Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF Il CdA del 13 e 14 marzo 2014

Il CdA del 13 e 14 marzo 2014

Sintetico resoconto informale della seduta

Nei giorni 13 e 14 marzo 2014 si è riunito il Consiglio di Amministrazione dell’INAF; la seduta si è celebrata presso l’Osservatorio Astrofisico di Arcetri.

Quanto segue è un sintetico resoconto informale della riunione.

Queste le principali decisioni assunte e gli argomenti affrontati:

1) in apertura di seduta, il CdA ha rivolto un caloroso benvenuto al nuovo membro del Consiglio individuato dal MIUR, prof. Andrea Ferrara. Il Presidente ha quindi comunicato che, nei prossimi giorni, avrà un incontro con il neo Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, prof.ssa Stefania Giannini, con il quale verranno affrontate diverse questioni di rilevate importanza per l’INAF. Il prof. Bignami ha altresì fornito importanti aggiornamenti in merito alle assegnazioni dei Progetti Premiali: la Corte dei Conti, infatti, ha registrato, in data 3 marzo u.s., il DM 25 novembre 2013, n. 943, con il quale il MIUR ha provveduto alla ripartizione, con criterio premiale, della quota pari al 7% del FOE per l’anno 2012. Si attendono, quindi, comunicazioni ufficiali dal dicastero di viale di Trastevere ma, soprattutto, l’erogazione dei circa 15Mln di euro riconosciuti all’INAF. Il Consiglio ha, infine, avuto un ampio dibattito sulla questione dell’ESO e del suo progetto di punta, E-ELT, nel quale l’Istituto crede fortemente e ha investito notevoli risorse, al fine di garantire un’importante partecipazione italiana.

2) Il Direttore Generale ha riferito al CdA che la Corte dei Conti, sulla base dell’attività ispettiva svolta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha inviato una richiesta di chiarimenti in merito ad un caso di indebita assegnazione dell’indennità di cui all’art. 22 del DPR n. 171/1991. Il dott. Sacerdote, che - si rammenta – all’epoca dei fatti contestati dalla magistratura contabile non ricopriva ancora l’incarico di Direttore Generale dell’INAF, ha nondimeno fornito tutte le delucidazioni richieste e ha dettagliatamente controdedotto, nel merito, agli addebiti mossi all’INAF. Sul punto, il MIUR, debitamente investito della questione dagli altri EE.PP.R. che, per vero, versano in situazioni molto più delicate, ha informato che emetterà a breve una comunicazione ufficiale al fine di fornire istruzioni operative agli Enti vigilati in merito alla necessità di procedere alla ripetizione delle somme indebitamente attribuite. Il Direttore Generale ha, infine, fornito importanti delucidazioni sulla questione dei contratti in scadenza del personale dell’ASI Science Data Center (ASDC).

3) Approvazione di sei variazioni al bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2014 (una delle quali avente ad oggetto un prelievo dal fondo di riserva), tra le quali:

  • variazione per maggiore entrata di € 500.000,00, richiesta dall’IASF di Bologna,  relativa alla terza riunione di avanzamento dell’Accordo ASI/INAF N. I/023/12/0 “Attività relative alla fase B2/C per la missione Euclid”;
  • variazione di € 375.977,60, richiesta dall’Osservatorio di Capodimonte, per una nuova entrata relativa alla seconda riunione di avanzamento del progetto “Exomars DREAMS EDM PAYLOAD (su accordo ASI/Uni. Padova CISAS n. I/018/12/0)”;
  • variazione di € 300.000,00, richiesta dall’Osservatorio di Catania, per una nuova entrata relativa alla prima riunione d’avanzamento dell’accordo n. 2013-016-R.0 “CHEOPS Fasi A/B/C”, stipulato tra l’ASI e l’INAF il 3 giugno 2013;
  • variazione per maggiore entrata di € 287.460,48 richiesta dall’Osservatorio di Brera, relativa al primo rendiconto finanziario del progetto n. 291521 dal titolo “Darklight, Illuminating Dark Energy With The Next Generation Of Cosmological Redshift Surveys” stipulato con ERC (European Research Council Executive Agency);

4) approvazione della proposta di aggiornamento, per l’anno 2014, del Piano Triennale di Attività. In virtù della tempistica particolarmente contingentata, il CdA ha stabilito di trasmettere al Consiglio Scientifico il testo appena licenziato per l’acquisizione del necessario parere, prima di procedere all’invio del documento ai Ministeri vigilanti ed alla pubblicazione dello stesso sul sito istituzionale.

5) E’ stata affrontata, ed ampiamente dibattuta, la questione della designazione del membro INAF in seno al Science Programme Committee dell’ESA, in sostituzione dell’attuale titolare dell’incarico, prof. Bersanelli. Il CdA ha chiesto che, in occasione della prossima seduta, il Presidente presenti una rosa di nominativi dalla quale sarà poi selezionato il candidato ritenuto più idoneo;

6) è stata approvata una Convenzione con l’Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia, al fine di costituire un Gruppo di Ricerca congiunto che possa contribuire, attraverso l’apporto di fisici e astrofisici teorici, computazionali e osservativi, alle attività del centro ICARO - International Center for Astronomical and Remote-sensing Observation, istituito presso lo IUSS.

7) Sono state infine approvate tre Convenzioni – con l’Alma Mater Studiorum di Bologna, con l’Università di Padova e con il Polo Universitario di Roma La Sapienza – Tor Vergata - per l’attivazione e il funzionamento, presso ciascun ateneo, di un corso di Dottorato di Ricerca in Astrofisica per i cicli XXX, XXXI e XXXII, ai sensi dell’art. 2 comma 2, lett. a) del DM n. 45/2013, ed il finanziamento di tre borse di studio per ciascun ciclo di dottorato.

archiviato sotto: ,

Stesse stelle, stesso ciclo?

22/09/2017

Ben poco si sa sulla periodicità dell’attività coronale delle stelle, osservabile ai raggi X: mancano infatti osservazioni di stelle a lungo termine in banda X. Ma c'è un'eccezione: il monitoraggio, lungo ben 15 anni, della stella HD 81809, realizzato con XMM/Newton

Eruzione solare “fotobomba” la cometa

22/09/2017

La “fotografia” che vale una vita… e proprio in quel momento qualcuno si mette in mezzo: tre anni fa, una bolla di plasma solare ha disturbato l’irripetibile osservazione del passaggio di una cometa vicinissima a Marte. Ma c’è qualcosa da imparare anche da questo, come dimostra un nuovo studio presentato al Congresso europeo di scienze planetarie, in corso a Riga

L’Esa punta in alto: l’obiettivo è la Luna

22/09/2017

Il futuro è il nostro satellite naturale, che dopo anni di esplorazioni nasconde ancora molti misteri. La Luna potrebbe essere usata come un trampolino di lancio verso il futuro dell'esplorazione dello spazio profondo, magari con equipaggi umani