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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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The National Institute for Astrophysics, INAF, is the main Italian research institute for the study of the Universe. It promotes, implements and coordinates research, nationally and internationally, in the fields of astronomy and astrophysics. It designs and develops innovative technologies and state-of-the-art instrumentation for the study and exploration of the Cosmos. It promotes the dissemination of scientific culture through educational projects and the popularization of astronomy for schools and society.

President: Prof. Giovanni Bignami

  • Phone: +39.06.35533.310/311/312
  • E-mail: presidente@inaf.it

Our fields of activity in English:

Contacts: Public and Media Relations Office

  • Phone: +39.06.35533.221
  • E-mail: urps@media.inaf.it
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Uragani dal buco nero

22/02/2012

Visione artistica dei venti che si originano in prossimità del sistema binario composto dal buco nero di piccola massa e dalla stella compagna associato alla sorgente di raggi X denominato IGR J17091-3624. (Crediti: NASA/CXC/M. Weiss)E' una velocità record quella del vento di gas e polveri emessi da un buco nero di piccola massa misurata grazie all'osservatorio orbitante Chandra della NASA: ben trenta milioni di chilometri orari. Belloni (INAF): "La conoscenza delle proprietà di questi venti è determinante per lo studio dell'accrescimento di materia sui buchi neri".

Le smagliature della Luna

22/02/2012

Nell'immagine sono visibili due tra le fosse tettoniche (chiamate graben) più grandi scoperte dalla missione LRO. (Crediti: NASA/Goddard/Arizona State University/Smithsonian Institution)Sono piccole depressioni, lunghe qualche centinaio di metri e profonde fino a venti. Sono state individuate sulla faccia nascosta del nostro satellite e si sarebbero formate circa 50 milioni di anni fa, un’epoca molto recente se paragonata all’età di Luna e Terra, pari a circa quattro miliardi e mezzo di anni fa.

Un pianeta d’acqua

21/02/2012

Rappresentazione artistica di GJ 1214b. Crediti: NASA, ESA e D. AguilarLo Hubble Space Telescope ha individuato un esopianeta appartenente a una classe fino a ora sconosciuta: un mondo fatto in gran parte d’acqua. Grande 2.7 volte la Terra, parrebbe contenere sostanze come il ghiaccio bollente e l’acqua superfluida.