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Nominato il nuovo Direttore del Large Binocular Telescope

Il Large Binocular Telescope Observatory, che ospita uno dei più grandi e avanzati telescopi ottici del mondo, è orgoglioso di annunciare la nomina del suo nuovo Direttore, il Prof. Joseph Shields, che assumerà l'incarico a partire dal 6 giugno 2022
Nominato il nuovo Direttore del Large Binocular Telescope

Il Prof. Joseph Shields, nominato nuovo Direttore del Large Binocular Telescope Observatory. Crediti: Ann Fidler

Il Large Binocular Telescope Observatory, che ospita uno dei più grandi e avanzati telescopi ottici del mondo, è orgoglioso di annunciare la nomina del suo nuovo Direttore, il Prof. Joseph Shields, che assumerà l'incarico a partire dal 6 giugno 2022.

Il Prof. Shields è attualmente Vicepresidente per la Ricerca e l'Attività Creativa e Rettore del Graduate College, nonché ex Presidente del Dipartimento di Fisica e Astronomia della Ohio University.

Shields ha conseguito la laurea presso l'Università del Kansas e il dottorato in Astronomia presso l'Università della California a Berkeley. Prima di entrare a far parte della facoltà della Ohio University, ha svolto attività di ricerca post-dottorato presso la Ohio State University e una fellowship Hubble presso l'Università dell'Arizona. Shields studia la fisica dei buchi neri supermassicci nelle galassie, utilizzando osservatori a Terra e dallo spazio. Si interessa anche del mezzo interstellare, della formazione stellare e delle supernove. È autore di oltre 110 pubblicazioni scientifiche e per quattro anni è stato redattore dell’Astrophysical Journal.

Il Consiglio di amministrazione di LBT ha nominato il Prof. Shields nuovo direttore dell'Osservatorio dopo un'ampia ricerca internazionale.

"Siamo entusiasti di dare il benvenuto a Joe e non vediamo l’ora di lavorare con lui per continuare a mantenere la posizione di rilievo di LBT come struttura astronomica di livello mondiale", ha dichiarato Adriano Fontana, presidente del Consiglio di Amministrazione di LBT. "Joe possiede una combinazione unica di esperienza astronomica, visione scientifica e capacità manageriali che lo rendono perfetto per LBT. Joe farà forza sulle caratteristiche uniche di LBT per promuovere nuove scoperte astronomiche e lo sviluppo di tecniche osservative all'avanguardia associate all'ottica adattiva e all'interferometria".

Nell'accettare l'incarico di direttore, Shields ha commentato: "Sono lieto e onorato di avere l'opportunità di guidare il talentuoso staff dell’LBTO nella prossima fase che vedrà l'osservatorio come pioniere nel regno dei telescopi ottici estremamente grandi.  LBT ha una storia consolidata e un futuro radioso nell'innovazione tecnologica e nell’astronomia di frontiera, grazie alle competenze delle istituzioni partner".

Il Consiglio di Amministrazione di LBT ha inoltre espresso il proprio apprezzamento per il dottor Christian Veillet, che ha guidato con successo l'Osservatorio negli ultimi dieci anni, completando l'installazione e la messa in funzione della suite iniziale di strumenti scientifici.

LBT è una struttura astronomica unica nel suo genere. Situato sul monte Graham, nel sud-est dell'Arizona, a un'altitudine di 3200 m, l'LBT è dotato di due specchi di 8,4 m (27,5 piedi) affiancati come un binocolo, per un'area di raccolta combinata pari a un singolo telescopio di 11,8 m (38,7 piedi). Questo design unico gli conferisce le capacità di un telescopio di 23 metri (75,5 piedi) in alcune modalità di osservazione, rendendolo il primo dei telescopi estremamente grandi della prossima generazione.

LBT è una collaborazione internazionale tra istituzioni di Stati Uniti, Italia e Germania. I partner della LBT Corporation sono: L'Università dell'Arizona per conto dell'Arizona Board of Regents; l'Istituto Nazionale di Astrofisica, Italia; la LBT Beteiligungsgesellschaft, Germania, in rappresentanza della Max-Planck Society, dell'Istituto Leibniz per l'Astrofisica di Potsdam e dell'Università di Heidelberg; la Ohio State University, in rappresentanza dell'OSU, dell'Università di Notre Dame, dell'Università del Minnesota e dell'Università della Virginia.

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