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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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CdA INAF del 13 febbraio

Il 13 febbraio si è riunito il Consiglio di Amministrazione dell’INAF. Quanto segue è un sintetico resoconto informale della seduta. Queste le principali decisioni assunte e gli argomenti affrontati:

1) approvazione di variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2013;

2) nuovo assetto operativo del Sardinia Radio Telescope;

3) avvio di una procedura di gara per il servizio di assistenza, manutenzione, sorveglianza ingegneristica ed upgrade del Sardinia Radio Telescope;

4) approvazione dell’aggiornamento, per l’anno 2013, del Piano triennale della Performance 2012-2014;

5) approvazione dell’accordo di collaborazione scientifica tra l’INAF e la Fondazione Clément Fillietroz Onlus/Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d’Aosta;

6) approvazione della Convenzione tra l’INAF e l’Università degli Studi di Napoli Federico II per l’attivazione di una borsa di studio da destinarsi al corso di dottorato di ricerca in Fisica fondamentale ed applicata – Ciclo XXVIII, con sede amministrativa presso l’ateneo partenopeo;

7) parere favorevole al rinnovo della Convenzione tra l’INAF e la Scuola Normale Superiore di Pisa;

8) approvazione delle modifiche sollecitate dal MIUR alla bozza definitiva del Regolamento del Personale dell’Istituto.

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Nuova luna per la Terra, minuscola ed effimera

27/02/2020

È grande quanto un’utilitaria, orbita attorno al nostro pianeta da circa tre anni e nell’arco di qualche settimana potrebbe abbandonarci. Si chiama 2020 CD3 e ad avvistarla per primo, a metà febbraio, è stato un astronomo polacco, Kacper Wierzchos. Che si sappia ha solo un precedente: la miniluna 2006 RH120, che ci fece compagnia dal settembre 2006 al giugno 2007

La fugace bellezza della clessidra celeste

27/02/2020

Situata a circa 6500 anni luce di distanza, Cvmp 1 è una nebulosa planetaria formatasi durante gli ultimi spasmi di una vecchia gigante rossa che, al termine della sua vita, ha soffiato via i suoi strati più esterni sotto forma di un violento vento stellare. Il caldo nucleo della stella progenitrice, irradiando i gas espulsi, li ha fatti brillare in una particolare forma a clessidra, catturata in questa immagine dall'Osservatorio Gemini

Balene accecate dalle macchie solari

27/02/2020

Uno studio su Current Biology mostra come le balene grigie abbiano maggiori probabilità di arenarsi nei giorni in cui sono presenti più macchie solari. È un aspetto ancora da approfondire, ma il “sesto senso“ basato sui campi geomagnetici adottato da questi cetacei per farsi strada nell'oceano sembrerebbe andare temporaneamente in tilt nei periodi di più intensa attività solare