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Il primo convegno della collaborazione Euclid Italia

In programma presso la sede dell'Agenzia Spaziale Italiana dal 5 al 7 febbraio 2018

L’Agenzia Spaziale Italiana ospita il 5, 6 e 7 febbraio 2018 il 1° Convegno Nazionale della collaborazione Euclid Italia. L’incontro ha lo scopo di fare il punto per la prima volta sulle attività italiane nella missione europea Euclid, dedicata allo studio dell’universo oscuro.  Durante la tre giorni è prevista una rassegna delle attività in corso, l'illustrazione della struttura organizzativa e funzionale del consorzio internazionale Euclid, una riflessione sulle responsabilità italiane in Euclid e ampi spazi di confronto fra tutti i membri italiani del progetto.

L’Italia è coinvolta nella missione Euclid sotto molteplici aspetti: sia attraverso la realizzazione di sottosistemi dei due strumenti di bordo, quello per immagini nel visibile (VIS) e quello per fotometria e spettroscopia nel vicino infrarosso (NISP), sia con la responsabilità della gestione del Segmento di Terra e della survey, ma anche con ruoli importanti per aspetti tecnici e scientifici della missione. Il nostro Paese è, insieme a Francia e Gran Bretagna, il principale protagonista della missione anche grazie al supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana.

In Euclid sono coinvolti oltre duecento scienziati italiani, appartenenti all’Istituto Nazionale di Astrofisica (principalmente gli Istituti IAPS, OAS di Bologna e IASF Milano, e gli Osservatori Astronomici di Brera, Padova, Roma, Torino e Trieste), all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e a numerose Università (in primo luogo l’Università di Bologna e poi Università di Ferrara, Roma La Sapienza, Università Roma Tre, Università di Trieste, SISSA, CISAS).

Euclid studierà con un livello di accuratezza mai raggiunto prima l’universo oscuro, quello che noi oggi ancora non conosciamo, ovvero il 95 per cento circa del totale. Compito di Euclid sarà quello di realizzare una mappa super dettagliata della distribuzione e dell’evoluzione di materia ed energia oscura nell’universo, i due ‘ingredienti’ che ancora non siamo riusciti ad identificare e di cui ci sfugge la natura. Per il suo ambizioso compito Euclid utilizzerà un telescopio di 1,2 m di diametro e due strumenti per mappare la distribuzione tridimensionale di ben due miliardi di galassie e della materia oscura che le circonda, andando a censire oltre un terzo dell’intero cielo.

Per maggiori informazioni:

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