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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Il rapporto del Visiting Committee sull'organizzazione della ricerca Radioastronomica in Italia

Dalla relazione del Visiting Committee: "L'attività radioastronomica italiana è attualmente distribuita tra vari istituti e strutture. Se da una parte rappresenta un punto di forza, dall'altra evidenzia una certa inefficienza e difficoltà in termini di coerenza e di coordinamento del programma a livello complessivo. Mentre una buona collaborazione si registra tra il personale dei vari istituti , lo stesso livello di cooperazione non sembra essere presente a livello gestionale. Questo riduce l'impatto della ricerca radioastronomica italiana in generale. [...] Pertanto, la fusione dei due maggiori istituti (IRA e OAC) sotto la guida di un unico direttore è una raccomandazioni chiave. Il nuovo istituto di radioastronomia unificato sotto una forte leadership sarà ben posizionato per affrontare le sfide future e attuare un efficace coordinamento organizzativo basato sulla forte attività radioastronomica esistente".

Freno a materia oscura per la barra della Galassia

18/06/2021

Secondo un nuovo studio condotto da ricercatori della University College London e dalla University of Oxford, la rotazione della barra della Via Lattea è rallentata di circa un quarto dalla sua formazione. Tale rallentamento, dovuto alla materia oscura, era previsto da trent’anni ma solo adesso è stato confermato da una misura effettuata dal satellite Gaia. Tutti i dettagli su Mnras

Datato uno dei crateri più antichi della Luna

18/06/2021

Una nuova analisi di un campione di roccia lunare raccolto dagli astronauti della missione Apollo 17 rivela che il bacino della Serenità è ancora più antico di quanto si pensasse. La formazione di questo grande cratere, stimata grazie a nuove tecniche di datazione e simulazioni numeriche, risalirebbe a 4,2 miliardi di anni fa, prima ancora dell'intenso bombardamento tardivo che ha prodotto molti dei crateri da impatto sulla Luna

Risolto un enigma decennale sui lampi gamma

17/06/2021

Un team internazionale di scienziati, guidato da astrofisici dell'Università di Bath nel Regno Unito, ha derivato le proprietà del campo magnetico in un lontano Gamma Ray Burst dopo soli 90 secondi dall'esplosione, confermando per la prima volta una previsione teorica di lunga data. Con il commento di Cristiano Guidorzi e Marco Marongiu dell’Inaf, co-autori dello studio. Tutti i dettagli su Mnras