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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Futuro in ricerca

Pubblicato dal MIUR il Bando FIRB Futuro in ricerca 2012. La documentazione completa del bando è reperibile sul sito del MIUR.

Pubblicato dal MIUR il Bando FIRB Futuro in ricerca 2012. La documentazione completa del bando è reperibile al seguente link: futuroinricerca.miur.it

Attraverso il Programma "Futuro in Ricerca 2012" il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca, intende proseguire nell'opera volta a favorire sia il ricambio generazionale sia il sostegno alle eccellenze scientifiche emergenti e già presenti presso gli atenei e gli enti pubblici di ricerca afferenti al MIUR, al fine di rafforzare le basi scientifiche nazionali, anche in vista di una più efficace partecipazione alle iniziative europee relative ai Programmi Quadro dell'Unione Europea, destinando a tale scopo adeguate risorse al finanziamento di progetti di ricerca fondamentale proposti da giovani ricercatori.

In allegato una nota del Direttore Scientifico contenente le principali informazioni

A caccia di assioni, da Terra e dallo Spazio

25/01/2021

Un gruppo di scienziati ha cercato le tracce degli assioni nelle osservazioni X di Betelgeuse, senza trovarne alcuna. Lo studio – pubblicato su Physical Review Letters – ha permesso di porre dei vincoli alle proprietà di queste ipotetiche particelle tre volte più forti di quanto abbia mai fatto qualsiasi precedente esperimento di rilevamento condotto sulla Terra. Media Inaf ha intervistato uno degli autori, Oscar Straniero, astrofisico all’Inaf d’Abruzzo

Collisioni galattiche, buchi neri a stecchetto

25/01/2021

Secondo uno studio condotto da ricercatori dell'Università di Tokyo, le collisioni frontali tra galassie attive possono ridurre l’attività dei buchi neri massicci che ospitano al loro centro, spazzando via il disco di accrescimento contenente la materia di cui si nutrono

L’asse di Saturno al traino di un Titano

25/01/2021

In uno studio a coordinamento francese pubblicato su Nature Astronomy, tre ricercatori – tra cui l’italiano Giacomo Lari dell’Università di Pisa – esaminano l’asse di rotazione di Saturno e individuano nel rapido allontanamento di Titano, il più grande dei suoi satelliti, il responsabile degli attuali 27 gradi di inclinazione. La scoperta, controcorrente rispetto alle teorie finora accettate, potrebbe avere implicazioni anche nello studio dei pianeti extrasolari