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Per il pubblico, per le scuole

Che cos'è l'INAF?

Facciamo luce sul fotone


MULTIMEDIA

Voci, testi, video e immagini. Per dare ai nostri lettori la possibilità d’un'immersione multisensoriale nello spazio profondo. Ecco dunque i principali prodotti multimediali dell’Istituto Nazionale di Astrofisica curati dall'Ufficio Relazioni con il Pubblico e la Stampa:

MEDIA INAF

Tutti i giorni sul tuo desktop, le principali novità
in campo astrofisico, tecnologico e non solo, commentate da ricercatrici e ricercatori dell’INAF. Sempre sulla notizia, con una redazione dedicata alle spalle, Media INAF è una testata regolarmente registrata. Puoi tenerla sott’occhio anche iscrivendoti alla newsletter, diventando fan della pagina Facebook o seguendola su Twitter

INAF TV

la TV via web dell’INAF: brevi clip, interviste e animazioni a flusso continuo, sempre a cura della redazione di Media INAF. Ogni settimana, Sidereus, con i nostri inviati dall’universo remoto. E ogni trenta giorni o giù di lì, il Cielo del mese, una guida sempre aggiornata per orientarsi fra stelle e pianeti. INAFTV è in onda 24 ore su 24 anche su ASTROCHANNEL, la TV interna delle sedi INAF.

GALLERIA MULTIMEDIALE

Nella galleria multimediale, una collezione di migliaia di prodotti – interviste audio, filmati e fotografie – sulle nostre attività.

 

 

 

 

 


VISITARE GLI OSSERVATORI E I TELESCOPI

Una notte sotto il cielo stellato è un’esperienza emozionante a tutte le età. Ma quando si è costretti trascorrere le giornate sui libri, è ancora più bella. E poi, chissà mai che non vi venga voglia di diventare astronome o astronomi, un giorno. O magari addirittura astronauti. A noi non parrebbe vero. Per questo, per condividere la vostra e la nostra curiosità per l’Universo e tutto quel che contiene, l’INAF ha da sempre messo in cima alla propria lista di priorità le attività di divulgazione per i più giovani. Ecco le principali, ma ce ne sono tantissime altre:

Quel vedo non vedo della costellazione Starlink

26/05/2020

L'obiettivo delle ultime modifiche che SpaceX intende apportare ai futuri satelliti Starlink è di renderli invisibili a occhio nudo e ridurre al minimo il loro impatto sulla ricerca astronomica, garantendo che qualunque effetto essi possano avere non ostacoli la capacità degli scienziati di fare nuove scoperte. Ma cosa ne pensa la Commissione Inaf di esperti per la valutazione dell’impatto delle costellazioni di nano-satelliti circa le nuove misure proposte dall'azienda di Elon Musk? Sono soddifacenti? «Al momento onestamente no», dice a Media Inaf Andriano Fontana

Starlink all’ombra delle visiere parasole

26/05/2020

La costellazione di satelliti Starlink si propone di fornire connettività a banda larga in tutto il mondo, ma la sfida di SpaceX si sta dimostrando piuttosto invasiva per chi vorrebbe continuare a osservare un cielo libero da treni di puntini che lo attraversano. Molte sono le critiche sollevate, soprattutto nel campo della ricerca astrofisica, e l’azienda di Elon Musk sta lavorando con gli astronomi di tutto il mondo per comprendere meglio le specifiche delle osservazioni astronomiche e i cambiamenti tecnici che occorre apportare ai satelliti per ridurne la luminosità. In questo lungo approfondimento vediamo insieme le modifiche proposte che dovrebbero essere implementate già dal prossimo giugno

Espresso prende meglio le misure a Proxima b

26/05/2020

Grazie alle accuratissime misure dello spettrografo Espresso, un gruppo internazionale di ricercatori, tra cui alcuni dell’Istituto nazionale di astrofisica, è riuscito a determinare la massa minima di Proxima b – circa il venti per cento più grande di quella della Terra – con una precisione quattro volte migliore a quella delle misure che ne consentirono la scoperta