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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Primo bando del programma AstroFIt

Il 1° bando del Programma AstroFIt, cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il 7° Programma Quadro, Azioni Marie Curie, COFUND, intende finanziare 7 progetti di ricerca della durata di 24 mesi, da svolgersi in una delle strutture INAF sul territorio nazionale. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 12 italiane dell'1 febbraio 2012.

Il 1° bando del Programma AstroFIt, cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il 7° Programma Quadro, Azioni Marie Curie, COFUND, intende finanziare 7 progetti di ricerca della durata di 24 mesi, da svolgersi in una delle strutture INAF sul territorio nazionale. Possono presentare proposte esclusivamente ricercatori che hanno svolto ricerca all'estero ed in possesso del dottorato o con almeno 4 anni di esperienza di ricerca documentabile.

Come indicato di seguito, verranno finanziati:

 

3 progetti di Incoming Mobility

Possono partecipare ricercatori di qualsiasi nazionalità, che non hanno svolto attività di ricerca in Italia per più di 12 mesi, nei 3 anni precedenti la scadenza del bando;

 

4 progetti di Reintegration Mobility

Possono partecipare ricercatori italiani che hanno svolto attività di ricerca in un Paese Terzo per almeno 36 mesi, nei 4 anni precedenti alla scadenza del bando.

 

Macroaree tematiche: galassie e cosmologia, stelle, popolazioni stellari e mezzo interstellare, sole e sistema solare, astrofisica relativistica e particellare, tecnologie avanzate e strumentazione.

 

Data di pubblicazione del bando: 1 dicembre 2011

Scadenza per la presentazione delle domande: 1 febbraio 2012 (12:00 ora italiana).

 

Per maggiori informazioni rivolgersi a astrofit@inaf.it o visitare il sito web www.astrofit.inaf.it.

archiviato sotto:

I gemelli violenti del Sole

16/05/2012

Il diagramma del brillamento solare del 1 settembre 1859 tracciato dal suo scopritore, l'astronomo inglese Richard Carrington. Gli archi del flare sono indicati dalle lettere A, B, C e D. Questo brillamento è ritenuto il più intenso finora registrato almeno negli ultimi 2.000 anni.Dall'analisi dei dati del satellite Kepler della NASA emerge che le stelle con le stesse caratteristiche della nostra producono brillamenti che sono anche milioni di volte più intensi di quelli che avvengono sul nostro Sole. Cosa possa scatenare queste immani esplosioni è però ancora un mistero.

Buco nero in HD

16/05/2012

Rappresentazione artistica dell'anello di gas e polveri che circonda il disco di accrescimento e il  buco nero al centro di un nucleo galattico attivo. (Crediti: NASA E/PO - Sonoma State University, Aurore Simonnet)L’avanzatissimo strumento che combina la luce di tre dei telescopi del Very Large Telescope ha permesso di indagare con grande accuratezza la zona circostante il buco nero al centro della galassia NGC 3783, scoprendo attorno ad esso un anello di gas e polveri.

Oltre la supernova

16/05/2012

Supernova SN 2010jlL'osservazione del telescopio spaziale Chandra potrebbe aiutare gli astronomi a capire perché alcune supernove sono più potenti di altre. Nell'immagine, la supernova è l'ammasso luminoso in alto