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Nuovi Attori per Nuovi Scenari dell’Astrofisica

Dal 12 al 15 settembre 2017, a Palazzo Bo (Padova), si terrà il LXI Congresso della Società Astronomica Italiana

Il LXI Congresso della Società Astronomica Italiana, "Nuovi Attori per Nuovi Scenari dell'Astrofisica" si terrà quest’anno a Padova dal 12 al 15 settembre 2017 nell’ambito della rassegna Specola 2.5.0 che celebra il 250 anniversario della fondazione dell’Osservatorio Astronomico veneto.

Il Congresso è organizzato in stretta collaborazione col Consiglio Scientifico e le 5 Macroaree Tematiche dell’INAF, e vuole essere fortemente orientato verso le ricercatrici e i ricercatori più giovani, quelle e quelli che necessariamente hanno maggiore propensione alle nuove tematiche della ricerca astronomica e che più devono essere coinvolti nelle iniziative scientifiche di sviluppo temporale a lungo termine. Per questa ragione il Comitato Organizzatore ha deciso di dare la priorità ai giovani, i Nuovi Attori, nella selezione degli interventi orali. Vi sarà ampio spazio per i poster che possono essere presentati da chiunque.

Per continuare lungo il filone dei Congressi SAIt degli anni passati, l’obiettivo è quello di sentire dalla voce di coloro che saranno i diretti utilizzatori delle infrastrutture scientifiche dei prossimi decenni, siano esse osservative, computazionali, database, etc, quali sono le aspettative, le ambizioni e le intenzioni per il loro migliore utilizzo scientifico.

Il Congresso è organizzato in sessioni plenarie ed alcune sessioni parallele. Le sessioni plenarie cercheranno di coprire molte tematiche di ricerca astronomica e tecnologica (vedi elenco più sotto) per dare una panoramica dei Nuovi Scenari, mentre le sessioni parallele sono affidate nell’organizzazione scientifica direttamente alle Macroaree. Una sessione plenaria è affidata anche al Consiglio Scientifico che farà una sintesi di quanto di interessante è emerso nelle precedenti sessioni parallele. Vi sarà spazio nelle sessioni plenarie anche per interventi dedicati all’Outreach e al Patrimonio Storico dell’Astronomia Italiana, ed anche disponibilità di sale per sessioni parallele in questi settori.

Nella giornata conclusiva si terrà una tavola rotonda sul tema:

“Verso un maggiore coinvolgimento dei giovani nelle scelte strategiche dell'Italia in Astronomia”

archiviato sotto:

L’intrigante atmosfera di Titano

18/02/2020

Grazie ad Alma, un gruppo di planetologi dell'Università di Tokyo ha trovato un'impronta chimica nell'atmosfera della luna più grande di Saturno che indica come i raggi cosmici provenienti dall'esterno del Sistema solare influenzino le reazioni chimiche coinvolte nella formazione di molecole organiche contenenti azoto. Si tratta della prima conferma osservativa di tali processi e ha implicazioni per la comprensione dell'ambiente di Titano. Tutti i dettagli su ApJ

Aurore extrasolari in onde radio

17/02/2020

Emissioni in banda radio da interazioni fra una stella e un suo pianeta: un tipo di “trasmissioni” che gli astronomi attendevano di ascoltare da almeno trent’anni. Ora, grazie alle antenne a bassa frequenza dell’array LoFar, ci sono riusciti. Il segnale arriva dalla nana rossa Gj 1151 e dal pianeta che le orbita attorno. Il risultato è pubblicato oggi su Nature Astronomy e apre le porte a una nuova tecnica per scoprire pianeti extrasolari

Eravamo Io, Venere e Tritone

14/02/2020

Alla fine ne resterà una sola, o al massimo due: sono le quattro nuove piccole missioni messe al vaglio dalla Nasa nell’ambito del programma Discovery. Due contemplerebbero le grazie bollenti di Venere, una studierebbe come la luna Io venga sommossa dalla passione gravitazionale di Giove, mentre l’ultima cercherebbe di cogliere un anelito di vita nell’algida Tritone, satellite di Nettuno