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Premio Nobel per la Fisica 2026: il commento del Presidente dell'INAF

Il Premio Nobel per la Fisica 2026 è stato assegnato al fisico belga-statunitense Francis Halzen “per il suo fondamentale contributo all’IceCube Neutrino Observatory e per la scoperta dei neutrini ad alta energia di origine astrofisica".

Di seguito il commento del Presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica, Roberto Ragazzoni:

"Il Nobel per la Fisica del 2026 viene conferito a uno scienziato che è riconosciuto internazionalmente come l'anima del primo rivelatore per neutrini provenienti dallo spazio in Antartide, prima con il progetto AMANDA, poi con l’esperimento IceCube.
È l'ennesimo caso in cui l'Accademia delle Scienze di Stoccolma premia ricerche rivolte all'esplorazione dello spazio. I neutrini sono messaggeri diversi dalla radiazione elettromagnetica, e per quanto elusivi, portano con sé informazioni preziose sulla natura degli oggetti celesti che li hanno prodotti. Come INAF, diversi nostri scienziati hanno utilizzato dati di questo rivelatore realizzato nei ghiacci antartici, confrontandoli con successo con le osservazioni realizzate da altri telescopi.

L'INAF è entrato nella collaborazione internazionale KM3NeT (Cubic Kilometre Neutrino Telescope) guidata in Italia dall’INFN: è un rivelatore di neutrini che utilizza il Mediterraneo, anziché il ghiaccio antartico, come mezzo per rilevare i neutrini cosmici, anche di grande potenza. Con infrastrutture scientifiche come KM3NeT, Cherenkov Telescope Array Observatory (CTAO) ed Einstein Telescope (ET), continuiamo a sviluppare la rilevazione di messaggeri di nuovo tipo, che siano neutrini, fotoni di altissima energia od onde gravitazionali. Nel futuro, solo una visione sinergica di tutti questi portatori di informazione consentirà di dare un senso a osservazioni oggi di difficile interpretazione e che potrebbero spingere il nostro orizzonte della conoscenza verso limiti impossibili da predire al momento".




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