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CLUSTER2 a Napoli per gli ammassi di galassie

Dal 10 al 13 settembre si è incontrata nel capoluogo campano la comunità italiana interessata e impegnata a lavorare su gruppi e ammassi di galassie
CLUSTER2 a Napoli per gli ammassi di galassie

Logo del meeting CLUSTER2 realizzato dallo studente di Fisica dell’Università Federico II Michele Starace, che ha vinto il contest lanciato dai prof. Giovanni Covone e Maurizio Paolillo, tra gli organizzatori del congresso

Si conclude oggi, presso il Complesso dei SS. Marcellino e Festo, nel cuore di Napoli, la quattro giorni dedicata agli ammassi e i gruppi di galassie. Lunedì, infatti, è cominciata la settimana dedicata al meeting CLUSTER2: il secondo incontro nazionale che, facendo seguito al primo svoltosi a Torino nel 2017, vede riunita la comunità italiana interessata e impegnata a lavorare su gruppi e ammassi di galassie, per condividere idee e discutere progetti comuni.

«Gli ammassi di galassie sono grandi laboratori astrofisici e “sonde” cosmologiche – spiega Amata Mercurio dell’INAF Osservatorio Astronomico di Capodimonte,  che si occupa di studiare questi giganti buoni – costituiti da migliaia di galassie, gas polvere e materia oscura, quest’ultima costituisce fino al 90% della loro massa totale. Lo studio e l’interpretazione delle proprietà fisiche delle componenti degli ammassi stessi, mediante le osservazioni a diverse lunghezze d’onda dal radio all’X dal  e le simulazioni numeriche, permette di comprendere la storia evolutiva e la fisica dell’universo».

Questa settimana ha avuto, quindi, lo scopo di mettere insieme i ricercatori della comunità nazionale per discutere di argomenti quali la  fisica del mezzo intra-ammasso e dei processi di “feedback”, l'importanza degli ammassi di galassie per gli studi cosmologici, le simulazioni numeriche, i modelli teorici, il lensing forte e debole, l’Effetto Sunyaev-Zeldovich; e osservazioni a più lunghezze d'onda dal radio ai raggi X.

«Occasioni come questa – ci spiegano Stefano Ettori dell’INAF, Osservatorio di astrofisica e scienza dello spazio di Bologna e Francesco Massaro dell’Università degli Studi di Torino, tra i promotori di questa iniziativa - sono cruciali per condividere idee sulle questioni fondamentali che queste attività di ricerca mirano a risolvere e che sentiamo più urgenti, oltre a dare una panoramica di come la comunità italiana sia coinvolta in importanti collaborazioni internazionali.».

«E, durante il congresso, ampio spazio è stato dedicato alla discussione aperta – aggiunge Giovanni Covone dell’Università Federico II di Napoli – sulle domande chiave che possono essere affrontate nel prossimo futuro su ammassi e gruppi di galassie».

Una settimana scientificamente ricca, quindi, questa dedicata alla comunità italiana, coordinata dal comitato di organizzazione scientifico costituito da: Annalisa Bonafede (Uni-Bo), Giovanni Covone (Uni-Na), Gabriella De Lucia (INAF-OATs), Stefano Ettori (INAF-OASBo), Fabio Gastaldello (INAF-IASF-Mi), Marisa Girardi (Uni-Ts), Federica Govoni (INAF-OACa), Angela Iovino (INAF-OABrera), Francesco Massaro (Uni-To), Pasquale Mazzotta (Uni-Rm), Massimo Meneghetti (INAF-OASBo), Amata Mercurio (INAF-OACN), Bianca Poggianti (INAF-OAPd), Mario Radovich (INAF-OAPd), Elena Rasia (INAF-OATs), Paolo Tozzi (INAF-OAA), e sostenuta anche dal contributo finanziario dell’INAF, oltre che dell’Università Federico II di Napoli e del suo dipartimento di Fisica “E. Pancini”.

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