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L’Università di Dubna conferisce a Massimo Capaccioli la Laurea ad Honorem

Massimo Capaccioli, professore emerito dell’Università Federico II di Napoli e già direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte dell’INAF, ha ricevuto lunedì scorso la laurea Honoris Causa dall’Università di Dubna, in Russia

Massimo Capaccioli, professore emerito dell’Università Federico II di Napoli e già direttore dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte dell’INAF, ha ricevuto lunedì scorso la laurea Honoris Causa dall’Università di Dubna, in Russia. A consegnare il riconoscimento è stato Dmitri Farsaev, rettore dell’Ateneo della città che ospita l’Istituto Unito per la Ricerca Nucleare, fondato nel 1947 e dove ha lavorato anche il fisico italiano Bruno Pontecorvo.

Nella sua attività di ricerca, che spazia dalla dinamica ed evoluzione dei sistemi stellari alla cosmologia osservazionale, il prof. Capaccioli ha prodotto oltre 500 articoli scientifici. Tra I risultati più significativi quelli riguardanti la natura dei sistemi stellari “caldi”, l’abbondanza della materia oscura nell’universo e la scala delle distanze cosmiche.

Il trait d’union che lega il prof. Capaccioli alla Russia è senza dubbio il Telescopio VST (VLT Survey Telescope), ideato e realizzato durante il suo periodo alla guida dell’Osservatorio Astronomico di Capodimonte, in sinergia con lo European Southern Observatory. VST è un telescopio a grande campo, il più grande al mondo della sua categoria, che sta raccogliendo numerosi e importanti successi scientifici. Entrato in servizio nel 2011 presso l’Osservatorio di Cerro Paranal sulle Ande cilene, VST è equipaggiato con due “occhi” russi: specchi di altissima qualità, prodotti e lavorati dalla compagnia russa LZOS. Il legame dello scienziato italiano con l’Università di Dubna si è consolidato negli anni: Massimo Capaccioli infatti visita frequentemente l’Ateneo, dove tiene lezioni e trascorre periodi di studio.

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