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Firmato un protocollo d'intesa con la Corea

Il memorandum of understanding riguarda programmi di ricerca nell'ambito della radioastronomia

E' stato firmato il 2 maggio scorso presso la sede centrale dell'INAF un Memorandum of Understanding (MoU) per progetti di ricerca nell'ambito della radioastronomia con la Corea.

Italia e Corea collaborano con progetti comuni nel campo delle osservazioni radio VLBI a partire dal 2012, anno in cui si svolse a  Bologna il meeting EATING VLBI (East Asia To Italy Nearly Global VLBI)  tenuto a Bologna. Il comune interesse è dovuto alla presenza sia in Italia che in Corea di 3 antenne in grado di fare osservazioni VLBI. Le antenne italiane e coreane sono in grado di fare osservazioni indipendenti ma la risoluzione angolare non è elevata. Unendo le forze e organizzando osservazioni contemporanee in Itali e Corea assicura almeno lungo la direzione est-ovest una risoluzione angolare tra le migliori possibili.

L'avvio non è stato facile per le diversità degli strumenti e delle loro caratteristiche, ma dopo vari tentativi sono stati ottenuti dati di buona qualità ed interesse scientifico. Nel frattempo nel 2016 il Ministero della Ricerca coreano ha approvato e finanziato un progetto triennale bilaterale Italia - Corea per lo studio delle caratteristiche dei buchi neri tramite osservazioni radio VLBI (Marcello Giroletti è il PI italiano, INAF partecipa con personale, strumentazione e una parte di co-finanziamento).

Inoltre, nel 2018  è nato il consorzio VLBI dell'East Asia che coordina attività VLBI con Cina, Giappone, Corea e Taiwan. Questo array dispone di oltre 10 antenne di ottima qualità. E' nato quindi un nuovo impulso per aumentare la collaborazione con le antenne italiane per migliorare la qualità e risoluzione angolare delle immagini con osservazioni comuni tra Asia orientale e Italia.

Il MoA firmato il 2 maggio ufficializza la collaborazione tra Italia e Corea, che si impegnano in una attività scientifica comune.

A questo importante risultato si spera possa seguire un allargamento ufficiale di questa collaborazione  alle altre nazioni interessate all'East Asia VLBI.

Un esempio concreto di quanto è possibile ottenere sono le osservazioni in atto anche in questi giorni delle regioni centrali di M87 a 43 e 22 GHz con le antenne asiatiche e quelle italiane. Queste osservazioni non hanno la risoluzione angolare ottenuta con l'EHT che hanno permesso di ottenere l'immagine del buco nero, ma forniscono  un supporto al progetto EHT per comprendere cosa avviene nei dintorni del buco nero supermassivo di M87 e in particolare su come si producono ed evolvono i getti radio 'lanciati' dal buco nero di M87.

"Una importante iniziativa che consolida i rapporti con la Corea, in una tematica, il VLBI, in cui il nostro Istituto ha una consolidata e autorevole tradizione internazionale" commenta Nichi D'Amico, presidente INAF, a valle della firma. "Il ruolo globale che assume sempre più il VLBI,specialmente ad alte frequenze, ha una forte valenza strategica, e i risultati ottenuti di recente con l'ossservazione del buco nero in M87, lo confermano".
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