Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF La comunità scientifica presenta i nuovi sviluppi dell’astronomia gravitazionale e multimessaggero

La comunità scientifica presenta i nuovi sviluppi dell’astronomia gravitazionale e multimessaggero

Lunedì 16 ottobre, a partire dalle 15 e 45, conferenza stampa congiunta INAF-ASI-INFN presso il Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca. Diretta streaming sul sito istituzionale MIUR e su Media INAF

L’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), L’Agenzia Spaziale Italiana (ASI),  e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), organizzano una confernza stampa durante la quale verranno presentate nuove scoperte nell’ambito dell’astronomia gravitazionale e multimessaggero. L’evento sarà trasmesso in streaming dal sito del MIUR http://www.miur.gov.it e sul sito del notiziario online dell'INAF Media INAF.

Tre eventi simultanei si terranno a Washington, dove si svolgerà una conferenza stampa organizzata dalla collaborazione scientifica LIGO-VIRGO presso la National Science Foundation (NSF), a Monaco dove si svolgerà una conferenza stampa organizzata dallo European Southern Observatory (ESO) nel suo quartier generale di Garching, e a Venezia dove si terrà una conferenza stampa organizzata dalla European Space Agency (ESA). Il programma prevede, nei primi 30 minuti, il collegamento in diretta con Washington, Monaco e Venezia. L’evento proseguirà con gli scienziati italiani coinvolti nelle scoperte, i presidenti di ASI, INAF e INFN e alla presenza della Ministra Valeria Fedeli.

 

PROGRAMMA

 

Dalle 16:00

 

In diretta streaming da Washington e Garching

 

In collegamento da Venezia, Pietro Ubertini, del team Integral/ESA, e Arvind Parmar, ESA

 

Interventi in sala:

Paolo D’Avanzo, INAF

Immacolata Donnarumma, ASI

Gianluca Gemme, Coordinatore INFN di VIRGO

 

Conclusioni

Roberto Battiston, presidente ASI

Nichi D’Amico, presidente INAF

Fernando Ferroni, presidente INFN

 

Ministra MIUR, Sen. Valeria Fedeli

 

Domande e interviste


Modera: Andrea Bettini, giornalista RAI

archiviato sotto: ,

Quel vedo non vedo della costellazione Starlink

26/05/2020

L'obiettivo delle ultime modifiche che SpaceX intende apportare ai futuri satelliti Starlink è di renderli invisibili a occhio nudo e ridurre al minimo il loro impatto sulla ricerca astronomica, garantendo che qualunque effetto essi possano avere non ostacoli la capacità degli scienziati di fare nuove scoperte. Ma cosa ne pensa la Commissione Inaf di esperti per la valutazione dell’impatto delle costellazioni di nano-satelliti circa le nuove misure proposte dall'azienda di Elon Musk? Sono soddifacenti? «Al momento onestamente no», dice a Media Inaf Andriano Fontana

Starlink all’ombra delle visiere parasole

26/05/2020

La costellazione di satelliti Starlink si propone di fornire connettività a banda larga in tutto il mondo, ma la sfida di SpaceX si sta dimostrando piuttosto invasiva per chi vorrebbe continuare a osservare un cielo libero da treni di puntini che lo attraversano. Molte sono le critiche sollevate, soprattutto nel campo della ricerca astrofisica, e l’azienda di Elon Musk sta lavorando con gli astronomi di tutto il mondo per comprendere meglio le specifiche delle osservazioni astronomiche e i cambiamenti tecnici che occorre apportare ai satelliti per ridurne la luminosità. In questo lungo approfondimento vediamo insieme le modifiche proposte che dovrebbero essere implementate già dal prossimo giugno

Espresso prende meglio le misure a Proxima b

26/05/2020

Grazie alle accuratissime misure dello spettrografo Espresso, un gruppo internazionale di ricercatori, tra cui alcuni dell’Istituto nazionale di astrofisica, è riuscito a determinare la massa minima di Proxima b – circa il venti per cento più grande di quella della Terra – con una precisione quattro volte migliore a quella delle misure che ne consentirono la scoperta