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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Bandi di gara

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BANDI DI GARA E CONTRATTI INAF 01.01.2018 - 31.12.2018
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BANDI DI GARA E CONTRATTI INAF 01.01.2017 - 31.12.2017
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BANDI DI GARA E CONTRATTI INAF 01.01.2016 - 31.12.2016
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BANDI DI GARA E CONTRATTI INAF 01.01.2015 - 31.12.2015
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BANDI DI GARA E CONTRATTI INAF 01.01.2014 - 31.12.2014
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BANDI DI GARA E CONTRATTI INAF 01.12.2012 - 31.12.2013
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BANDI DI GARA PRESSO LE SEDI TERRITORIALI INAF
Osservatorio Astrofisico di Arcetri
Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Bologna
Osservatorio Astronomico di Bologna
Istituto di Radioastronomia di Bologna
Osservatorio Astronomico di Brera
Osservatorio Astronomico di Cagliari
Osservatorio Astronomico di Capodimonte
Osservatorio Astrofisico di Catania
Osservatorio Astronomico di Teramo
Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano
Osservatorio Astronomico di Padova
Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Palermo
Osservatorio Astronomico di Palermo
Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma
Osservatorio Astronomico di Roma
Osservatorio Astrofisico di Torino
Osservatorio Astronomico di Trieste

 

Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2015

Quel cianuro che dà la vita

26/06/2019

Analizzando la composizione chimica di alcune meteoriti, è stato trovato cianuro legato a monossido di carbonio e ferro: una struttura straordinariamente simile a quella che si incontra nei cosiddetti siti attivi delle idrogenasi, enzimi che forniscono energia ai batteri

A caccia di gioviani con l’intelligenza artificiale

26/06/2019

I ricercatori della Southwest Research Institute hanno ideato un bot per cercare pianeti gemelli di Giove, che a loro volta potrebbero favorire la presenza di pianeti rocciosi più interni e magari abitabili. L’algoritmo sfrutta le informazioni sulla composizione chimica delle stelle, cercando le firme di elementi come carbonio, ferro, ossigeno e sodio

Un campione stellare di pesi massimi

26/06/2019

In un ammasso aperto della nostra galassia è stata scoperta una nebulosa planetaria la cui stella progenitrice aveva una massa di 5.5 masse solari, un peso massimo tra le stelle all’origine delle nebulose planetarie. I risultati confermano le previsioni teoriche secondo cui stelle di massa superiore alle 5 masse solari possono formare nebulose planetarie, ricche di azoto