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Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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SAIT LX 2016 - secondo annuncio

Il LX Convegno della Società Astronomica Italiana, organizzato dai due istituti INAF di Roma, l’Osservatorio Astronomico e l’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali, con la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana, si terrà a Roma presso la sede centrale del CNR dal 2 al 6 Maggio 2016

Il LX Convegno della Società Astronomica Italiana, organizzato dai due istituti INAF di Roma, l’Osservatorio Astronomico e l’Istituto di Astrofisica e Planetologia Spaziali, con la partecipazione dell’Agenzia Spaziale Italiana, si terrà a Roma presso la sede centrale del CNR dal 2 al 6 Maggio 2016 e sarà organizzato per workshop
tematici.

Uno degli obiettivi di questo congresso è fare il punto sulla scienza legata ai maggiori progetti tecnologici e infrastrutture osservative in cui la Comunità Astrofisica Italiana e l’INAF in particolare sono coinvolti.

Maggiori informazioni sul Congresso e sulla logistica sono disponibili a partire dalla pagina web dedicata

archiviato sotto: ,

Se il quasar ha i bassi un po’ attenuati

18/03/2019

Un team internazionale di astrofisici ha scoperto che il getto di un quasar, a grandi lunghezze d’onda, è meno potente del previsto. Il risultato, pubblicato su The Astrophysical Journal, rappresenta un passo avanti nella comprensione dei processi all’origine dei jet emessi da questi mostri cosmici

La vorticosa danza della baby stella binaria

18/03/2019

Per la prima volta è stata osservata “in tempo reale” la nascita di un sistema binario con con stelle di grande massa. Allo studio, pubblicato oggi sulla rivista Nature Astronomy, ha partecipato anche Maria Teresa Beltrán, ricercatrice dell’Istituto nazionale di astrofisica a Firenze

Gaia confusa dai getti degli Agn

15/03/2019

Da un confronto tra i dati di Gaia e quelli dei radiotelescopi è emerso un errore sistematico nelle misure fatte dal telescopio spaziale Esa circa le coordinate di un'intera classe di oggetti celesti, i nuclei galattici attivi. Le mappe spaziali più accurate sono quelle che si basano su osservazioni orbitali corrette con quelle dei radiotelescopi terrestri. Tutti i dettagli su ApJ