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Marica Branchesi e Sandra Savaglio designate nel Consiglio Scientifico dell’INAF

Le astrofisiche Marica Branchesi e Sandra Savaglio sono state designate come componenti del Consiglio Scientifico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF)

Le astrofisiche Marica Branchesi e Sandra Savaglio sono state designate come componenti del Consiglio Scientifico dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF). La delibera con la quale il Consiglio di Amministrazione INAF ha accolto la proposta del Presidente Nichi D’Amico è stata firmata oggi. “Voglio ringraziare il Consiglio di Amministrazione per l’attenzione posta alle nomine, e per il costruttivo dibattito che ha condotto a questa scelta. Marica e Sandra sono due donne di spicco della comunità scientifica nazionale e internazionale, e sono certo che daranno un contributo autorevole e innovativo ad un Organo, il Consiglio Scientifico, che ha un indiscusso ruolo statutario strategico nel nostro Ente”, commenta con soddisfazione il Presidente INAF Nichi D’Amico.

I componenti eletti che completano il Consiglio Scientifico INAF sono: Paolo Tozzi,  Marco Limongi, Daniele Spadaro, Tomaso Maria Melchiorre Belloni e Andrea Zacchei.

Marica Branchesi lavora da anni all’interno della collaborazione internazionale di Ligo-Virgo per la rivelazione delle onde gravitazionali. Presidente della Commissione di astrofisica delle onde gravitazionali della International Astronomical Union (IAU) e membro del Comitato internazionale per le onde gravitazionali, Marica è entrata a far parte della Collaborazione Virgo nel 2009, è Professore Associato al Gran Sasso Science Institute e associata all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), dove fa parte del team GRAWITA, nonché associata INFN. Il suo ruolo è stato quello di favorire l’unione tra l’astronomia osservativa e la fisica strumentale degli interferometri utilizzati per captare le onde gravitazionali, aprendo così la strada alla multi-messenger astronomy.

Sandra Savaglio ha lavorato alla Johns Hopkins University di Baltimora dal 2001 al 2006 come docente e collaborando con lo Space Telescope Science Institute. Si è poi trasferita in Germania all'Istituto Max Planck per la fisica extraterrestre, dove ha creato il principale database sulle galassie con sorgenti di lampi di raggi gamma. Savaglio è stata attiva nel progetto "Gemini Deep Deep Survey" dedicato alla raccolta di dati sulla metallicità delle galassie primigenie, e sull'evoluzione e sulle caratteristiche osservative delle galassie sferiche. Nel 2014 è tornata in Italia nell’ambito di un programma di “rientro dei cervelli” e attualmente è Professore Ordinario di astrofisica all'Università della Calabria e associata INAF. Oltre che nell'attività accademica, Sandra è impegnata nella promozione della scienza e del ruolo delle donne nella scienza. Il 20 febbraio 2020 è stata nominata assessore regionale, con delega all'Università, Ricerca Scientifica ed Istruzione, della Regione Calabria.

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