Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF Premio Pietro Tacchini XI edizione - 2016

Premio Pietro Tacchini XI edizione - 2016

Pubblicato il bando per due premi di 3000 euro ciascuno, rispettivamente per l'area scientifica generale (astrofisica teorica, osservativa, interpretativa) e per l'area tecnologica, da assegnare alle migliori tesi del XXVIII ciclo di dottorato svolte da giovani astronomi. Termine per l'invio delle candidature: 15 marzo 2016

A partire dal 2005, centenario della scomparsa di Pietro Tacchini, la Società Astronomica Italiana (SAIt) ha istituito un premio dedicato a questo astronomo che, negli anni nei quali si realizzava l’Unità d’Italia, fu tra i fondatori della SAIt come Società degli Spettroscopisti Italiani. Il premio è riservato a tesi di dottorato di ricerca di carattere astrofisico.

Grazie alla generosità del prof. Giancarlo Setti, vincitore del Premio “Sidereus Nuncius”, bandito congiuntamente dalla SAIt e dall’INAF, che ha devoluto il Premio al fine di riconoscimenti per le attività di giovani astronomi, per l'edizione 2016 sono disponibili due premi di 3000 euro ciascuno, rispettivamente per l'area scientifica generale (astrofisica teorica, osservativa, interpretativa) e per l'area tecnologica, da assegnare alle migliori tesi del XXVIII ciclo di dottorato.

Se il premio in una delle due aree non venisse assegnato, ne verranno resi disponibili due nell’altra.

I vincitori avranno inoltre la possibilità di pubblicare un estratto della loro tesi sulla Rivista della SAIt “Il Giornale di Astronomia”. I premi saranno consegnati durante il Congresso annuale della Società, che si svolgerà a Roma dal 2 al 6 Maggio 2016. Per i vincitori è previsto il rimborso delle spese di viaggio e della quota di iscrizione al Congresso stesso.

I vincitori saranno selezionati tra i candidati designati dai rispettivi supervisori o da un membro del Collegio dei Docenti.

Termine per l'invio delle candidature: 15 marzo 2016

Per maggiori informazioni:

archiviato sotto: ,

Nuova luna per la Terra, minuscola ed effimera

27/02/2020

È grande quanto un’utilitaria, orbita attorno al nostro pianeta da circa tre anni e nell’arco di qualche settimana potrebbe abbandonarci. Si chiama 2020 CD3 e ad avvistarla per primo, a metà febbraio, è stato un astronomo polacco, Kacper Wierzchos. Che si sappia ha solo un precedente: la miniluna 2006 RH120, che ci fece compagnia dal settembre 2006 al giugno 2007

La fugace bellezza della clessidra celeste

27/02/2020

Situata a circa 6500 anni luce di distanza, Cvmp 1 è una nebulosa planetaria formatasi durante gli ultimi spasmi di una vecchia gigante rossa che, al termine della sua vita, ha soffiato via i suoi strati più esterni sotto forma di un violento vento stellare. Il caldo nucleo della stella progenitrice, irradiando i gas espulsi, li ha fatti brillare in una particolare forma a clessidra, catturata in questa immagine dall'Osservatorio Gemini

Balene accecate dalle macchie solari

27/02/2020

Uno studio su Current Biology mostra come le balene grigie abbiano maggiori probabilità di arenarsi nei giorni in cui sono presenti più macchie solari. È un aspetto ancora da approfondire, ma il “sesto senso“ basato sui campi geomagnetici adottato da questi cetacei per farsi strada nell'oceano sembrerebbe andare temporaneamente in tilt nei periodi di più intensa attività solare