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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Il fascino indiscreto di AstroFit

Che l’Italia fosse attraente lo sapevamo, ma ora siamo certi che anche l’INAF e le sue Strutture di Ricerca non sono da meno. Lo testimoniano le 70 candidature presentate per la prima delle due call previste da AstroFIt, Astronomy Fellowships in Italy, cofinanziato dal 7° Programma Quadro della Commissione Europea e dall’INAF.

Che l’Italia fosse attraente lo sapevamo, ma ora siamo certi che anche l’INAF e le sue Strutture di Ricerca non sono da meno. Lo testimoniano le 70 candidature presentate per la prima delle due call previste da AstroFIt, Astronomy Fellowships in Italy (http://www.astrofit.inaf.it/), un programma di respiro quadriennale, cofinanziato dal 7° Programma Quadro della Commissione Europea e dall’INAF.

 

AstroFIt, che supporta la mobilità di ricercatori, attraverso due tipologie previste dai bandi: Incoming Mobility Fellowships e Reintegration Fellowships, consentirà ai vincitori di svolgere il proprio progetto di ricerca presso le Strutture INAF da essi individuate.

 

“Il grande interesse verso l’Italia e verso l’INAF, dimostrato da giovani ricercatori della comunità internazionale è un segnale molto positivo ed importante” - ha dichiarato il Presidente Giovanni Bignami - che ci spinge a continuare la strada intrapresa potenziando l’accesso al mondo della ricerca astrofisica italiana. Non perdete la prossima call prevista per novembre 2012.”

Per saperne di più:

Il sito web di AstroFIt

archiviato sotto:

Luce verde per il misura-fotoni di Athena

21/05/2019

Si chiama “X-ray Integral Field Unit” e sarà posta sul piano focale del telescopio spaziale Athena dell’Esa. Luigi Piro (Inaf): «Permetterà di misurare accuratamente energia dei fotoni osservati, grazie a un sensore innovativo basato sui microcalorimetri»

Blazar colto sul fatto: cronaca di un’osservazione

21/05/2019

Noemi Iacolina, ricercatrice dell’Asi di stanza al Sardinia Radio Telescope (Srt), racconta a Media Inaf lo studio di follow up – condotto con i radiotelescopi di Medicina e Srt – di un brillamento del blazar Pks 1830-211 osservato da Agile alla fine di marzo

Oceano su Plutone, sotto una “coperta” di gas

20/05/2019

Secondo uno studio pubblicato su Nature Geoscience, al di sotto della superficie ghiacciata del bacino Sputnik Planitia di Plutone potrebbe trovarsi un oceano allo stato liquido. Questo sembra possibile grazie alla presenza di uno strato di gas idrati che, in base alle simulazioni presentate nello studio, potrebbe impedirne il congelamento