Avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei
Il 13 aprile 2026 l’ESO ha tenuto la riunione di avvio dello studio di fattibilità per una nuova generazione di ricevitori ALMA europei che coprono la banda 125–211 GHz (ESO-654032) presso la sede dell’INAF-OAS a Bologna, in Italia. La riunione ha segnato l'inizio ufficiale di uno studio biennale volto a valutare la fattibilità tecnica e scientifica di un sistema combinato di ricevitori ALMA per le bande 4+5, che copra la gamma di frequenze compresa tra 125 e 211 GHz. Questo studio di sviluppo ALMA è rilevante per le fasi successive del programma Wideband Sensitivity Upgrade (WSU).
Lo studio di sviluppo ALMA è condotto da un consorzio guidato dall’INAF-OAS di Bologna, in collaborazione con l’Università di Bologna (DIFA) e l’Università di Milano. All'evento di avvio hanno partecipato rappresentanti dell'ESO, dell'INAF-OAS, dell'INAF-OAA, dell'Università di Bologna e dell'Università di Milano. I partecipanti hanno esaminato i sei obiettivi principali dello studio: definizione dei casi d'uso scientifici, requisiti tecnici dettati dalla scienza, progettazione e simulazione del sistema ottico, caratterizzazione dei materiali dielettrici, sviluppo di componenti ottici critici a banda larga e coordinamento della comunità.
I principali obiettivi scientifici individuati per il sistema combinato delle bande 4+5 — evoluzione delle galassie, formazione planetaria e astrochimica — sono pienamente in linea con gli obiettivi della Roadmap di sviluppo di ALMA. Una motivazione fondamentale è la capacità di fornire una copertura di frequenza continua da 125 a 211 GHz, eliminando la necessità di ripetute risintonizzazioni del ricevitore e consentendo rilevamenti delle linee spettrali più efficienti, una migliore identificazione del redshift e il rilevamento simultaneo di più transizioni molecolari. Gli studi sperimentali si concentreranno sulla fattibilità progettuale dell'ottica anteriore e dei componenti passivi critici (Feedhorn e Ortho Mode Transformer), nonché sulla loro potenziale disposizione in un Cold Cartridge Assembly. Lo studio includerà l'identificazione e la caratterizzazione dei materiali dielettrici che potrebbero essere potenzialmente utilizzati per un sistema ottico basato su lenti, nonché per filtri IR criostatici e finestre sottovuoto.
"Partendo dall'esperienza della banda 2, vorremmo gettare le basi per un ulteriore passo avanti nello sviluppo di ricevitori per ALMA", dice Fabrizio Villa dell’INAF di Bologna. "Gli ambiziosi scopi scientifici che verranno studiati e che si tradurranno in requisiti strumentali, avranno molto probabilmente necessità non solo di tecnologie ancora da sviluppare, ma anche di idee fuori dagli schemi attuali. Questo studio rappresenta il primo passo concreto in questa direzione".
Una caratteristica distintiva di questo studio è la forte integrazione tra i suoi filoni di lavoro scientifico e tecnico. Anziché procedere in modo sequenziale, i due filoni sono concepiti per evolversi in parallelo e alimentarsi a vicenda in modo continuo: le esigenze scientifiche determineranno le scelte tecnologiche, mentre i risultati e i vincoli tecnici, a loro volta, definiranno e perfezioneranno i requisiti scientifici. Questo approccio iterativo è reso possibile dalla natura coesa e ben integrata della collaborazione, che riunisce astronomi e fisici con competenze complementari, una cultura scientifica condivisa e un approccio comune alla conduzione della ricerca. È previsto un workshop dedicato alle bande 4+5 per coinvolgere la più ampia comunità internazionale di scienziati e ingegneri.
Fonte: announcement ESO
