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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Il fascino indiscreto di AstroFit

Che l’Italia fosse attraente lo sapevamo, ma ora siamo certi che anche l’INAF e le sue Strutture di Ricerca non sono da meno. Lo testimoniano le 70 candidature presentate per la prima delle due call previste da AstroFIt, Astronomy Fellowships in Italy, cofinanziato dal 7° Programma Quadro della Commissione Europea e dall’INAF.

Che l’Italia fosse attraente lo sapevamo, ma ora siamo certi che anche l’INAF e le sue Strutture di Ricerca non sono da meno. Lo testimoniano le 70 candidature presentate per la prima delle due call previste da AstroFIt, Astronomy Fellowships in Italy (http://www.astrofit.inaf.it/), un programma di respiro quadriennale, cofinanziato dal 7° Programma Quadro della Commissione Europea e dall’INAF.

 

AstroFIt, che supporta la mobilità di ricercatori, attraverso due tipologie previste dai bandi: Incoming Mobility Fellowships e Reintegration Fellowships, consentirà ai vincitori di svolgere il proprio progetto di ricerca presso le Strutture INAF da essi individuate.

 

“Il grande interesse verso l’Italia e verso l’INAF, dimostrato da giovani ricercatori della comunità internazionale è un segnale molto positivo ed importante” - ha dichiarato il Presidente Giovanni Bignami - che ci spinge a continuare la strada intrapresa potenziando l’accesso al mondo della ricerca astrofisica italiana. Non perdete la prossima call prevista per novembre 2012.”

Per saperne di più:

Il sito web di AstroFIt

archiviato sotto:

Altra misura della costante di Hubble

18/09/2019

Un gruppo internazionale guidato dall’Istituto Max Planck per l'astrofisica di Garching ha utilizzato due potenti sistemi di lenti gravitazionali per riuscire a stimare, grazie a 740 supernove, un valore della costante di Hubble pari a 82 +/- 8 chilometri al secondo per megaparsec, superiore a quella dedotta dal fondo cosmico a microonde. Tutti i dettagli su Science

Archi coronali da capo a piedi

18/09/2019

Un team di ricercatori guidato da Fabio Reale dell’Università e dell’Inaf di Palermo ha identificato alcune piccole regioni della cromosfera che brillano nella banda ultravioletta con i piedi di archi coronali, riscaldati a temperature fino a quasi 10 milioni di gradi e luminosi per qualche decina di minuti. Lo studio è pubblicato su ApJ

Le turbolente nubi del Serpente Cosmico

17/09/2019

Per la prima volta, un team internazionale guidato dall'Università di Ginevra è stato in grado di rilevare nubi molecolari in un progenitore della Via Lattea a circa 8 miliardi di anni luce, grazie a una risoluzione spaziale senza precedenti di 90 anni luce. Queste osservazioni mostrano che le nubi hanno una massa, una densità e una turbolenza interna superiori rispetto alle nubi ospitate nelle galassie vicine ed inoltre producono molte più stelle.