Ottobre, mese dell’astronomia culturale a Roma
Il cielo come fonte di ispirazione, oggetto di ricerca e patrimonio da conoscere e valorizzare. È il filo conduttore di due appuntamenti che, nell’ottobre 2026, portano a Roma il dialogo internazionale tra astronomia, arte e discipline umanistiche, con il coinvolgimento dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.
Dal 5 all’11 ottobre, Roma e Monte Porzio Catone hanno ospitato la XIV edizione di Inspiration of Astronomical Phenomena (INSAP), dal titolo «All Roads Lead to the Sky». Con una storia iniziata nel 1994 alla Specola Vaticana, INSAP rappresenta un luogo di incontro internazionale per studiosi e artisti che indagano l’influenza del cielo sulla cultura umana. La sua peculiarità è mettere in dialogo la ricerca scientifica con la letteratura, le arti e il pensiero umanistico, aprendo il confronto anche alla performance e a forme originali di espressione e comunicazione.
Organizzata dall’INAF insieme alla Specola Vaticana, con il patrocinio della Società Astronomica Italiana e della Fondazione Umberto Eco, l’edizione romana ha visto tra i relatori invitati Costanza Barbieri, Paolo de Bernardis, Piero Boitani, George Djorgovski e Roberto Trotta, espressione di istituzioni accademiche e di ricerca italiane e internazionali. Al prestigio scientifico e culturale dell’incontro si è affiancato quello delle sedi: Villa Mondragone, legata alla riforma gregoriana del calendario, l’Osservatorio Astronomico di Roma dell’INAF, l’Orto Botanico e la Biblioteca Apostolica Vaticana. Luoghi nei quali il rapporto tra conoscenza del cielo e storia della civiltà trova testimonianze concrete e che hanno offerto una cornice d’eccezione al confronto tra discipline e alla nascita di nuove collaborazioni.
Il confronto prosegue il 29 ottobre all’Accademia Nazionale dei Lincei con la giornata di studi «Il cielo come patrimonio: ricerca, tutela, comunicazione», dedicata alle relazioni tra conoscenze astronomiche e patrimonio culturale. L’INAF partecipa al comitato ordinatore con il presidente Roberto Ragazzoni e Massimo Della Valle, coordinatore dell’iniziativa. Al centro dell’incontro, la ricerca e le nuove tecnologie, insieme alla tutela, all’accessibilità e alla valorizzazione del patrimonio astronomico.
La giornata apre il XXIV Convegno nazionale della SIAAC, che celebra venticinque anni di attività e prosegue il 30 e 31 ottobre al Dipartimento di Architettura dell’Università Roma Tre. «Radici scientifiche e nuove traiettorie» è il titolo scelto per un confronto che intreccia astronomia, archeologia, architettura e storia della scienza. Due appuntamenti complementari che mettono in luce il valore del cielo come patrimonio condiviso e il ruolo dell’astronomia come parte integrante della cultura.
