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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Concorso fotografico "La Scienza!"

Al via la prima edizione del concorso fotografico promosso dal Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (DiSIT) dell'Università del Piemonte Orientale. La scadenza per la consegna dei materiali è fissata al 21 giugno prossimo.

Sono aperte le partecipazioni alla prima edizione del concorso fotografico promosso dal Dipartimento di Scienze e Innovazione Tecnologica (DiSIT) dell'Università del Piemonte Orientale "A. Avogadro". L'evento, finalizzato alla valorizzazione della cultura e della ricerca scientifica, si propone di coniugare le discipline scientifiche con l'arte e la bellezza. La partecipazione è rivolta a tutti.

Il regolamento è pubblicato sul sito internet del DiSIT: www.disit.unipmn.it.

La scadenza per la consegna dei materiali è fissata al 21 giugno prossimo.

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Così si oscurò Betelgeuse

13/08/2020

Cosa fece impallidire per mesi, dal novembre 2019 all’aprile 2020, una fra le stelle più brillanti del cielo? Una possibile risposta arriva ora da una lunga campagna osservativa condotta in banda ultravioletta con il telescopio spaziale Hubble: la responsabile fu una nube di polvere prodotta a seguito di un’imponente emissione di plasma dalla stella stessa

E alla fine esplosero le nane nere

13/08/2020

Il fisico Matt Caplan dell'Università dell'Illinois propone sulle pagine di Monthly Notices of the Royal Astronomical Society una nuova teoria, alternativa allo spegnimento lento e sommesso, su quello che sarà – tra innumerevoli miliardi di anni – l’ultimo atto del cosmo. «Uno spettacolo che non potrà comunque avere spettatori», commenta Massimo Della Valle dell’Inaf di Napoli

Molto giovane, incredibilmente ordinata

12/08/2020

Trovare una galassia così “composta“ a 12 miliardi di anni luce da noi è stata una grande sorpresa. Visto da Alma grazie a una lente gravitazionale, il suo è il disco galattico più ordinato mai osservato nell’universo primordiale. A firmare l’articolo, uscito oggi su Nature, un team guidato da una dottoranda del Max Planck originaria del Salento, Francesca Rizzo