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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Il rapporto del Visiting Committee sull'organizzazione della ricerca Radioastronomica in Italia

Dalla relazione del Visiting Committee: "L'attività radioastronomica italiana è attualmente distribuita tra vari istituti e strutture. Se da una parte rappresenta un punto di forza, dall'altra evidenzia una certa inefficienza e difficoltà in termini di coerenza e di coordinamento del programma a livello complessivo. Mentre una buona collaborazione si registra tra il personale dei vari istituti , lo stesso livello di cooperazione non sembra essere presente a livello gestionale. Questo riduce l'impatto della ricerca radioastronomica italiana in generale. [...] Pertanto, la fusione dei due maggiori istituti (IRA e OAC) sotto la guida di un unico direttore è una raccomandazioni chiave. Il nuovo istituto di radioastronomia unificato sotto una forte leadership sarà ben posizionato per affrontare le sfide future e attuare un efficace coordinamento organizzativo basato sulla forte attività radioastronomica esistente".

Un asteroide dedicato a Mario Rigutti

23/07/2019

All’astronomo e divulgatore scientifico triestino è stato dedicato l’asteroide (33823) 2000 CQ1. «Per me, abituato a non aspettare compensi o particolari riconoscimenti per quello che di buono posso aver fatto, è stata una notevole e gradita sorpresa», dice lo scienziato a Media Inaf

Il piacere di ragionare con Gabriele Ghisellini

23/07/2019

Nel suo agile “Astrofisica per curiosi” l’astrofisico dell’Inaf di Brera fa vivere ai lettori l’emozione di comprendere, conducendoli – passo passo, con rigore – lungo percorsi tanto affascinanti quanto vincolati quali la storia dell’universo e la vita delle stelle

L’idrogeno perduto, scovato da MeerKat

23/07/2019

Un team internazionale guidato da Paolo Serra dell’Inaf di Cagliari chiarisce una contraddizione finora irrisolta: la sproporzione tra polveri e idrogeno nel mezzo interstellare della galassia Ngc 1316. Lo strumento utilizzato è MeerKat, uno dei radiotelescopi “precursori” di Ska, lo Square Kilometre Array