Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF Il cordoglio dell'INAF per Lucio Paternò

Il cordoglio dell'INAF per Lucio Paternò

Si è spento ieri il prof. Lucio Paternò. Docente dell'Università di Catania dal 1983 al 2010, ha iniziato la sua carriera nel 1964 presso l'Osservatorio di Catania

Si è spento ieri il prof. Lucio Paternò. Docente dell'Università di Catania dal 1983 al 2010, ha iniziato la sua carriera nel 1964 presso l'Osservatorio di Catania. Membro emerito della Accademia Gioenia, Membro dell'Accademia delle Scienze francese, Lucio Paternò è stato un esperto di fama internazionale nel campo della fisica della struttura e dell'evoluzione stellare, ed è annoverato tra i pionieri nello studio delle oscillazioni solari e stellari.

Il Presidente, il CdA, il Direttore Generale, il Direttore Scientifico e il personale dell'INAF sono vicini ai familiari e ai colleghi del prof. Paternò per la sua scomparsa.

archiviato sotto: ,

Trovata la massa mancante. Di nuovo

19/02/2019

Un nuovo studio per una scoperta non così nuova: l’individuazione della materia barionica “mancante”. Trovata ora da un team guidato da Orsolya Kovacs del CfA di Harvard, ma in realtà già individuata da Fabrizio Nicastro dell’Inaf di Roma e colleghi l’anno scorso

Galassie mai viste nella nuova mappa di Lofar

19/02/2019

Una serie di 25 articoli pubblicati su Astronomy & Astrophysics, molti dei quali firmati anche da ricercatrici e ricercatori dell’Inaf e dell’Università di Bologna, getta nuova luce su molte aree di ricerca, fra le quali la fisica dei buchi neri e lo studio dell’evoluzione degli ammassi di galassie

Quelle rughe sul collo della cometa di Rosetta

18/02/2019

Faglie profonde solcano la superficie della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko. Faglie originate da deformazioni meccaniche. Un articolo pubblicato oggi su Nature Geoscience, firmato tra gli altri da ricercatori dell’Istituto nazionale di astrofisica e dell’Università di Padova, le analizza a un livello di dettaglio mai raggiunto prima