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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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A Giancarlo Setti il premio Sidereus Nuncius

Prima edizione dei Premi INAF – SAIt in diversi settori della Ricerca in Astronomia e Astrofisica

Con la cerimonia di consegna dei premi, avvenuta giovedì 15 maggio 2014 nel corso del LVIII Congresso della SAIt svoltosi a Milano dal 13 al 16 maggio 2014, si è conclusa la I edizione dei Premi INAF – SAIt in diversi settori della Ricerca in Astronomia e Astrofisica. La giuria composta da: R. Buonanno (presidente SAIt), L. Cifarelli (presidente SIF), F. Fusi Pecci (C.D. SAIt), M. Capaccioli (C.D. INAF), P. Caraveo (C.D. SAIt), ha così assegnato i premi per le tre categorie: ·

Premio "Vittorio Castellani", rivolto a singoli che abbiano acquisito alti meriti nella comunicazione scientifica dell'Astronomia in Italia, assegnato a: Pietro Greco, giornalista scientifico e scrittore di opere scientifiche divulgative.

Motivazione: “… per avere divulgato la cultura scientifica, e in particolare quella astronomica, con la maestria di un grande giornalista e con la passione di un autentico educatore, utilizzando i diversi veicoli offerti alla comunicazione dalla moderna tecnologia, e per aver contribuito a formare generazioni di giovani impegnati a trasferire tra la gente, con accattivante rigore, un sapere da cui oggi non è più consentito prescindere.” ·

Premio "Lucia Padrielli", rivolto a singole ricercatrici italiane che abbiano dato lustro all’Astronomia e che abbiano conseguito il Diploma di Dottorato successivamente all'anno, assegnato “ex-aequo” a: Stefania Salvadori, borsista “post-doc” presso il “Kapteyn Astronomical Institute”, Groningen, Olanda.

Motivazione: ”… per la capacità di coniugare creatività e rigore scientifico che le ha permesso di raggiungere livelli di assoluta eccellenza mondiale nel campo della “Stellar Archeology”, una disciplina che ha contribuito a sviluppare in Italia e nel mondo.”

Silvia Spezzano, “PhD Student” presso l’Istituto di Fisica – Facoltà di Matematica e Scienze Naturali dell’Università di Colonia, Germania.

Motivazione: “… per la capacità di combinare la spettroscopia di laboratorio con quella astrofisica che le ha permesso di osservare per la prima volta, sia in laboratorio sia nello spazio, la molecola del Carbene.” ·

Premio "Sidereus Nuncius", rivolto a singoli studiosi italiani, o gruppi al più di tre membri, che con la loro attività abbiano particolarmente onorato le Scienze dell’Universo, assegnato a: Giancarlo Setti, Astrofisico e socio dell’Accademia Nazionale dei Lincei.

Motivazione: “… per una lunga carriera segnata da una limpida visione del futuro e da significativi contributi scientifici nei campi della radioastronomia, delle alte energie, della fisica delle galassie e della cosmologia, e per aver guidato per decenni, con memorabili successi, la crescita dell’astronomia italiana - a livello nazionale e internazionale - curandone tutti gli aspetti, dalla formazione delle giovani generazioni all’organizzazione del lavoro, alla realizzazione di strumentazione competitiva a livello mondiale.”

Pallade, una pallina da golf nella Fascia principale

21/02/2020

Recenti osservazioni condotte con lo strumento Sphere del Vlt hanno permesso di studiare a grande scala la superficie dell'asteroide Pallade e di iniziare a comprenderne l'evoluzione. Pallade risulta non meno interessante di Cerere e Vesta, e la sua evoluzione geologica è stata in gran parte condizionata dalla sua elevata inclinazione orbitale. I risultati su Nature Astronomy

A zonzo per Firenze con la guida astroturistica

21/02/2020

È da poco disponibile, dopo quella di Padova, la seconda guida turistica a tema astronomico della collana “Seconda stella a destra”, dedicata questa volta a Firenze. Un agile volumetto riccamente illustrato, e corredato di una mappa dedicata, per scoprire le bellezze della città da un punto di vista insolito, intrecciando con naturalezza arte, storia e scienza

L’ottica adattiva di Eris è in viaggio verso Monaco

20/02/2020

Il modulo italiano di ottica adattiva e calibrazione dello strumento Eris è partito oggi per la Germania, dove verrà integrato con i moduli forniti dagli altri partner del consorzio internazionale che ha sviluppato lo strumento e verrà installato al Very Large Telescope, in Cile, entro l’autunno