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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Industry Day il 3 dicembre

L’analisi dei ritorni scientifici, tecnologici ed economici, che il Paese ha sinora ottenuto grazie al contributo dell’industria italiana nella partecipazione a progetti ad alto contenuto tecnologico, ha indotto l’INAF a dotarsi di una strategia tesa a massimizzare sistematicamente i ritorni verso il Paese derivante dagli investimenti destinati alla ricerca astrofisica.

Le sfide della moderna ricerca astrofisica impongono l’instaurarsi di partnership strategiche con l’industria per sviluppare le tecnologie abilitanti necessarie all’implementazione dei maggiori progetti infrastrutturali internazionali. L’analisi dei ritorni scientifici, tecnologici ed economici, che il Paese ha sinora ottenuto grazie al contributo dell’industria italiana nella partecipazione a progetti ad alto contenuto tecnologico, ha indotto l’INAF a dotarsi di una strategia tesa a massimizzare sistematicamente i ritorni verso il Paese derivante dagli investimenti destinati alla ricerca astrofisica. In particolare,l‘Istituto si è dotato di una politica industriale tesa al perseguimento di una sistematica sinergia con l'industria italiana, da declinarsi congiuntamente sullo scacchiere globale delle missioni spaziali e dei grandi progetti internazionali quali E-ELT, SKA, CTA.L’implementazione di questa politica si sta infatti rivelando un modello vincente per generare nuove tecnologie e trasferirle velocemente in una catena del valore che coinvolge un crescente bacino di imprese, attive indiversi settori produttivi del Paese e contribuendo, contestualmente, al miglioramento della loro capacità di internazionalizzazione. Il convegno, che vedrà, fra gli altri, la partecipazione del Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Prof. Francesco Profumo, sarà quindi l’occasione per illustrare le linee guida della politica industriale dell’INAF, le opportunità che si aprono per l’industria italiana nei grandi progetti internazionali e per mostrare le capabilities industriali emergenti nelle diverse realtà produttive nazionali investite dall’attività diricerca dell’Istituto.

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Quel vedo non vedo della costellazione Starlink

26/05/2020

L'obiettivo delle ultime modifiche che SpaceX intende apportare ai futuri satelliti Starlink è di renderli invisibili a occhio nudo e ridurre al minimo il loro impatto sulla ricerca astronomica, garantendo che qualunque effetto essi possano avere non ostacoli la capacità degli scienziati di fare nuove scoperte. Ma cosa ne pensa la Commissione Inaf di esperti per la valutazione dell’impatto delle costellazioni di nano-satelliti circa le nuove misure proposte dall'azienda di Elon Musk? Sono soddifacenti? «Al momento onestamente no», dice a Media Inaf Adriano Fontana

Starlink all’ombra delle visiere parasole

26/05/2020

La costellazione di satelliti Starlink si propone di fornire connettività a banda larga in tutto il mondo, ma la sfida di SpaceX si sta dimostrando piuttosto invasiva per chi vorrebbe continuare a osservare un cielo libero da treni di puntini che lo attraversano. Molte sono le critiche sollevate, soprattutto nel campo della ricerca astrofisica, e l’azienda di Elon Musk sta lavorando con gli astronomi di tutto il mondo per comprendere meglio le specifiche delle osservazioni astronomiche e i cambiamenti tecnici che occorre apportare ai satelliti per ridurne la luminosità. In questo lungo approfondimento vediamo insieme le modifiche proposte che dovrebbero essere implementate già dal prossimo giugno

Espresso prende meglio le misure a Proxima b

26/05/2020

Grazie alle accuratissime misure dello spettrografo Espresso, un gruppo internazionale di ricercatori, tra cui alcuni dell’Istituto nazionale di astrofisica, è riuscito a determinare la massa minima di Proxima b – circa il venti per cento più grande di quella della Terra – con una precisione quattro volte migliore a quella delle misure che ne consentirono la scoperta