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Roberto Battiston alla guida dell'ASI per altri quattro anni

La nomina resa nota dal MIUR ieri, mercoledì 9 maggio, mentre Battiston si trovava in Sardegna per la cerimonia di avvio ufficiale delle attività spaziali del Sardinia Radio Telescope

Mercoledì 9 maggio, mentre in Sardegna l’ASI, l’INAF e l’Università di Cagliari, alla presenza del governo regionale e dei massimi esponenti della NASA e dell'ESA, stavano celebrando l’avvio ufficiale delle attività spaziali del Sardinia Radio Telescope (SRT), è giunto dal MIUR l’annuncio della conferma di Roberto Battiston alla presidenza dell’Agenzia spaziale italiana per il quadriennio 2018-2022.

Qui la notizia sul sito dell'ASI »

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Quel vedo non vedo della costellazione Starlink

26/05/2020

L'obiettivo delle ultime modifiche che SpaceX intende apportare ai futuri satelliti Starlink è di renderli invisibili a occhio nudo e ridurre al minimo il loro impatto sulla ricerca astronomica, garantendo che qualunque effetto essi possano avere non ostacoli la capacità degli scienziati di fare nuove scoperte. Ma cosa ne pensa la Commissione Inaf di esperti per la valutazione dell’impatto delle costellazioni di nano-satelliti circa le nuove misure proposte dall'azienda di Elon Musk? Sono soddifacenti? «Al momento onestamente no», dice a Media Inaf Adriano Fontana

Starlink all’ombra delle visiere parasole

26/05/2020

La costellazione di satelliti Starlink si propone di fornire connettività a banda larga in tutto il mondo, ma la sfida di SpaceX si sta dimostrando piuttosto invasiva per chi vorrebbe continuare a osservare un cielo libero da treni di puntini che lo attraversano. Molte sono le critiche sollevate, soprattutto nel campo della ricerca astrofisica, e l’azienda di Elon Musk sta lavorando con gli astronomi di tutto il mondo per comprendere meglio le specifiche delle osservazioni astronomiche e i cambiamenti tecnici che occorre apportare ai satelliti per ridurne la luminosità. In questo lungo approfondimento vediamo insieme le modifiche proposte che dovrebbero essere implementate già dal prossimo giugno

Espresso prende meglio le misure a Proxima b

26/05/2020

Grazie alle accuratissime misure dello spettrografo Espresso, un gruppo internazionale di ricercatori, tra cui alcuni dell’Istituto nazionale di astrofisica, è riuscito a determinare la massa minima di Proxima b – circa il venti per cento più grande di quella della Terra – con una precisione quattro volte migliore a quella delle misure che ne consentirono la scoperta