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Nominata la nuova Direttrice dell'Istituto di Radioastronomia di Bologna

Il Presidente, a seguito della designazione da parte del Consiglio di Amministrazione, ha nominato la Dott.ssa Tiziana Venturi quale nuova Direttrice dell’Istituto di Radioastronomia di Bologna a decorrere dal 1° luglio 2017

Con decreto del 27 giugno 2017, numero 52, il Presidente, a seguito della designazione da parte del Consiglio di Amministrazione, ha nominato la Dott.ssa Tiziana Venturi quale nuova Direttrice dell’Istituto di Radioastronomia di Bologna a decorrere dal 1° luglio 2017.

Astronomo e Primo Ricercatore presso l’Istituto di Radioastronomia, la Dott.ssa Venturi ha ricoperto molti incarichi di coordinamento scientifico nazionale e internazionale. Attualmente è Chairperson del Board del Progetto H2020 RadioNet, e del Working Group "The new VLBI raodmap" del progetto H2020 JUMPING JIVE. Da oltre 25 anni è referee di alcune delle maggiori riviste scientifiche internazionali, quali Monthly Notices della Royal Astronomical Society, The Astronomical Journal, Astronomy & Astrophysics, Astronomical Journal of the Pacifics.

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L’intrigante atmosfera di Titano

18/02/2020

Grazie ad Alma, un gruppo di planetologi dell'Università di Tokyo ha trovato un'impronta chimica nell'atmosfera della luna più grande di Saturno che indica come i raggi cosmici provenienti dall'esterno del Sistema solare influenzino le reazioni chimiche coinvolte nella formazione di molecole organiche contenenti azoto. Si tratta della prima conferma osservativa di tali processi e ha implicazioni per la comprensione dell'ambiente di Titano. Tutti i dettagli su ApJ

Aurore extrasolari in onde radio

17/02/2020

Emissioni in banda radio da interazioni fra una stella e un suo pianeta: un tipo di “trasmissioni” che gli astronomi attendevano di ascoltare da almeno trent’anni. Ora, grazie alle antenne a bassa frequenza dell’array LoFar, ci sono riusciti. Il segnale arriva dalla nana rossa Gj 1151 e dal pianeta che le orbita attorno. Il risultato è pubblicato oggi su Nature Astronomy e apre le porte a una nuova tecnica per scoprire pianeti extrasolari

Eravamo Io, Venere e Tritone

14/02/2020

Alla fine ne resterà una sola, o al massimo due: sono le quattro nuove piccole missioni messe al vaglio dalla Nasa nell’ambito del programma Discovery. Due contemplerebbero le grazie bollenti di Venere, una studierebbe come la luna Io venga sommossa dalla passione gravitazionale di Giove, mentre l’ultima cercherebbe di cogliere un anelito di vita nell’algida Tritone, satellite di Nettuno