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Italia e Sud Africa unite nelle strategie scientifiche del futuro

Si è svolta a Pretoria la quinta edizione dell’Ambrosetti South Africa-Italy Summit guidato dal Vice Ministro del MIUR Lorenzo Fioramonti e al quale ha partecipato anche il presidente dell'INAF Nichi D'Amico

Si è svolta a Pretoria la quinta edizione dell’Ambrosetti South Africa-Italy Summit guidato dal Vice Ministro del MIUR Lorenzo Fioramonti. Nel corso della “due giorni” recentemente conclusa, si è svolto anche il primo Workshop dedicato alle collaborazioni nella radioastronomia, alla cui sessione di apertura hanno preso parte lo stesso Viceministro, il nostro Ambasciatore a Pretoria, una folta schiera di nostre ricercatrici e ricercatori, e il presidente dell’Istituto Nazionale di Astrofisica Nichi D’Amico che ha altresì partecipato, in qualità di speaker, al Summit Ambrosetti Italia Sud-Africa.

Da entrambi gli eventi è emerso il crescente livello di collaborazione fra i due Paesi, collaborazione nella quale il ruolo dello sviluppo dello Square Killmetre Array e del suo precursore, l’array sudafricano MeerKat,  sono asset portanti anche per le implicazioni tecnologiche e strategiche.

In particolare è emersa la funzione di crescita del capitale umano che gli investimenti in questo settore possono generare con immediate ricadute in ambito economico. il Viceministro ha ricordato la centralità che ricerca e sviluppo avranno per l’economia del XXI secolo. In questo contesto, ha ricordato l’enorme potenziale materiale e umano del continente africano, già evidente in alcuni sviluppi tecnologici in atto in Africa e troppo spesso non abbastanza riconosciuti: da qui deriva la volontà di rafforzare la collaborazione con il Sudafrica nella ricerca e nella tecnologia.

In questo contesto, la radioastronomia è riconosciuta come una delle tematiche chiave per lo sviluppo in Sudafrica, e il coinvolgimento di entrambi i Paesi in SKA rappresenta il terreno naturale per consolidare collaborazioni scientifiche e tecnologiche.

Il meeting, organizzato nell'ambito del Progetto di Grande Rilevanza MAECI tra Italia e Sudafrica RADIO SKY 2020, ha portato l'accento su temi specifici quali la necessità di creare legami più solidi tra lo sviluppo tecnologico e le realtà industriali di entrambi i Paesi; l'impatto dell'enorme mole di dati che già ora è necessario maneggiare e visualizzare; l'importanza delle collaborazioni scientifiche nella crescita e formazione del capitale umano in entrambi i Paesi; e in ultimo, ma non meno importante, il ruolo del Very Long Baseline Interferometry nell'ambito di SKA, e l'auspicata sinergia tra le antenne italiane e l'African VLBI Network, attualmente in via di sviluppo.

foto-ambasciata-pretoria.jpg Il workshop ha evidenziato che le collaborazioni scientifiche e tecnologiche tra i due Paesi sono molto floride. Il coinvolgimento di giovani ricercatori e studenti di dottorato in progetti congiunti improntati sull'utilizzo di MeerKAT (l'interferometro sudafricano costituito da 64 antenne che e' appena entrato nel pieno utilizzo e che rappresenta il primo nucleo di SKA) dimostra che il cosiddetto "knowledge transfer" generazionale e' pienamente attivo, e posiziona ottimamente l'Italia per quanto riguarda le competenze necessarie a far fronte alle nuove sfide che l'impressionante sviluppo della radioastronomia sta richiedendo.

Le nuove esigenze di calcolo stanno aprendo scenari quasi fantascientifici per quanto riguarda il cosiddetto "machine learning", e l'entusiasmante passaggio da visualizzazione a realta' virtuale e' ormai prossimo. I radiotelescopi italiani, la cui posizione rispetto all'Africa e al Sudafrica in particolare, è molto privilegiata, hanno il potenziale di giocare un ruolo insostituibile nell'ambito SKA-VLBI.

Sia dal Workshop sulla RadioAstronomia che dal Forum Ambrosetti Italia Sud-Africa è emerso il crescente livello di collaborazione fra i due Paesi, collaborazione nella quale il ruolo dello sviluppo dello Square Killmetre Array e dell’array sudafricano MeerKat sono asset portanti anche per le implicazioni tecnologiche e strategiche.

In particolare è emersa la rilevante prospettiva di crescita del capitale umano che gli investimenti in questo settore possono generare con immediate ricadute in ambito economico.

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