Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF Esplorando l’Universo caldo ed energetico

Esplorando l’Universo caldo ed energetico

Prenderà il via il 24 settembre prossimo a Palermo il convegno scientifco "Exploring the Hot and Energetic Universe: The second scientific conference dedicated to the Athena X-ray observatory"

Astronomi da tutto il mondo si riuniranno nella città di Palermo dal 24 al 27 settembre per discutere gli straordinari scenari scientifici che saranno possibili con l’avvento della missione Athena dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA). Dopo il lancio, previsto per il 2030, Athena rivoluzionerà l’astrofisica delle alte energie.

La conferenza prevede una grande partecipazione di scienziati italiani, dell’INAF, l’Istituto Nazionale di Astrofisica, come di altre istituzioni, con le ultime scoperte del settore e le grandi domande che Athena permetterà di risolvere, dalla origine della emissione di raggi X dai pianeti del nostro Sistema solare, e stelle come il nostro Sole, alla origine della massa mancante, fino ai confini del nostro universo osservabile, quando i primi buchi neri si sono formati, illuminando l’universo primordiale con esplosioni in lampi gamma.

Costanza Argiroffi parlerà della scoperta in una stella vicina delle eiezioni di particelle energetiche e raggi x simili a quelle che nel nostro sole producono tempeste solari sulla Terra e disturbano le comunicazioni.

Stefano Ettori e Pasquale Mazzotta illustreranno come gran parte della massa nel nostro universo risiede in grandi agglomerati di galassie ed, essendo ad altissima temperatura, è visibile solo in raggi X.

Massimo Cappi descriverà cosa avviene attorno ai buchi neri massicci che sono presenti in galassie simili allo nostra e la cui potente emissione decide le sorti delle stelle.

Valerio D’Elia svelerà come la morte di grandi stelle dia vita a nuovi buchi neri e alla potente emissione di lampi gamma.

 

Athena è frutto di una collaborazione internazionale alla quale partecipa l’ESA, NASA e il Giappone. Le nuove tecnologie hanno permesso di raggiungere un’area efficace e una risoluzione spaziale senza precedenti. Athena avrà un impatto incredibile sullo studio della struttura dell’Universo, le proprietà delle sorgenti astronomiche più potenti e fornirà uno strumento fondamentale per l’astronomia multi-messaggio osservando le sorgenti di onde gravitazionali e neutrini.

 

La conferenza è organizzata e ospitata dall’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo, al Regio Teatro Santa Cecilia, Piazza Teatro Santa Cecilia, 1 ed è sponsorizzata dal progetto AHEAD (Integrated Activities for High Energy Astrophysics), finanziato dall’Unione Europea all’interno del progetto Horizon 2020. Il progetto AHEAD è organizzato sotto la guida del Luigi Piro, dirigente di ricerca dell’INAF-IAPS a Roma. “Il progetto AHEAD fornisce una colonna portante per la comunità Europea dell’astrofisica delle alte energie” dice Piro. “Il nostro consorzio comprende i migliori centri di ricerca in questo campo dell’astrofisica, con 26 istituti e un’agenzia spaziale da 16 nazioni europee diverse. Il nostro obiettivo è di mantenere la nostra comunità in una posizione di avanguardia in questo campo di ricerca così competitivo, sia per quanto riguarda la scienza che la tecnologia, rafforzando le infrastrutture per lo sviluppo dei futuri osservatori spaziali. Un occhio particolare è rivolto alla prossima missione Athena, che sarà il futuro telescopio spaziale per l’astronomia delle alte energie.”

Per maggiori informazioni:

archiviato sotto: ,

Tutta la scienza di Cheops

19/07/2019

Mentre si attende la data esatta di lancio e la selezione delle proposte per le osservazioni "libere", ecco la suddivisione del programma osservativo di base previsto per la piccola missione europea dedicata ad approfondire la conoscenza degli esopianeti più grandi della Terra e più piccoli di Nettuno

Completata la prima Ska Science Data Challenge

19/07/2019

Anche i radioastronomi e le radioastronome devono allenarsi, in particolare a scavare efficacemente nell'immensa mole di dati che lo Square Kilometre Array - il radiotelescopio più grande del mondo - produrrà. Per questo sono state prodotte immagini radio artificiali che nove squadre, tra qui una italiana, hanno setacciato con diversi software alla ricerca di radiosorgenti

Ploonets: lune “esiliate” che diventano pianeti

19/07/2019

In uno studio in pubblicazione su Monthly Notices of the Royal Astronomical Society un team internazionale di ricercatori ha effettuato delle simulazioni per cercare di capire cosa succederebbe alle eventuali lune di pianeti extrasolari in migrazione verso la propria stella. Il risultato è interessante: potrebbero diventare "ploonets"