Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF Il premio Gal Hassin a D'Amico e Battiston

Il premio Gal Hassin a D'Amico e Battiston

I presidenti dell'INAF e dell'ASI sono i vincitori dell'edizione 2017 per i loro contributi nel campo della ricerca sulle pulsar e sulle astroparticelle

Sono Nichi D'Amico, Presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e Roberto Battiston, Presidente dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) i vincitori del premio Gal Hassin 2017.

A deciderlo la commissione composta da Giovanni Valsecchi, Dirigente di ricerca IAPS-INAF Roma. Francesco Licata di Baucina, Direttore Generale Agenzia per l’Ambiente – A.R.P.A. Sicilia, Giuseppina Micela, INAF – Direttore Osservatorio Astronomico di Palermo, Mario Di Martino, INAF – Osservatorio Astrofisico di Torino e presieduta da Giuseppe Mogavero, attuale Presidente della Fondazione GAL Hassin.

Nichi D'Amico è stato premiato "per i risultati ottenuti nel campo della radioastronomia e in particolare nello studio delle pulsar", Roberto Battiston «per i risultati ottenuti nel campo della fisica fondamentale e delle astroparticelle» .

Il Premio, un ricamo filet in filo d’oro che rappresenta una galassia a spirale, verranno consegnati in occasione dell’evento GAL Hassin 2017, il 26 agosto e, in quella occasione, il Consiglio comunale di Isnello conferirà la cittadinanza onoraria ai premiati.

Istituito dal Comune di Isnello nel 2009 il premio viene assegnato ogni anno a quanti si sono distinti nell’ambito della ricerca o della divulgazione delle scienze astronomiche. Negli anni è stato assegnato ai grandi nomi dell’astronomia nazionale e internazionale, a Mario Di Martino, INAF –Osservatorio Astrofisico di Torino, a Marcello Coradini, Agenzia Spaziale Europea, a Margherita Hack, astrofisica e divulgatrice delle conoscenze astronomiche, a Roberto Ragazzoni, INAF – Osservatorio Astronomico di Padova, a Paolo Spanò, astrofisico, a Giovanni Bignami, Presidente INAF recentemente scomparso, a Romano Serra, astronomo Università di Bologna, a Walter Ferreri, INAF –Osservatorio Astrofisico di Torino, a Corrado Lamberti, astrofisico e divulgatore scientifico, a Giovanni Valsecchi, INAF – IAPS Roma, a Andrea Milani, Università di Pisa, a George Fitzgerald Smooth, premio Nobel per la Fisica 2006.

archiviato sotto: ,

E se Pianeta Nove fosse un buco nero?

10/07/2020

Due scienziati della Harvard University hanno sviluppato un nuovo metodo per cercare eventuali buchi neri nel Sistema solare esterno e determinare, una volta per tutte, la vera natura dell’ipotetico Pianeta Nove. “Pianeta” che – ma è solo un’ipotesi ardita – potrebbe essere un buco nero delle dimensioni di un pompelmo, con una massa da cinque a dieci volte quella della Terra. Lo studio è stato accettato per la pubblicazione su ApJ Letters

Quando Mercurio si traveste da cometa

09/07/2020

Mercurio si mette la coda per attirare l’attenzione della Nasa, che pubblica lo scatto di Andrea Alessandrini come Astronomy Picture of the Day di ieri, mercoledì 8 luglio. La coda, lunga oltre 2,5 milioni di chilometri, è dovuta alla presenza di atomi di sodio nell’atmosfera del pianeta, che vengono liberati ed eccitati dalla radiazione solare

Magic conferma Einstein

09/07/2020

I telescopi Magic hanno rivelato per la prima volta un lampo di raggi gamma ad altissime energie e con un’intensità mai osservata prima da questo tipo di oggetti cosmici. L’elevato flusso di radiazione, osservata fino alle energie più alte, ha permesso agli scienziati della collaborazione di verificare la costanza della velocità della luce nel vuoto a diverse energie, fornendo una nuova conferma della teoria della relatività generale di Einstein. I risultati sono pubblicati su Physical Review Letters