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Gaia Science Day

Si terrà mercoledì 13 giugno prossimo presso la sede dell'Agenzia Spaziale a Roma la giornata dedicata alla presentazione della partecipazione italiana alla missione Gaia dell'Esa e agli ultimi risultati scientifici raggiunti

La sede dell'Agenzia Spaziale Italiana ospiterà, il 13 giugno 2018, un workshop dedicato a Gaia, missione del programma scientifico dell'ESA, ideata per realizzare una mappa tridimensionale della nostra galassia, rivelandone la composizione, la formazione e l’evoluzione. 

Durante la giornata verranno trattati l'impegno italiano nella missione, il contributo nazionale al processamento dei dati e il secondo data release, lo stato dell'arte delle indagini scientifiche e, in conclusione, il futuro della missione stessa.  

L'evento avrà inizio alle ore 10.00. Per partecipare è necessario registrarsi compilando l'apposito modulo (cliccare qui).

Sarà inoltre disponibile collegandosi al sito web dell'ASI lo streaming della giornata, che sarà rilanciato anche da Media INAF.

Per maggiori informazioni, è disponibile il programma della giornata.

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L’intrigante atmosfera di Titano

18/02/2020

Grazie ad Alma, un gruppo di planetologi dell'Università di Tokyo ha trovato un'impronta chimica nell'atmosfera della luna più grande di Saturno che indica come i raggi cosmici provenienti dall'esterno del Sistema solare influenzino le reazioni chimiche coinvolte nella formazione di molecole organiche contenenti azoto. Si tratta della prima conferma osservativa di tali processi e ha implicazioni per la comprensione dell'ambiente di Titano. Tutti i dettagli su ApJ

Aurore extrasolari in onde radio

17/02/2020

Emissioni in banda radio da interazioni fra una stella e un suo pianeta: un tipo di “trasmissioni” che gli astronomi attendevano di ascoltare da almeno trent’anni. Ora, grazie alle antenne a bassa frequenza dell’array LoFar, ci sono riusciti. Il segnale arriva dalla nana rossa Gj 1151 e dal pianeta che le orbita attorno. Il risultato è pubblicato oggi su Nature Astronomy e apre le porte a una nuova tecnica per scoprire pianeti extrasolari

Eravamo Io, Venere e Tritone

14/02/2020

Alla fine ne resterà una sola, o al massimo due: sono le quattro nuove piccole missioni messe al vaglio dalla Nasa nell’ambito del programma Discovery. Due contemplerebbero le grazie bollenti di Venere, una studierebbe come la luna Io venga sommossa dalla passione gravitazionale di Giove, mentre l’ultima cercherebbe di cogliere un anelito di vita nell’algida Tritone, satellite di Nettuno