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Francesco Paresce ci ha lasciati

Il ricordo di Nicolò D'Amico

Con profonda tristezza apprendiamo della scomparsa di Francesco Paresce. Come molti di noi certamente ricordano, Francesco è stato membro del primo Consiglio di Amministrazione dell’INAF dopo il riordino del 2003, è stato per un certo tempo Astronomo Ordinario presso il nostro Osservatorio Astrofisico di Torino, ed è rimasto poi Associato all’INAF in questi anni, presso l’OAS-BO, a Bologna. Francesco, uno dei nipoti diretti di Guglielmo Marconi, la scienza l’aveva nel DNA, e infatti è stato un uomo di scienza di grande spessore.

Nato a Londra, e laureatosi a Roma, Francesco ha passato i primi anni della sua carriera negli Stati Uniti, in California, poi è stato responsabile scientifico per conto dell’ESA della Faint Object Camera su HST, in seguito è stato ad ESO nell’ambito del progetto del Very Large Telescope Interferometer (VLTI), per poi ritirarsi con la moglie Dialta in un posto magico sulle colline in provincia di Bologna, continuando a collaborare presso l’OAS-BO.

La sua carriera è costellata di successi, di lavori seminali, e di progetti che hanno segnato importanti tappe di missioni spaziali di prestigio. Chi lo ha conosciuto nel privato, ricorda un padre di famiglia, un marito, e negli ultimi anni un nonno, affettuoso, attento, e innamorato della sua famiglia. Francesco era dotato di una grande intelligenza, di una grande umanità, e aveva una visione moderna della vita ma radicata in valori antichi. A nome di tutto l’Istituto Nazionale di Astrofisica, voglio porgere un affettuoso abbraccio alla moglie Dialta, alle figlie e ai nipoti.

Nichi D’Amico

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YouSait, videomemorie astronomiche

21/01/2020

La Società astronomica italiana, in occasione del suo centenario, inaugura un nuovo canale per la registrazione e la diffusione delle sue “Memorie”: una sezione video nella quale viene offerta una registrazione di alta qualità dei singoli interventi dei relatori. A ogni presentazione è assegnato anche un codice Doi, così da garantirne la tracciabilità negli archivi e trattarla alla pari delle pubblicazioni cartacee

Mattoni della vita sulla cometa 67/P

21/01/2020

Le analisi dei dati ottenuti dagli strumenti a bordo della sonda Rosetta dell’Esa stanno facendo luce sulla misteriosa composizione della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko, rivelando una miscela di composti ritenuti precursori essenziali della vita, compresi i sali di ammonio e un particolare tipo di idrocarburi. Questi nuovi studi – condotti anche da numerosi ricercatori dell’Inaf, fra i quali Andrea Raponi, Fabrizio Capaccioni e Mauro Ciarniello – suggeriscono che la cometa abbia estratto questo materiale dalla “nube presolare” dalla quale il Sistema solare ha avuto origine, circa 4.6 miliardi di anni fa

Micado pronto per osservare lo spazio profondo

21/01/2020

Progettato per ottenere immagini estremamente nitide e dettagliate nel vicino infrarosso, sfruttando appieno le potenzialità del grande telescopio europeo Elt, lo strumento Micado ha superato la fase di revisione preliminare, una tappa fondamentale in vista della sua realizzazione. Grazie alle sue sofisticate ottiche adattive potrà compiere osservazioni con una risoluzione spaziale che promette di essere sette volte maggiore di quella attesa da Jwst. Oggetti celesti che oggi ci appaiono senza forma, quando verranno studiati con Micado mostreranno tutti i loro dettagli, aprendo di fatto l’era dell’astronomia di precisione