stellarium, di cui abbiamo parlato in un articolo su Media.Inaf.

 

Come posso ottenere il patrocinio dell'INAF per l'iniziativa che sto organizzando?

Per richiedere il patrocinio dell'INAF è necessario inviare un abstract (massimo 10 righe) della proposta di progetto scientifico al Responsabile dell'Ufficio Relazioni con il Pubblico e la Stampa con i riferimenti per richiedere ulteriori chiarimenti. La proposta verrà valutata nel suo valore scientifico-culturale e, se ritenuta valida, riceverà il patrocinio a l'autorizzazione all'utilizzo del logo INAF.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C’era una volta il fotone

16/10/2017

Lo scorso 17 agosto, in quell’oceano agitato che chiamiamo universo, sono state viste sollevarsi insieme, dallo stesso fenomeno, onde elettromagnetiche e onde gravitazionali. Un evento che segna una svolta senza precedenti nella storia dell’astrofisica

Kilonova, là dove i neutroni diventano oro

16/10/2017

Là dove c’erano due stelle di neutroni ora c’è un oggetto piuttosto enigmatico. Il team guidato da Elena Pian dell’Istituto nazionale di astrofisica è stato il primo a ottenerne lo spettro, grazie allo strumento X-Shooter del Vlt. I risultati sono descritti oggi su Nature

Una nuova era per l’osservazione dell’universo

16/10/2017

La fusione di due stelle di neutroni è stata osservata per la prima volta sia con le onde gravitazionali dagli interferometri, sia con la radiazione elettromagnetica dai telescopi a terra e nello spazio scoprendo, tra l’altro, che in quegli eventi si formano elementi chimici pesanti, come oro e platino. Determinante per l’identificazione del segnale gravitazionale e per la caratterizzazione della sorgente è stato il contributo italiano, con una grande partecipazione di strumenti e ricercatori coinvolti.