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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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JWST Info Day

L'INAF Osservatorio Astronomico di Roma a Monte Porzio Catone ospiterà il 17 marzo prossimo una giornata dedicata alle ultime ‘news’ sugli strumenti del telescopio spaziale James Webb Space Telescope (JWST), il cui lancio è previsto per ottobre 2018

Il lancio del telescopio spaziale James Webb Space Telescope  (JWST) di NASA, ESA e CSA è programmato per ottobre 2018.  JWST permetterà di esplorare la storia e la formazione delle stelle e galassie, da quelle generate subito dopo il Big Bang a quelle più recenti, e sarà all’avanguardia per gli studi dei pianeti extrasolari e della loro formazione.

Per cogliere questa eccezionale opportunità oltre 100 ricercatori dell’INAF parteciperanno alla giornata dedicata alle ultime ‘news’ sugli strumenti di JWST organizzata  presso l’Osservatorio Astronomico di Roma (OAR) a Monte Porzio Catone il 17 marzo 2017.  Si discuterà di strumentazione, strategie osservative e di come utilizzare al meglio questo formidabile telescopio spaziale.

Organizzatori: E. Brocato, R. Carini, L. Pentericci, P. Santini e M. Tosi

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Luce verde per il misura-fotoni di Athena

21/05/2019

Si chiama “X-ray Integral Field Unit” e sarà posta sul piano focale del telescopio spaziale Athena dell’Esa. Luigi Piro (Inaf): «Permetterà di misurare accuratamente energia dei fotoni osservati, grazie a un sensore innovativo basato sui microcalorimetri»

Blazar colto sul fatto: cronaca di un’osservazione

21/05/2019

Noemi Iacolina, ricercatrice dell’Asi di stanza al Sardinia Radio Telescope (Srt), racconta a Media Inaf lo studio di follow up – condotto con i radiotelescopi di Medicina e Srt – di un brillamento del blazar Pks 1830-211 osservato da Agile alla fine di marzo

Oceano su Plutone, sotto una “coperta” di gas

20/05/2019

Secondo uno studio pubblicato su Nature Geoscience, al di sotto della superficie ghiacciata del bacino Sputnik Planitia di Plutone potrebbe trovarsi un oceano allo stato liquido. Questo sembra possibile grazie alla presenza di uno strato di gas idrati che, in base alle simulazioni presentate nello studio, potrebbe impedirne il congelamento