Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF PON “Ricerca e Innovazione 2014-2020” Avviso D.D. 424 del 28/02/2018

PON “Ricerca e Innovazione 2014-2020” Avviso D.D. 424 del 28/02/2018

Con il D.D. 461 del 14 marzo 2019, il MIUR ha approvato il progetto PIR01_00010 “Potenziamento del Sardinia Radio Telescope per lo studio dell’Universo alle alte frequenze radio”

Con il D.D. 461 del 14 marzo 2019, il MIUR ha approvato il progetto PIR01_00010 “Potenziamento del Sardinia Radio Telescope per lo studio dell’Universo alle alte frequenze radio”. Il Progetto è articolato su nove Obiettivi Realizzativi finalizzati all’acquisizione di prestazioni, classificate come “appalti pubblici di forniture”, che includono la fornitura di nuovi ricevitori e backends, attività di system integration e metrologia, l’acquisizione di sistemi di High Performance Computing (HPC) e la fornitura di apparecchiature per lo sviluppo di tecnologie a microonde.

Partecipano alla realizzazione del progetto quattro Unità Operative di INAF:

- Osservatorio Astronomico di Cagliari- Istituto di Radioastronomia di Bologna- Osservatorio Astrofisico di Arcetri- Osservatorio Astrofisico di Catania

Con la delibera del Consiglio di Amministrazione n° 41 del 25 giugno 2019 è stato approvato l’atto d’obbligo per l’accettazione del finanziamento dell’importo di Euro 18.683.000,00 e dalla stessa data decorre il Progetto che ha una durata di 32 mesi. Le funzioni di “Stazione Appaltante” sono assegnate all’Osservatorio Astronomico di Cagliari.

L’infrastruttura potenziata permetterà alla comunità scientifica di utilizzare SRT per lo studio dell’Universo ad alte frequenze radio, utilizzando lo strumento sia in modalità single dish che in modalità interferometrica. Una volta che tutta la strumentazione sarà installata, SRT sarà infatti in grado di operare con grande versatilità ed efficienza, offrendo una copertura di frequenza da 305 MHz a 116 GHz. Il telescopio sarà ideale per mappare velocemente emissioni radio estese caratterizzate da bassa brillanza superficiale. Sarà inoltre fondamentale per studi spettroscopici e polarimetrici di sorgenti radio sia galattiche che extragalattiche. Con l'utilizzo della tecnica interferometrica, SRT e le altre antenne italiane (Medicina e Noto) opereranno all’interno della rete italiana ed internazionale di radiotelescopi, permettendo di ottenere immagini ad alta frequenza ed altissima risoluzione angolare delle sorgenti radio.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web del PON “Ricerca e Innovazione 2014-2020” - Proposta Progettuale PIR01_00010 “Potenziamento del Sardinia Radio Telescope per lo studio dell’Universo alle alte frequenze radio”

archiviato sotto: ,

Microlensing e xallarap per scoprire mondi remoti

28/01/2021

La precisione fotometrica del telescopio spaziale “Nancy Grace Roman” consentirà di studiare numerose curve di luce generate dal fenomeno del microlensing alla ricerca di nane brune e pianeti a corto periodo usando il moto orbitale delle “stelle sorgenti” - il cosiddetto “effetto xallarap” – e anche di individuare pianeti più piccoli e lontani attorno alle “stelle lente”. Le previsioni su The Astronomical Journal

Tre viste uniche del Sistema solare

27/01/2021

Nel 2020, le tre sonde spaziali dedicate all'osservazione del Sole – Solar Orbiter di Esa e Nasa, Parker Solar Probe della Nasa e Stereo della Nasa – hanno catturato scorci unici dei pianeti del Sistema solare, regalandoci splendide immagini da diversi punti di vista, sfruttando il fatto che alcuni strumenti a bordo hanno visto diversi pianeti passare contemporaneamente attraverso i loro campi di vista

Terra chiama Osiris-Rex: a maggio l’addio a Bennu

27/01/2021

Dopo aver raccolto materiale dalla superficie dell’asteroide primitivo Bennu lo scorso ottobre, la sonda della Nasa Osiris-rex inizierà il viaggio di ritorno verso la Terra, per consegnare i campioni, il 10 maggio 2021. Un’attesa che permetterà non solo di risparmiare carburante ma anche di pianificare un ultimo sorvolo per salutare l’asteroide. Ne parliamo con uno degli scienziati della missione, Maurizio Pajola, ricercatore all’Inaf di Padova