Strumenti personali
Fatti riconoscere

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

Ciao
Tu sei qui: Home Notizie INAF Primo bando del programma AstroFIt

Primo bando del programma AstroFIt

Il 1° bando del Programma AstroFIt, cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il 7° Programma Quadro, Azioni Marie Curie, COFUND, intende finanziare 7 progetti di ricerca della durata di 24 mesi, da svolgersi in una delle strutture INAF sul territorio nazionale. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata alle ore 12 italiane dell'1 febbraio 2012.

Il 1° bando del Programma AstroFIt, cofinanziato dalla Commissione Europea attraverso il 7° Programma Quadro, Azioni Marie Curie, COFUND, intende finanziare 7 progetti di ricerca della durata di 24 mesi, da svolgersi in una delle strutture INAF sul territorio nazionale. Possono presentare proposte esclusivamente ricercatori che hanno svolto ricerca all'estero ed in possesso del dottorato o con almeno 4 anni di esperienza di ricerca documentabile.

Come indicato di seguito, verranno finanziati:

 

3 progetti di Incoming Mobility

Possono partecipare ricercatori di qualsiasi nazionalità, che non hanno svolto attività di ricerca in Italia per più di 12 mesi, nei 3 anni precedenti la scadenza del bando;

 

4 progetti di Reintegration Mobility

Possono partecipare ricercatori italiani che hanno svolto attività di ricerca in un Paese Terzo per almeno 36 mesi, nei 4 anni precedenti alla scadenza del bando.

 

Macroaree tematiche: galassie e cosmologia, stelle, popolazioni stellari e mezzo interstellare, sole e sistema solare, astrofisica relativistica e particellare, tecnologie avanzate e strumentazione.

 

Data di pubblicazione del bando: 1 dicembre 2011

Scadenza per la presentazione delle domande: 1 febbraio 2012 (12:00 ora italiana).

 

Per maggiori informazioni rivolgersi a astrofit@inaf.it o visitare il sito web www.astrofit.inaf.it.

archiviato sotto:

L’intrigante atmosfera di Titano

18/02/2020

Grazie ad Alma, un gruppo di planetologi dell'Università di Tokyo ha trovato un'impronta chimica nell'atmosfera della luna più grande di Saturno che indica come i raggi cosmici provenienti dall'esterno del Sistema solare influenzino le reazioni chimiche coinvolte nella formazione di molecole organiche contenenti azoto. Si tratta della prima conferma osservativa di tali processi e ha implicazioni per la comprensione dell'ambiente di Titano. Tutti i dettagli su ApJ

Aurore extrasolari in onde radio

17/02/2020

Emissioni in banda radio da interazioni fra una stella e un suo pianeta: un tipo di “trasmissioni” che gli astronomi attendevano di ascoltare da almeno trent’anni. Ora, grazie alle antenne a bassa frequenza dell’array LoFar, ci sono riusciti. Il segnale arriva dalla nana rossa Gj 1151 e dal pianeta che le orbita attorno. Il risultato è pubblicato oggi su Nature Astronomy e apre le porte a una nuova tecnica per scoprire pianeti extrasolari

Eravamo Io, Venere e Tritone

14/02/2020

Alla fine ne resterà una sola, o al massimo due: sono le quattro nuove piccole missioni messe al vaglio dalla Nasa nell’ambito del programma Discovery. Due contemplerebbero le grazie bollenti di Venere, una studierebbe come la luna Io venga sommossa dalla passione gravitazionale di Giove, mentre l’ultima cercherebbe di cogliere un anelito di vita nell’algida Tritone, satellite di Nettuno