Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF Filippo Zerbi è il nuovo Direttore Scientifico dell'INAF

Filippo Zerbi è il nuovo Direttore Scientifico dell'INAF

Nella seduta del 21 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione dell’Ente ha nominato il dottor Filippo Maria Zerbi Direttore Scientifico dell'Istituto Nazionale di Astrofisica. Il messaggio di benvenuto del presidente e del CdA dell'INAF

Nella seduta del 21 marzo 2016 il Consiglio di Amministrazione dell’Ente ha nominato il dottor Filippo Maria Zerbi (qui il suo curriculum vitae), primo ricercatore presso l'INAF-Osservatorio Astronomico di Brera, Direttore Scientifico dell'Istituto Nazionale di Astrofisica.

«Filippo Zerbi ha già fatto parte della Direzione Scientifica, affiancando il Direttore uscente Paolo Vettolani, e questo costituirà per lui un vantaggio, perché ha certamente maturato consapevolezza della complessità del suo nuovo incarico - dice Nicolò D'Amico, presidente dell'Istituto Nazionale di Astrofisica - ma costituirà allo stesso tempo una certa difficoltà, perché in qualche modo il CdA sta riaggiustando le regole del gioco, ripristinando il principio statutario di separazione tra compiti e responsabilità d’indirizzo, compiti e responsabilità di gestione e compiti e responsabilità di valutazione.  Sono  anche   maturate in CdA nuove linee guida per l’organizzazione della Direzione Scientifica in articolazioni di stampo dipartimentale. L’idea di queste articolazioni è quella di creare meccanismi di coordinamento forte delle risorse umane, strumentali ed economiche di cui disponiamo nei principali settori dell’astronomia moderna e che sono di norma distribuite fra differenti Strutture, così da presentarsi sui grandi tavoli nazionali e internazionali con più forza e autorevolezza. Su questi fronti, il Presidente e il CdA contano molto sugli  skill personali di Filippo, al quale auguriamo buon lavoro».

archiviato sotto: ,

Se il quasar ha i bassi un po’ attenuati

18/03/2019

Un team internazionale di astrofisici ha scoperto che il getto di un quasar, a grandi lunghezze d’onda, è meno potente del previsto. Il risultato, pubblicato su The Astrophysical Journal, rappresenta un passo avanti nella comprensione dei processi all’origine dei jet emessi da questi mostri cosmici

La vorticosa danza della baby stella binaria

18/03/2019

Per la prima volta è stata osservata “in tempo reale” la nascita di un sistema binario con con stelle di grande massa. Allo studio, pubblicato oggi sulla rivista Nature Astronomy, ha partecipato anche Maria Teresa Beltrán, ricercatrice dell’Istituto nazionale di astrofisica a Firenze

Gaia confusa dai getti degli Agn

15/03/2019

Da un confronto tra i dati di Gaia e quelli dei radiotelescopi è emerso un errore sistematico nelle misure fatte dal telescopio spaziale Esa circa le coordinate di un'intera classe di oggetti celesti, i nuclei galattici attivi. Le mappe spaziali più accurate sono quelle che si basano su osservazioni orbitali corrette con quelle dei radiotelescopi terrestri. Tutti i dettagli su ApJ