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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Multimedia

Voci, testi, video e immagini. Per dare ai nostri lettori la possibilità d’un'immersione multisensoriale nello spazio profondo. Ecco dunque i principali prodotti multimediali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica curati dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico e la Stampa:

MEDIA INAF

Tutti i giorni sul tuo desktop, le principali novità
in campo astrofisico, tecnologico e non solo, commentate da ricercatrici e ricercatori dell’INAF. Sempre sulla notizia, con una redazione dedicata alle spalle, Media INAF è una testata regolarmente registrata. Puoi tenerla sott’occhio anche iscrivendoti alla newsletter, diventando fan della pagina Facebook o seguendola su Twitter

INAFTV

la TV via web dell’INAF: brevi clip, interviste e animazioni a flusso continuo, sempre a cura della redazione di Media INAF. Ogni settimana, Sidereus, con i nostri inviati dall’universo remoto. E ogni trenta giorni o giù di lì, il Cielo del mese, una guida sempre aggiornata per orientarsi fra stelle e pianeti. INAFTV è in onda 24 ore su 24 anche su ASTROCHANNEL, la TV interna delle sedi INAF.

GALLERIA MULTIMEDIALE

Nella galleria multimediale, una collezione di migliaia di prodotti – interviste audio, filmati e fotografie – sulle nostre attività.

Uragani dal buco nero

22/02/2012

Visione artistica dei venti che si originano in prossimità del sistema binario composto dal buco nero di piccola massa e dalla stella compagna associato alla sorgente di raggi X denominato IGR J17091-3624. (Crediti: NASA/CXC/M. Weiss)E' una velocità record quella del vento di gas e polveri emessi da un buco nero di piccola massa misurata grazie all'osservatorio orbitante Chandra della NASA: ben trenta milioni di chilometri orari. Belloni (INAF): "La conoscenza delle proprietà di questi venti è determinante per lo studio dell'accrescimento di materia sui buchi neri".

Le smagliature della Luna

22/02/2012

Nell'immagine sono visibili due tra le fosse tettoniche (chiamate graben) più grandi scoperte dalla missione LRO. (Crediti: NASA/Goddard/Arizona State University/Smithsonian Institution)Sono piccole depressioni, lunghe qualche centinaio di metri e profonde fino a venti. Sono state individuate sulla faccia nascosta del nostro satellite e si sarebbero formate circa 50 milioni di anni fa, un’epoca molto recente se paragonata all’età di Luna e Terra, pari a circa quattro miliardi e mezzo di anni fa.

Un pianeta d’acqua

21/02/2012

Rappresentazione artistica di GJ 1214b. Crediti: NASA, ESA e D. AguilarLo Hubble Space Telescope ha individuato un esopianeta appartenente a una classe fino a ora sconosciuta: un mondo fatto in gran parte d’acqua. Grande 2.7 volte la Terra, parrebbe contenere sostanze come il ghiaccio bollente e l’acqua superfluida.