Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF Nominato il nuovo direttore dell'Osservatorio Astronomico di Cagliari

Nominato il nuovo direttore dell'Osservatorio Astronomico di Cagliari

Il Presidente dell'Inaf, a seguito della designazione da parte del Consiglio di Amministrazione, ha nominato il Dott. Emilio Molinari quale nuovo Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari a decorrere dal 1° giugno 2017

Con decreto del 23 maggio 2017, numero 46, il Presidente, a seguito della designazione da parte del Consiglio di Amministrazione, ha nominato il Dott. Emilio Molinari quale nuovo Direttore dell’Osservatorio Astronomico di Cagliari a decorrere dal 1° giugno 2017.

Direttore del Telescopio Nazionale Galileo dal 2008, il Dott. Molinari è primo tecnologo dell’INAF e si è formato come cosmologo all’Osservatorio di Brera. Nel corso della sua carriera, si è occupato di progetti di telescopi (REM) e di strumentazione astronomica per TNG, VLT, E-ELT e di tecnologie di base per nuovi materiali ottici e attualmente è Co-PI italiano nel consorzio Harps-N, per la ricerca di esopianeti al Telescopio Nazionale Galileo.

Il Presidente ed il Consiglio di Amministrazione esprimono il loro più vivo ringraziamento al Dott. Andrea Possenti per l'ottimo lavoro svolto in questi anni alla Direzione dell'Osservatorio cagliaritano.

archiviato sotto: ,

Altra misura della costante di Hubble

18/09/2019

Un gruppo internazionale guidato dall’Istituto Max Planck per l'astrofisica di Garching ha utilizzato due potenti sistemi di lenti gravitazionali per riuscire a stimare, grazie a 740 supernove, un valore della costante di Hubble pari a 82 +/- 8 chilometri al secondo per megaparsec, superiore a quella dedotta dal fondo cosmico a microonde. Tutti i dettagli su Science

Archi coronali da capo a piedi

18/09/2019

Un team di ricercatori guidato da Fabio Reale dell’Università e dell’Inaf di Palermo ha identificato alcune piccole regioni della cromosfera che brillano nella banda ultravioletta con i piedi di archi coronali, riscaldati a temperature fino a quasi 10 milioni di gradi e luminosi per qualche decina di minuti. Lo studio è pubblicato su ApJ

Le turbolente nubi del Serpente Cosmico

17/09/2019

Per la prima volta, un team internazionale guidato dall'Università di Ginevra è stato in grado di rilevare nubi molecolari in un progenitore della Via Lattea a circa 8 miliardi di anni luce, grazie a una risoluzione spaziale senza precedenti di 90 anni luce. Queste osservazioni mostrano che le nubi hanno una massa, una densità e una turbolenza interna superiori rispetto alle nubi ospitate nelle galassie vicine ed inoltre producono molte più stelle.