Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF L'INAF in visita al Parco Astronomico delle Madonie

L'INAF in visita al Parco Astronomico delle Madonie

Il 9 luglio scorso il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Nicolò D’Amico si è recato in visita presso il Parco Astronomico delle Madonie, che sarà inaugurato nei primi giorni di settembre prossimo. Roberto Battiston (presidente ASI): "Il Parco Astronomico delle Madonie è un’operazione di scienza e divulgazione di grande respiro, con un’importanza potenziale enorme per il sud dell’Italia"
L'INAF in visita al Parco Astronomico delle Madonie

Il presidente INAF Nicolò D'Amico (a destra) con il Sindaco di Isnello Giuseppe Mogavero

Il 9 luglio scorso il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Nicolò D’Amico si è recato in visita presso il Parco Astronomico delle Madonie (PAM) nel comune di Isnello, in provincia di Palermo, che sarà inaugurato nei primi giorni di settembre prossimo. Alla visita hanno partecipato Giusi Micela, Direttrice dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Palermo, Salvatore Sciortino, Responsabile presso la Presidenza dell’INAF delle relazioni con le università, enti di ricerca e enti territoriali, e Antonio Maggio, astronomo dell’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo.

Giuseppe Mogavero, sindaco di Isnello, ha guidato la delegazione INAF nella visita delle varie infrastrutture che compongono il Parco, alla cui progettazione hanno attivamente collaborato varie strutture INAF sul territorio nazionale. La visita dapprima ha interessato il sito osservativo di monte Mufara a Piano Battaglia, in via di realizzazione, che ospiterà un telescopio con lo specchio principale da un metro di diametro. Lo strumento a grande campo, completamente automatizzato, sarà gestito tramite una stazione a controllo remoto, già ultimata e verrà utilizzato per scopi di ricerca scientifica, di interesse di agenzie spaziali e istituti di ricerca di tutto il mondo, che ne hanno raccomandato la realizzazione, e include osservazioni di fenomeni transienti, supernove, asteroidi e pianeti extrasolari.

La seconda parte della visita ha invece riguardato la struttura divulgativa del Parco Astronomico, ormai prossima al completamento. Costituita da una struttura museale – espositiva, una batteria di 12 telescopi amatoriali, un parco di orologi solari all’aperto e un moderno planetario da 75 posti. Questa struttura ha l’obiettivo di diventare un centro di attrazione per il turismo culturale di tutte le età.

"La progettazione di queste infrastrutture - ha commentato il Presidente D’Amico - ha colto in modo formidabile tutte le raccomandazioni di autorevoli istituzioni scientifiche internazionali, fra cui la NASA, l’ESA, l’ASI. Il Parco Astronomico delle Madonie coniuga sia aspetti di ricerca avanzata che di divulgazione scientifica di grande rilevanza culturale e di impatto sul territorio. L’INAF, che ha in carico la gestione del finanziamento annuale allocato dal MIUR a questa iniziativa, giocherà un ruolo importante in questa impresa: ricordo che la diffusione della cultura astronomica verso il pubblico, già a partire dai più piccoli, è uno degli obiettivi fondanti del nostro Istituto".

"Il Parco Astronomico delle Madonie è un’operazione di scienza e divulgazione di grande respiro, con un’importanza potenziale enorme per il sud dell’Italia”, ha detto il Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, Roberto Battiston. “Le discipline scientifiche sono molteplici mentre gli aspetti divulgativi ed educativi possono costituire un motore essenziale per la creazione di vocazioni scientifiche non solo per il Sud ma per tutto il territorio italiano. È un esempio di best practice di come un piccolo comune possa impegnarsi in un grande progetto".

archiviato sotto: ,

Altra misura della costante di Hubble

18/09/2019

Un gruppo internazionale guidato dall’Istituto Max Planck per l'astrofisica di Garching ha utilizzato due potenti sistemi di lenti gravitazionali per riuscire a stimare, grazie a 740 supernove, un valore della costante di Hubble pari a 82 +/- 8 chilometri al secondo per megaparsec, superiore a quella dedotta dal fondo cosmico a microonde. Tutti i dettagli su Science

Archi coronali da capo a piedi

18/09/2019

Un team di ricercatori guidato da Fabio Reale dell’Università e dell’Inaf di Palermo ha identificato alcune piccole regioni della cromosfera che brillano nella banda ultravioletta con i piedi di archi coronali, riscaldati a temperature fino a quasi 10 milioni di gradi e luminosi per qualche decina di minuti. Lo studio è pubblicato su ApJ

Le turbolente nubi del Serpente Cosmico

17/09/2019

Per la prima volta, un team internazionale guidato dall'Università di Ginevra è stato in grado di rilevare nubi molecolari in un progenitore della Via Lattea a circa 8 miliardi di anni luce, grazie a una risoluzione spaziale senza precedenti di 90 anni luce. Queste osservazioni mostrano che le nubi hanno una massa, una densità e una turbolenza interna superiori rispetto alle nubi ospitate nelle galassie vicine ed inoltre producono molte più stelle.