Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF Accordo quadro di cooperazione INAF-CNRS

Accordo quadro di cooperazione INAF-CNRS

L’accordo prevede, tra l’altro, la costituzione di un comitato scientifico paritetico di raccordo e il finanziamento di azioni congiunte di cooperazione internazionale: programmi internazionali di cooperazione scientifica (PICS), reti internazionali di ricerca europee (GDRI), e laboratori internazionali associati (LIA).

L’11 luglio è stato sottoscritto un accordo quadro di cooperazione scientifica tra il CNRS e l’INAF.

I due Enti, che già collaborano da molto tempo, auspicano che l’accordo possa rafforzare la cooperazione tra le rispettive comunità scientifiche nel settore dell’Astrofisica e dell’Astronomia.

L’accordo prevede, tra l’altro, la costituzione di un comitato scientifico paritetico di raccordo e il finanziamento di azioni congiunte di cooperazione internazionale: programmi internazionali di cooperazione scientifica (PICS) reti internazionali di ricerca europee, (GDRI) e laboratori internazionali associati (LIA).

Il primo bando congiunto di finanziamento, previsto dall’accordo, è riservato ai Programmi Internazionali di Cooperazione Scientifica (PICS) la cui scadenza è prevista per il 15 ottobre p.v e sarà pubblicato sulla pagina dell’Unità Relazioni Internazionali.

La prima call prevede il finanziamento di due PICS.

archiviato sotto: ,

La strana coppia da record

26/10/2020

Un gruppo di ricerca internazionale guidato dal Max Planck Institute for Gravitational Physics ha identificato una misteriosa sorgente di raggi gamma. Si tratta di un sistema binario da record: una pesante stella di neutroni con una compagna di massa molto bassa a solo 1.3 volte la distanza Terra-Luna, che le orbita attorno in 75 minuti, a una velocità di oltre 700 chilometri al secondo. Tutti i dettagli su ApJ Letters

L’ingrediente segreto dei potenti getti dei quasar

26/10/2020

Perché alcuni buchi neri supermassicci emettono getti di materia di grande potenza e altri no? Una possibile risposta arriva da uno studio condotto su oltre 700 quasar con Chandra, Xmm-Newton, Rosat, il Very Large Array e la Sloan Digital Sky Survey

Osiris-Rex, il raccolto è andato bene. Forse troppo

24/10/2020

Le prime immagini inviate a Terra mostrano una perdita di materiale dalla testa raccogli-campioni, che non si è chiusa in modo corretto. Segno che sicuramente polvere e rocce sono state raccolte, pare ben più dei 60 grammi indicati come obiettivo minimo. Ma una parte è già fuoriuscita, e la Nasa sta correndo ai ripari per mettere in salvo al più presto quel che resta del prezioso carico