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Corso di Dottorato “Cosmology, Space Science & Space Technology” presso la Scuola Superiore Meridionale di Napoli

Il corso intende coniugare, in un contesto altamente qualificato e di respiro internazionale, competenze teoriche e applicative nello studio del cosmo, ampliando la ricca offerta formativa dell’area astrofisica napoletana, già impegnata in rilevanti progetti teorici, osservativi e di esplorazione dello spazio che coinvolgono l’Università Federico II, l’INAF, l’INFN, l’ASI e l’Università Parthenope

Il corso di dottorato “Cosmology, Space Science & Space Technology”, presso la Scuola Superiore Meridionale, intende coniugare,  in un contesto altamente qualificato e di respiro internazionale, competenze teoriche e applicative nello studio del cosmo, ampliando la ricca offerta formativa dell’area astrofisica napoletana,   già impegnata  in rilevanti progetti teorici, osservativi e di esplorazione dello spazio che coinvolgono  l’Università Federico II,  l’INAF,  con Osservatorio Astronomico di Capodimonte, l’INFN, con la Sezione di Napoli, l’ASI  e l’Università Parthenope.

“La Scuola Superiore Meridionale  è una struttura di alta formazione e ricerca istituita presso l’Università di Napoli Federico II e inserita nel sistema nazionale delle Scuole Superiori” spiega Salvatore Capozziello, Professore di Cosmologia e Relatività Generale presso l’Università “Federico II” e Coordinatore del Dottorato in Cosmologia, e prosegue: “Vi si accede per concorso pubblico e ha come missione la promozione di studi avanzati, la valorizzazione dei talenti e l’avanzamento delle conoscenze. Essa è dotata di un Istituto di Studi Avanzati, per promuovere ricerche di avanguardia e  si articola  su sette aree scientifiche. "Per ognuna di queste aree, vi sono due canali di formazione, il Corso Ordinario, destinato a studenti universitari,  e il Dottorato di Ricerca.In particolare, il Dottorato in “Cosmology, Space Science & Space Technology” e il relativo Corso Ordinario, si ispirano   a Giordano Bruno, illustre docente dell’Ateneo Partenopeo e primo “cosmologo” in senso  moderno.  Ci siamo ispirati a lui partendo   dalla   considerazione che le sue straordinarie intuizioni stanno  ricevendo conferme importanti e sono sempre di più  oggetto di ricerche  avanzate. Si pensi all’Universo “aperto in ogni direzione”, alla pluralità dei mondi e alla loro possibile abitabilità.  In questo quadro, la Cosmologia può intendersi come l’aspetto “unificante” della Scienza e della Tecnologia dello Spazio, seguendo appunto le orme del filosofo nolano.  Il  Dottorato in “Cosmology, Space Science & Space Technology”  intende coniugare ricerche di tipo fondamentale, quali quelle in astrofisica e cosmologia, con ricerche di tipo applicativo e di esplorazione dello spazio, sviluppando competenze che coinvolgano percorsi di studio multidisciplinari e complementari. Non solo cosmologia quindi, ma anche fisica fondamentale, ingegneria aerospaziale, scienza dei materiali per ambienti extraterrestri, telecomunicazioni spaziali,  meccanica celeste. Non a caso  questa avventura scientifica e formativa coinvolge  istituti caratterizzati da competenze contigue e complementari come l’INAF, l’INFN, l’ASI, l’ESA e il CERN,  più altri istituti, europei ed extra-europei con i quali la Scuola ha stipulato accordi di collaborazione. Il collegio docenti ha una dimensione internazionale e di eccellenza.  Per l’INAF vede coinvolti Massimo Della Valle, dell’Osservatorio di Capodimonte di Napoli, e Adriano Fontana, dell’Osservatorio di Monte Porzio di Roma. Per l’ESA avremo con noi Luigi Colangeli” conclude Capozziello.

Per Marcella Marconi, direttrice dell’INAF - Osservatorio Astronomico di Capodimonte  Napoli, "la Scuola Superiore Meridionale con il Dottorato in Cosmology, Space Science & Space Technology, rappresenta un'occasione importante di arricchimento per l'area astrofisica napoletana e non solo. Grazie al suo respiro internazionale e ad un approccio innovativo e interdisciplinare, esso consentirà di studiare l'Universo in un contesto unitario e al tempo stesso di alta specializzazione, valorizzando gli aspetti sia teorici che applicativi. Questo dottorato offrirà ai giovani appassionati di astrofisica e scienze dello spazio  un contesto unico di formazione e crescita scientifica".

Francesca Esposito, ricercatrice dell’INAF- Osservatorio Astronomico di Capodimonte di Napoli, PI dello strumento DREAMS a bordo di EXOMARS ed esperta di strumentazione spaziale, uno degli argomenti della Scuola, sottolinea: " L'attivazione di questo corso si inserisce con naturalezza nel dinamico contesto campano che vede già un forte impegno del territorio sulle tematiche legate alle scienze e tecnologie dello spazio, e aiuterà a coltivare le migliori giovani menti con uno sguardo rivolto verso lo spazio".

Per maggiori informazioni:

http://www.ssm.unina.it/it/cosmology-space-science-space-technology/

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