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INAF

Istituto italiano di astrofisica - national institute for astrophisics

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Selezione rappresentante INAF SPC ESA

Avviso di selezione per il rappresentante INAF nel Comitato SPC (Science Program Committee) dell’ ESA.


Si informa dell'avviso di selezione per il rappresentante INAF nel Comitato SPC (Science Program Committee)dell’ ESA. La Convenzione INAF - ASI prevede infatti, che il rappresentante nazionale (di nomina ASI) nello Science Program Committee di ESA sia affiancato, come advisor, da un rappresentante di INAF. Si sollecitano pertanto i dipendenti ed associati INAF che svolgono la loro attività nei campi della Astrofisica e della Planetologia Spaziali interessati a svolgere tale ruolo di inviare una segnalazione di disponibilità accompagnata da un breve curriculum vitae alla Presidenza INAF (presidente@inaf.it ) entro il 18 Maggio 2014.

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E se Pianeta Nove fosse un buco nero?

10/07/2020

Due scienziati della Harvard University hanno sviluppato un nuovo metodo per cercare eventuali buchi neri nel Sistema solare esterno e determinare, una volta per tutte, la vera natura dell’ipotetico Pianeta Nove. “Pianeta” che – ma è solo un’ipotesi ardita – potrebbe essere un buco nero delle dimensioni di un pompelmo, con una massa da cinque a dieci volte quella della Terra. Lo studio è stato accettato per la pubblicazione su ApJ Letters

Quando Mercurio si traveste da cometa

09/07/2020

Mercurio si mette la coda per attirare l’attenzione della Nasa, che pubblica lo scatto di Andrea Alessandrini come Astronomy Picture of the Day di ieri, mercoledì 8 luglio. La coda, lunga oltre 2,5 milioni di chilometri, è dovuta alla presenza di atomi di sodio nell’atmosfera del pianeta, che vengono liberati ed eccitati dalla radiazione solare

Magic conferma Einstein

09/07/2020

I telescopi Magic hanno rivelato per la prima volta un lampo di raggi gamma ad altissime energie e con un’intensità mai osservata prima da questo tipo di oggetti cosmici. L’elevato flusso di radiazione, osservata fino alle energie più alte, ha permesso agli scienziati della collaborazione di verificare la costanza della velocità della luce nel vuoto a diverse energie, fornendo una nuova conferma della teoria della relatività generale di Einstein. I risultati sono pubblicati su Physical Review Letters