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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Il CdA del 4 aprile

Il 4 aprile si è riunito il Consiglio di Amministrazione dell’INAF. Quanto segue è un sintetico resoconto informale della seduta. Queste le principali decisioni assunte e gli argomenti affrontati

1) approvazione della bozza definitiva del Disciplinare sul trattamento di missione;

2) discussione della bozza del Disciplinare di Organizzazione e Funzionamento (DOF). Il Consiglio ha concentrato il dibattito sui primi 16 articoli del Disciplinare, rinviando alla prossima seduta la trattazione e l’analisi dei restanti articoli;

3) discussione in merito all’istituzione di eventuali Laboratori Nazionali INAF e alle modalità di presentazione delle proposte. Si è convenuto sull’opportunità che sia la struttura centrale INAF a preparare una bozza di bando/call for ideas da sottoporre poi al Consiglio di Amministrazione

4) riflessione sulla possibilità di introdurre una procedura nazionale di idoneità per il personale scientifico e tecnologico, in analogia a quanto adottato dalle Università. La struttura centrale INAF e la Commissione, composta da Massimo Capaccioli, Monica Tosi, Umberto Sacerdote e Renata Schirru, verificherà le procedure e valuterà la fattibilità e le implicazioni del progetto

5) autorizzazione ad indire procedure concorsuali per l’assunzione, a tempo pieno e determinato, di varie unità di personale presso l’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali di Roma, presso l’Osservatorio Astrofisico di Torino e presso l’Osservatorio di Roma

6) incarico al DG di esplorare, con il suo omologo dello INGV, la possibilità di un accordo, di interesse per entrambi gli Enti, relativo alla richiesta avanzata da due ricercatori dell’IRA BO.

Su questo argomento il CdA ha anche acquisito il parere del CS.

Così si oscurò Betelgeuse

13/08/2020

Cosa fece impallidire per mesi, dal novembre 2019 all’aprile 2020, una fra le stelle più brillanti del cielo? Una possibile risposta arriva ora da una lunga campagna osservativa condotta in banda ultravioletta con il telescopio spaziale Hubble: la responsabile fu una nube di polvere prodotta a seguito di un’imponente emissione di plasma dalla stella stessa

E alla fine esplosero le nane nere

13/08/2020

Il fisico Matt Caplan dell'Università dell'Illinois propone sulle pagine di Monthly Notices of the Royal Astronomical Society una nuova teoria, alternativa allo spegnimento lento e sommesso, su quello che sarà – tra innumerevoli miliardi di anni – l’ultimo atto del cosmo. «Uno spettacolo che non potrà comunque avere spettatori», commenta Massimo Della Valle dell’Inaf di Napoli

Molto giovane, incredibilmente ordinata

12/08/2020

Trovare una galassia così “composta“ a 12 miliardi di anni luce da noi è stata una grande sorpresa. Visto da Alma grazie a una lente gravitazionale, il suo è il disco galattico più ordinato mai osservato nell’universo primordiale. A firmare l’articolo, uscito oggi su Nature, un team guidato da una dottoranda del Max Planck originaria del Salento, Francesca Rizzo