Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF E' ora del 5x1000

E' ora del 5x1000

Il cinque per mille all'INAF: se volete sostenere la ricerca astrofisica anche con questa scelta, assolutamente gratuita, il codice fiscale dell'Istituto da inserire negli appositi moduli delle dichiarazioni dei redditi è 97220210583

Si avvicina il momento della dichiarazione dei redditi e partono in concomitanza le campagne di sensibilizzazione dell’8 e del 5 per mille. Sia chiaro, le due non sono in competizione. Si può donare l’8 per mille e il 5. Entrambe non costano nulla al cittadino, ma se la prima è un’opportunità per sostenere la propria Chiesa, la seconda è la possibilità di aiutare la ricerca, quella che sia, sostenendo enti, associazioni, fondazioni che operano nei diversi settori della conoscenza.

L’Istituto Nazionale di Astrofisica è tra questi. E come ogni anno apre la sua campagna di sostegno alle proprie attività. In passato la dedicammo al Sardina Radio Telescope che, in periodi di crisi finanziaria e di tagli, sembrava avere a rischio il proprio futuro. Un futuro che invece è stato confermato con la sua inaugurazione lo scorso 29 settembre.

Quest’anno sottolineiamo l’ottimo risultato dei premiali, a dimostrazione dell’eccellenza dei ricercatori INAF, il fatto che, per la prima volta, l’astrofisica è entrata nei punti cardine del Piano Nazionale della Ricerca, accanto allo Spazio che ne ha sempre fatto parte.

Una qualità riconosciuta anche dall’ANVUR al momento del suo primo rapporto, ma anche da report internazionali. Una eccellenza che coinvolge anche la divulgazione scientifica. INAF si è fatto promotore, insieme a RAI Educational, di un canale RAI dedicato alla scienza, un’iniziativa che sta ottenendo, grazie alla sensibilità della presidente Anna Maria Tarantola, i suoi risultati.

Non resta che segnalare il codice fiscale dell'INAF: 97220210583

Guida al 5×1000

archiviato sotto: ,

Nuova luna per la Terra, minuscola ed effimera

27/02/2020

È grande quanto un’utilitaria, orbita attorno al nostro pianeta da circa tre anni e nell’arco di qualche settimana potrebbe abbandonarci. Si chiama 2020 CD3 e ad avvistarla per primo, a metà febbraio, è stato un astronomo polacco, Kacper Wierzchos. Che si sappia ha solo un precedente: la miniluna 2006 RH120, che ci fece compagnia dal settembre 2006 al giugno 2007

La fugace bellezza della clessidra celeste

27/02/2020

Situata a circa 6500 anni luce di distanza, Cvmp 1 è una nebulosa planetaria formatasi durante gli ultimi spasmi di una vecchia gigante rossa che, al termine della sua vita, ha soffiato via i suoi strati più esterni sotto forma di un violento vento stellare. Il caldo nucleo della stella progenitrice, irradiando i gas espulsi, li ha fatti brillare in una particolare forma a clessidra, catturata in questa immagine dall'Osservatorio Gemini

Balene accecate dalle macchie solari

27/02/2020

Uno studio su Current Biology mostra come le balene grigie abbiano maggiori probabilità di arenarsi nei giorni in cui sono presenti più macchie solari. È un aspetto ancora da approfondire, ma il “sesto senso“ basato sui campi geomagnetici adottato da questi cetacei per farsi strada nell'oceano sembrerebbe andare temporaneamente in tilt nei periodi di più intensa attività solare