Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF L'INAF leader delle grandi infrastrutture astronomiche di portata globale

L'INAF leader delle grandi infrastrutture astronomiche di portata globale

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto per la ripartizione delle risorse del Fondo investimenti, rifinanziato dalla legge di bilancio per il 2018, e fra le risorse destinate al MIUR figura il finanziamento pluriennale per i due prestigiosi progetti internazionali CTA e SKA, nei quali l’INAF gioca un ruolo di primo piano

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto per la ripartizione delle risorse del Fondo investimenti, rifinanziato dalla legge di bilancio per il 2018, e fra le risorse destinate al MIUR figura il finanziamento pluriennale per i due prestigiosi progetti internazionali Cherenkov Telescope Array (CTA) e Square Kilometre Array (SKA) nei quali l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) gioca un ruolo di primo piano.

“E’ con grande entusiasmo e senso di responsabilità che apprendiamo dell’impegno del Governo per queste infrastrutture globali con importanti ricadute per l’umanità, sia in termini di conoscenza dell’Universo, che in termini di sviluppo di tecnologie innovative” commenta Nichi D’Amico, Presidente dell’INAF. “La notizia testimonia la crescente attenzione del Paese per queste iniziative di rilevanza strategica, in cui l’Italia consolida così il suo ruolo leader” prosegue D’Amico.

Il Cherenkov Telescope Array (CTA) sarà composto da diverse centinaia di telescopi per raggi gamma di altissima energia che saranno installati in Cile e alle Canarie, e vede la collaborazione di migliaia di ricercatori in tutto il mondo. L’INAF ha una posizione leader nello sviluppo di questi telescopi, guadagnata con la realizzazione del prototipo “ASTRI”, finanziato alcuni anni fa dal MIUR con un “Progetto Bandiera”. La collaborazione CTA ha già selezionato la proposta italiana di ospitare a Bologna in una delle sedi dell’INAF, il Quartier Generale dell’organizzazione.

Lo Square Kilometre Array (SKA), vedrà invece il dispiegamento di migliaia di antenne in Australia e in Sud Africa, che lo renderanno di fatto un radiotelescopio di dimensioni planetarie. Si tratta dello sviluppo di tecnologie che hanno un forte impatto nel campo delle telecomunicazioni, e si tratta di un impianto che spingerà le nostre conoscenze fino ai confini dell’universo. L’INAF ha un ruolo leader nello sviluppo della scienza e delle tecnologie di SKA, ed è previsto che sia insediato in Italia, presso i radiotelescopi dell’INAF in provincia di Bologna, il centro test dei prototipi.

“Questo risultato è un riconoscimento della valenza della politica industriale posta in essere dal nostro Istituto” afferma Corrado Perna, Responsabile delle Politiche Istituzionali ed Industriali dell’INAF, “ma soprattutto una straordinaria iniezione di fiducia per l’industria italiana, che a breve chiameremo a raccolta per condividere azioni e strategie per vincere la sfida globale rappresentata da questi progetti e continuare a mantenere il primato di eccellenza italiana nella big science”.

Le trattative per la costituzione della Organizzazione da Trattato che gestirà il Progetto SKA, la cui Presidenza dei negoziati è in capo al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), sono in dirittura d’arrivo e si prevede di procedere entro pochi mesi alla sigla della convenzione e all’avvio dell’iter parlamentare di ratifica. In parallelo, il MIUR ha anche avviato le trattative per la costituzione dell’ERIC (European Research Infrastructure Consortium) per la gestione del Progetto CTA, di cui ha assunto la Presidenza dei negoziati durante la riunione di insediamento presso la Sede Centrale dell’INAF a Monte Mario (Roma), poche settimane fa.

archiviato sotto: ,

L’intrigante atmosfera di Titano

18/02/2020

Grazie ad Alma, un gruppo di planetologi dell'Università di Tokyo ha trovato un'impronta chimica nell'atmosfera della luna più grande di Saturno che indica come i raggi cosmici provenienti dall'esterno del Sistema solare influenzino le reazioni chimiche coinvolte nella formazione di molecole organiche contenenti azoto. Si tratta della prima conferma osservativa di tali processi e ha implicazioni per la comprensione dell'ambiente di Titano. Tutti i dettagli su ApJ

Aurore extrasolari in onde radio

17/02/2020

Emissioni in banda radio da interazioni fra una stella e un suo pianeta: un tipo di “trasmissioni” che gli astronomi attendevano di ascoltare da almeno trent’anni. Ora, grazie alle antenne a bassa frequenza dell’array LoFar, ci sono riusciti. Il segnale arriva dalla nana rossa Gj 1151 e dal pianeta che le orbita attorno. Il risultato è pubblicato oggi su Nature Astronomy e apre le porte a una nuova tecnica per scoprire pianeti extrasolari

Eravamo Io, Venere e Tritone

14/02/2020

Alla fine ne resterà una sola, o al massimo due: sono le quattro nuove piccole missioni messe al vaglio dalla Nasa nell’ambito del programma Discovery. Due contemplerebbero le grazie bollenti di Venere, una studierebbe come la luna Io venga sommossa dalla passione gravitazionale di Giove, mentre l’ultima cercherebbe di cogliere un anelito di vita nell’algida Tritone, satellite di Nettuno