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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Il rapporto del Visiting Committee sull'organizzazione della ricerca Radioastronomica in Italia

Dalla relazione del Visiting Committee: "L'attività radioastronomica italiana è attualmente distribuita tra vari istituti e strutture. Se da una parte rappresenta un punto di forza, dall'altra evidenzia una certa inefficienza e difficoltà in termini di coerenza e di coordinamento del programma a livello complessivo. Mentre una buona collaborazione si registra tra il personale dei vari istituti , lo stesso livello di cooperazione non sembra essere presente a livello gestionale. Questo riduce l'impatto della ricerca radioastronomica italiana in generale. [...] Pertanto, la fusione dei due maggiori istituti (IRA e OAC) sotto la guida di un unico direttore è una raccomandazioni chiave. Il nuovo istituto di radioastronomia unificato sotto una forte leadership sarà ben posizionato per affrontare le sfide future e attuare un efficace coordinamento organizzativo basato sulla forte attività radioastronomica esistente".

Se il quasar ha i bassi un po’ attenuati

18/03/2019

Un team internazionale di astrofisici ha scoperto che il getto di un quasar, a grandi lunghezze d’onda, è meno potente del previsto. Il risultato, pubblicato su The Astrophysical Journal, rappresenta un passo avanti nella comprensione dei processi all’origine dei jet emessi da questi mostri cosmici

La vorticosa danza della baby stella binaria

18/03/2019

Per la prima volta è stata osservata “in tempo reale” la nascita di un sistema binario con con stelle di grande massa. Allo studio, pubblicato oggi sulla rivista Nature Astronomy, ha partecipato anche Maria Teresa Beltrán, ricercatrice dell’Istituto nazionale di astrofisica a Firenze

Gaia confusa dai getti degli Agn

15/03/2019

Da un confronto tra i dati di Gaia e quelli dei radiotelescopi è emerso un errore sistematico nelle misure fatte dal telescopio spaziale Esa circa le coordinate di un'intera classe di oggetti celesti, i nuclei galattici attivi. Le mappe spaziali più accurate sono quelle che si basano su osservazioni orbitali corrette con quelle dei radiotelescopi terrestri. Tutti i dettagli su ApJ