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L’INAF riceve dal MUR un finanziamento premiale di 4,8 milioni di euro

L'assegnazione è stata ottenuta nell’ambito di un decreto firmato dal Ministro Anna Maria Bernini che prevede un finanziamento premiale complessivo di 40 milioni di euro per gli Enti pubblici di ricerca

Il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) ha assegnato all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) un finanziamento di 4,8 milioni di euro, nell’ambito di un decreto firmato dal Ministro Anna Maria Bernini che prevede un finanziamento premiale complessivo di 40 milioni di euro per gli Enti pubblici di ricerca. Il decreto si inserisce nel quadro delle priorità del Ministero per il rafforzamento della ricerca scientifica e tecnologica, richiamate anche in occasione della Settimana STEM, dedicata alla promozione delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche.

"Il meccanismo premiale introdotto dal Ministero dell’Università e della Ricerca rafforza una visione della ricerca come leva strategica per lo sviluppo del Paese" commenta il Presidente dell'INAF Roberto Ragazzoni, che prosegue: "È una scelta che va nella direzione di sostenere gli Enti che trasformano le risorse pubbliche in conoscenza, innovazione e valore per il sistema nazionale. L'INAF ha ancora una volta confermato la qualità della sua ricerca e l’ampia partecipazione alle grandi infrastrutture di ricerca, anche utilizzando le risorse del PNRR, e realizzando nel campo dell'astrofisica quel disegno strategico che lo rende un polo attrattivo per investimenti economici e culturali".

Il meccanismo premiale è stato istituito nel 2025 ed è destinato a proseguire anche nel 2026 e nel 2027, con uno stanziamento pari a 60 milioni di euro per ciascun anno.

Le risorse sono attribuite in base a criteri specifici. Il primo, relativo alla qualità della ricerca, assorbe il 50% delle risorse complessive, pari a 20 milioni di euro. Il secondo criterio, pari al 25% delle risorse (10 milioni di euro), riguarda la partecipazione degli Enti alle infrastrutture di ricerca ricomprese nel Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR). Il terzo criterio, anch’esso pari al 25% (10 milioni di euro), valuta la capacità di spesa delle risorse assegnate nell’ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

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